Il ciclo di Chanur è una serie di cinque romanzi di fantascienza (che formano tre storie distinte) scritti da C. J. Cherryh e pubblicati dalla DAW Books tra il 1981 e il 1992. Il primo romanzo della serie è L'orgoglio di Chanur (The Pride of Chanur, 1981), che fu tra i candidati ai premi Hugo e Locus nel 1983. È seguito dalla trilogia formata da La sfida di Chanur (Chanur's Venture, 1984), che fu candidato al premio Locus nel 1985; La vendetta di Chanur (The Kif Strike Back, 1985) e Il ritorno di Chanur (Chanur's Homecoming, 1986), e si conclude con L'eredità di Chanur (Chanur's Legacy, 1992). I cinque romanzi sono stati ripubblicati in lingua originale in un'edizione in due volumi: i primi tre in The Chanur Saga nel 2000 e i successivi due in Chanur's Endgame nel 2007.

Una versione abbreviata di The Pride of Chanur fu pubblicata nella rivista Science Fiction Digest nel 1983.

Il Patto La serie è ambientata nell'Universo della Lega e della Confederazione, ma in una regione dello spazio sul lato opposto della Terra rispetto a quello in cui si trovano la Lega e la Confederazione. Essa è occupata da sette civiltà che praticano i viaggi spaziali e si sono espanse al di fuori dei loro mondi d'origine, e sono legate da un insieme di trattati nel cosiddetto "Patto". Il Patto non è un'organizzazione politica e non ha alcun governo; esso regola soltanto il commercio e l'accessibilità delle stazioni spaziali da parte di tutte le civiltà che ne fanno parte, lasciando che i rapporti politici e i conflitti siano risolti direttamente dalle civiltà stesse.

Lo spazio umano confina con i territori dei kif e dei knnn, che sono rispettivamente la specie più aggressiva e quella più enigmatica tra quelle del Patto. Il primo contatto con gli umani avviene quando un ambizioso "hakkikt" (principe) kif cattura un'astronave umana in esplorazione. L'unico sopravvissuto umano riesce a fuggire dalla nave kif mentre questa è all'attracco alla stazione di Punto d'Incontro e si rifugia sull'Orgoglio di Chanur, una nave mercantile hani comandata da Pyanfar Chanur. Questo dà l'avvio agli eventi narrati nei primi quattro romanzi della serie.

I romanzi rientrano nel genere della space opera, ma hanno una caratterizzazione insolitamente realistica in cui dominano coercizione, manipolazione, lotte politiche, scontri di orgoglio e di interessi economici, che si mescolano continuamente con incomprensioni e difficoltà di comunicazione tra specie diverse; mentre battaglie tra astronavi e combattimenti hanno un rilievo minore.

Il trattamento realistico delle barriere linguistiche e psicologiche è uno degli aspetti meglio riusciti dei romanzi (specialmente rispetto a quanto di solito si trova in questo genere di opere). Un altro è lo sviluppo dei personaggi, che è strettamente connesso ai rapporti tra le diverse specie. Al crescere dell'esposizione (di solito involontaria) dei personaggi a culture diverse dalla propria, essi sono spinti a indagare altri modi di pensare, e ciò, insieme ai continui disagi causati da situazioni rischiose e problemi economici, li costringe a esplorare a fondo le proprie capacità e personalità. Il "nemico", che inizialmente appare un pericolo incomprensibile e senza volto, si rivela come avversario formidabile ma ammirevole. Le vicende narrate sono una rappresentazione della rottura di barriere mentali, del ritrovarsi in avversità e del sollevarsi al di sopra di futili interessi particolari per occuparsi di strategie globali e raggiungere la grandezza.

Le specie del Patto Specie che respirano ossigeno Hani Gli hani sono simili a felini, hanno criniera e barba, e pelliccia solitamente di colore rossiccio o bruno fulvo. Le femmine sono di corporatura più piccola degli umani, ma i maschi sono molto più grandi (sostanzialmente per le stesse ragioni per cui lo sono i leoni sulla Terra). Furono scoperti dai mahendo'sat che li misero in grado di viaggiare nello spazio; la maggior parte delle loro tecnologie sono dunque di origine mahen.

