Cichorieae Lam. & DC., 1806 è una tribù di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee. È l'unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae Chevall., 1828.
Etimologia Il nome di questa tribù deriva dal genere tipo (Cichorium L.) la cui etimologia è difficile da definire. Probabilmente si tratta di un antico nome arabo che potrebbe suonare come Chikouryeh. Sembra (secondo altri testi) che derivi da un nome egizio Kichorion, o forse anche dall'accostamento di due termini Kio (= io) e chorion (= campo); gli antichi greci ad esempio chiamavano alcune piante di questo genere kichora; ma anche kichòria oppure kichòreia. Potrebbe essere quindi che gli arabi abbiano preso dai greci il nome, ma non è certo. La difficoltà nel trovare l'origine di questo nome sta nel fatto che queste piante erano conosciute fin dai primissimi tempi della storia umana. Abbiamo ad esempio delle citazioni relative alle piante di questo genere nel Papiro di Ebers (ca. 1550 a.C.) e Plinio stesso nei suoi scritti citava la specie Cichorium in quanto conosciuta nell'antico Egitto; il medico greco Galeno consigliava queste piante contro le malattie del fegato; senza contare tutti i riferimenti in epoca romana..
Il nome scientifico della tribù è stato definito dai botanici Jean-Baptiste de Lamarck (1744-1829) e Augustin Pyrame de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione "Synopsis Plantarum in Flora Gallica Descriptarum. Paris" (Syn. Pl. Fl. Gall.: 255.) del 1806. Il nome scientifico della sottofamiglia è stato definito dal botanico François Fulgis Chevallier (1796-1840) nella pubblicazione "Flore Generale des Environs de Paris" (Fl. Gén. Env. Paris 2: 531.) del 1828.
Descrizione
Habitus. Le specie di questa tribù sono erbacee annuali (o biennali) e perenni; raramente sono subarbustive, arbustive o arboree. Nelle radici e in altre parti delle piante è presente del latice (o linfa lattiginosa)......
Fusto. I fusti, in genere eretti e ascendenti, sono ramosi e fogliosi oppure afilli o rosulati. Le radici in genere sono di tipo fittonante (per le specie annue). I caudici possono essere legnosi e profondamente radicati oppure sono dei rizomi robusti o snelli e striscianti. Le altezze, per le specie erbacee, variano tra 10 – 200 cm.
Foglie. Sono presenti sia foglie formanti delle rosette basali che foglie cauline con disposizione alterna. Le foglie basali possono essere appassite alla fioritura e in genere sono picciolate. Quelle lungo il caule sono sessili e più ridotte, e in qualche caso sono quasi assenti. La lamina può essere intera, dentata o partita; la forma è lineare, oblunga, oblanceolata, spatolata o obovata. In alcune specie la consistenza è carnosa.
Infiorescenza. Le sinflorescenze, solitarie o di tipo paniculiformi o corimboso, sono composta da capolini peduncolati. I peduncoli non sono gonfiati distalmente e a volte sono bratteati (sottesi da un calice con alcune brattee disuguali, appressate o riflesse). I capolini, solamente di tipo ligulifloro, sono formati da un involucro composto da diverse brattee (o squame) uguali o diseguali, disposte su più serie all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati. La forma dell'involucro in genere è cilindrica, turbinata, campanulata o urceolata. La forma delle brattee è lanceolata o lineare-lanceolata; la parte inferiore di quelle esterne può essere carnosa e indurita durante la fioritura oppure possono essere connate tra di loro; i bordi delle brattee in alcune specie sono scariosi. Il ricettacolo normalmente è nudo ossia senza pagliette (raramente è pagliettato), glabro e piatto.
Fiori. I fiori, tutti ligulati, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, fertili e zigomorfi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: le corolle sono formate da un tubo e da una ligula terminante con 5 denti; il colore è giallo, rosso, bianco o azzurro. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere alla base sono acute. Il polline è tricolporato.. Gineceo: Lo stilo è filiforme. Gli stigmi dello stilo sono due divergenti con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base).. Gli stigmi possono essere pelosi sul lato inferiore, oppure corti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono cilindrici o fusiformi, a volte compressi e con coste laterali. Il pappo è vario: piumoso, squamoso o assente.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat La distribuzione di questa tribù è quasi globale con concentrazioni maggiori nell'area del Mediterraneo. In generale le piante delle Cichorieae prediligono habitat e climi nord temperati.
Sottotribù Distribuzione e habitat Chondrillinae Eurasiatica.Cichoriinae Europa, Africa (soprattutto al sud), Asia (parte occidentale) e Nord AmericaCrepidinae Cosmopolita Hieraciinae Eurasia, Africa del Nord e Sudamerica. Hyoseridinae Dal Mediterraneo all'Atlantico, all'Africa tropicale, al centro e nord dell'Eurasia fino all'Australia Hypochaeridinae Subcosmopolita Lactucinae Europa, Africa, Asia e Nord America Microseridinae Nord America, Sud America, Australia e Nuova Zelanda Scolyminae Mediterraneo, Africa del Nord e Asia occidentaleScorzonerinae Soprattutto europea Warioniinae Africa del nord ovest (Marocco e Algeria)
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Una delle prime descrizioni di questo gruppo di piante è stato fatto dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (1694) notando come caratteristiche principali i fiori di tipo ligulato e la presenza del latice, e dividendo questo gruppo in due sezioni: piante con pappo e quelle senza pappo. Jean-Baptiste de Lamarck e Augustin Pyrame de Candolle (1806) successivamente migliorano la conoscenza di questa tribù suddividendola in quattro sottotribù secondo la forma del pappo e altre caratteristiche. Segue un periodo di scarsi sviluppi. Bisogna attendere fino alla metà del XX secolo dove gli studi di due biologi americani, Stebbins e Bancock (1938), rivoluzionano la comprensione delle Cichorieae. Si arriva così al riconoscimento di 62 generi raggruppati in otto sottotribù. Ma bisogna attendere le analisi di tipo cladistico di Bremer (1994) per avere l'attuale suddivisione della tribù in 11 sottotribù con oltre 90 generi.