Vivono in clan, ciascuno dei quali è autonomo e comprende femmine imparentate, cuccioli e giovani, e un solo maschio adulto che è il signore del clan. Un maschio può impadronirsi di un clan sconfiggendo il signore precedente in combattimento personale. Quasi nessuno dei maschi, tuttavia, è così fortunato. I figli maschi sono espulsi dal proprio clan di origine quando, crescendo, diventano abbastanza forti da costituire una minaccia per il proprio signore, e vivono in esilio tra altri maschi di simile condizione, cercando di perfezionare le loro capacità di combattenti e aspettando l'occasione di sfidare il signore di un clan. Per questa ragione, e perché in base alle convinzioni generali i maschi sono considerati emotivamente instabili e privi di autocontrollo, soltanto le femmine viaggiano nello spazio (almeno finché Pyanfar cambia le regole). Il ruolo del signore come capo del clan è largamente simbolico; alle femmine spetta tutto il lavoro sulle terre del clan e nelle imprese spaziali, e sono esse che sostanzialmente esercitano il potere, anche se nei romanzi compaiono alcuni maschi capaci e intelligenti che si occupano attivamente del mondo intorno a loro.

I clan a volte si associano in anfizionie per la gestione di risorse scarse; la più grande di esse è lo stesso pianeta d'origine degli hani, governato da un consiglio di clan chiamato han, ispirato dai mahen. La politica degli hani è basata sulle tradizioni, e su concetti quali lealtà, onore, faida e impegno solenne.

Una delle lingue hani divenne la base per la lingua pidgin del Patto, perché le altre specie la trovavano facile dal punto di vista grammaticale e fonetico; tuttavia essa non è affatto facile per gli umani. Pianeta natale: Anuurn.

Mahendo'sat I mahendo'sat (al singolare: mahe) sono creature simili a primati dal corto pelo nero o bruno, di dimensioni comparabili o maggiori a quelle degli umani. Sono assai curiosi, innovativi e dediti alla politica. Il sistema politico dei mahendo'sat è basato sul concetto di Personaggio, una figura carismatica dotata di grande credito sociale; il potere di un Personaggio è determinato dal numero dei suoi seguaci, ma un sostenitore può sia indebolire sia rafforzare il suo Personaggio, a seconda se le azioni che compie in nome del Personaggio stesso si dimostrano vantaggiose oppure no. Ad un osservatore esterno può apparire che gli agenti di uno stesso Personaggio mahen perseguano politiche reciprocamente contraddittorie allo stesso tempo (e spesso effettivamente è così). Una peculiarità dei mahendo'sat è la loro scarsa capacità di imparare le lingue delle altre specie; molti di loro non riescono a padroneggiare nemmeno il pidgin degli spaziali del Patto, anche se possono essere molto eloquenti nelle loro numerose lingue. I mahendo'sat sono il "collante" del Patto, e tentano costantemente di conservare l'equilibrio di potere tra le specie in modo che nessuna di esse sia predominante e la pace sia mantenuta. Sono alla costante ricerca di nuove potenze, tra cui ultimamente gli umani, che tentano di introdurre nello spazio del Patto. Pianeta natale: Iji.

Stsho Gli stsho sono esseri esili e sottili, fisicamente fragili, crestati, dalla pelle e dagli occhi bianchi. Sono xenofobi e non aggressivi e basano la loro indipendenza sulla ricchezza, sul commercio e sulle alleanze; sono i creatori delle procedure commerciali e legali del Patto. Di carattere mansueto, sono tuttavia capaci di abili cospirazioni e sono in grado di ingannare tutte le altre specie. Assoldano guardie di altre specie (di solito mahendo'sat) per proteggersi e mantenere l'ordine nelle stazioni. Preferiscono piaceri delicati e colori pastello, si esprimono in uno stile estremamente cerimonioso e politicamente corretto; non combattono fisicamente tra loro e le loro personalità sono soggette a trasformarsi ("fasare") in situazioni di tensione, la qual cosa ha anche conseguenze legali. Hanno tre sessi, indicati con gtst, gtste e gtsto, che possono cambiare quando "fasano". Soltanto i gtst (individui di sesso indeterminato) hanno contatti con le altre specie; i gtste e gtsto (equivalenti di maschio e femmina) normalmente non si espongono a estranei. Esiste inoltre una quarta condizione in cui uno stsho può trovarsi, quella di gtsta, nota anche come santità: essa è uno stato privo di sesso che può essere conseguito da un individuo anziano e dotato di grande onore. Non ammettono nel loro territorio alcuna altra specie che respiri ossigeno. Pianeta natale: Llyene.

Kif I kif sono cacciatori bipedi dalla pelle nuda e rugosa color grigio cenere, dal lungo muso e dall'odore di ammoniaca. Tra le specie del Patto sono quella di maggior statura, snelli, veloci e letali. Sono strettamente predatori e si nutrono esclusivamente di piccoli animali vivi; hanno due dentature, una esterna per addentare e una interna per masticare, e artigli retrattili.

La loro (dis)organizzazione sociale e politica è imperniata su una qualità chiamata "sfik", che combina reputazione, autorità e ferocia. Lo sfik si ottiene con la vittoria in combattimento, o con il possesso di qualcosa di valore, o anche con il rispetto degli altri; i seguaci dotati di forte sfik conferiscono ancora maggiore sfik al loro leader. Un kif che perde sfik ha un'elevata probabilità di essere abbandonato, o addirittura ucciso, dai propri seguaci. Di conseguenza, i kif sono inclini a cambiare schieramento al primo segno di debolezza. Sembrano non avere alcun altro valore morale; sono pirati e cannibali, e le altre specie li considerano generalmente molesti e indesiderabili.

Di tanto in tanto un leader forte riesce ad accumulare tanto sfik da tenere saldamente una base e/o comandare un'intera flotta di astronavi: un tale individuo è chiamato hakkikt (principe). Questi individui sono estremamente sgraditi ai mahendo'sat, che li considerano seri fattori destabilizzanti. Molto di rado, un hakkikt ambizioso e potente può aspirare a diventare mekt-hakkikt (principe supremo), cioè capo di tutti i kif, condizione che nessun kif è mai riuscito a conseguire. Ma gli hakkikt che compaiono successivamente nel ciclo di Chanur diventano via via più potenti, poiché ciascuno di essi accresce la sua forza aggiungendo ai suoi gli alleati del predecessore. Ciò è fonte di grande preoccupazione per le altre specie, soprattutto per i mahendo'sat, loro eterni nemici.

I kif sono molto abili dal punto di vista linguistico. Sono incapaci di vedere i colori; i loro abiti e alloggi hanno generalmente toni di nero e grigio e gli ambienti sono illuminati da lampade al sodio. Identificano le loro apparecchiature mediante combinazioni di punti in rilievo e non per mezzo di colori. Pianeta natale: Akkht.

Specie che respirano metano Tc'a e Chi I tc'a sono grossi esseri vermiformi con pelle gialla e cinque occhi, e i chi sono esseri dall'aspetto simile ad artropodi, anch'essi gialli, che si trovano sempre insieme ai t'ca. Fra queste due specie vi è un rapporto che nessuna di quelle che respirano ossigeno è in grado di comprendere, ma che potrebbe essere qualche forma di simbiosi. I t'ca sono potenti e tecnologicamente molto avanzati, ma la comunicazione con loro è assai ardua poiché sono dotati di cervello multipartito e i loro discorsi sono traducibili come complesse matrici di significati interrelati. I t'ca dirigono la porzione ad atmosfera di metano della maggior parte delle stazioni spaziali. I pianeti natali sono Oh'a'o'o'o per i t'ca e Chchchoh per i chi.

Knnn