Composizione della tribù La tribù Cichorieae comprende 11 sottotribù, 98 generi e specie.
Sottotribù Chondrillinae.
Comprende 4 generi e 35 specie:
Caucasoseris M.Güzel et al., 2022 (1 sp.) Chondrilla L., 1753 (31 spp.) Phitosia Kamari & Greuter, 2000 (1 sp.) Willemetia Neck., 1777 (2 spp.)
Sottotribù Cichoriinae.
Comprende 6 generi e 34 specie:
Arnoseris Gaertn., 1791 (1 sp.) Cichorium L., 1753 (7 spp.) Erythroseris N. Kilian & Gemeinholzer, 2007 (2 spp.) Phalacroseris A. Gray, 1868 (1 sp.) Rothmaleria Font Quer, 1940 (1 sp.) Tolpis Adans., 1763 (22 spp.)
Sottotribù Crepidinae.
Comprende 26 generi e circa 2.800 specie:
Acanthocephalus Kar. & Kir., 1842 (2 spp.) Askellia W.A.Weber, 1984 (10 spp.) Crepidiastrum Nakai, 1920 (18 spp.) Crepis L., 1753 (203 spp.) Dubyaea DC., 1838 (11 spp.) Faberia Hemsl., 1888 (10 spp.) Garhadiolus Jaub. & Spach, 1850 (3 spp.) Heteracia Fisch. & C.A.Mey., 1835 (2 sp.) Heteroderis (Bunge) Boiss., 1875 (1 sp.) Hololeion Kitam., 1941 (2 spp.) Ixeridium (A.Gray) Tzvelev, 1964 (22 spp.) Ixeris (Cass.) Cass., 1822 (19 spp.) Lagoseriopsis Kirp., 1964 (1 sp.) Lapsana L., 1753 (1 sp.) Lapsanastrum J.H.Pak & K.Bremer, 1995 (4 spp.) Mojiangia Ze H.Wang & al., 2021 (1 sp.) Nabalus Cass., 1825 (17 spp.) Qineryangia Y.S.Chen & Lian S.Xu, 2024 (1 sp.) Rhagadiolus Juss., 1789 (2 spp.) Sinoseris N.Kilian, Ze H.Wang & H.Peng, 2020 (3 spp.) Sonchella Sennikov, 2007 (2 spp.) Soroseris Stebbins, 1940 (8 spp.) Spiroseris Rech. f., 1977 (1 sp.) Syncalathium Lipsch., 1956 (6 spp.) Taraxacum F.H.Wigg., 1780 (2575 spp.) Youngia Cass., 1831 (48 spp.)
Sottotribù Hieraciinae.
Comprende 5 generi e specie sessuali e apomittiche:
Andryala L., 1753 (20 spp.) Hieracium L., 1753 ( spp. sessuali e apomittiche) Hispidella Lam., 1789 (1 sp.) Pilosella Hill., 1756 (251 spp. sessuali e apomittiche e/o ibridi) Schlagintweitia Griseb., 1853 (3 spp.)
Sottotribù Hyoseridinae.
Comprende 6 generi e 167 specie:
Aetheorhiza Cass., 1827 (1 sp.) Aposeris Cass., 1827 (1 sp.) Hyoseris L., 1753 (3 spp.) Launaea Cass., 1822 (55 spp.) Reichardia Roth, 1787 (10 spp.) Sonchus L., 1753 (97 spp.)
Sottotribù Hypochaeridinae.
Comprende 9 generi e 185 specie:
Avellara Blanca & C.Diaz, 1985 (1 sp.) Hedypnois Mill., 1754 (4 spp.) Helminthotheca Zinn, 1757 (5 spp.) Hypochaeris L., 1753 (63 spp.) Leontodon L., 1753 (41 spp.) Picris L., 1753 (46 spp.) Robertia DC., 1815 (1 sp.) Scorzoneroides Moench, 1794 (22 spp.) Urospermum Scop., 1777 (2 spp.)
Sottotribù Lactucinae.
Comprende 10 generi e 205 specie:
Astartoseris N.Kilian, Hand, Handjik., Christodoulou & Bou Dagh, 2017 (1 sp.) Cicerbita Wallr., 1822 (10 spp.) Faberia Hemsl. ex F.B.Forbes & Hemsl., 1888 (10 spp.) Kovalevskiella Kamelin, 1993 (10 spp.) Lactuca L., 1753 (64 spp.) Lihengia Y. S. Chen & R. Ke, 2021 (2 spp.) Melanoseris Joseph Decaisne, 1844 (82 spp.) Notoseris C. Shih, 1987 (9 spp.) Paraprenanthes Chang ex C.Shih, 1988 (16 spp.) Prenanthes L. 1753 (1 sp.)
Sottotribù Microseridinae.
Comprende 22 generi e circa 115 specie:
Agoseris Raf., 1817 (12 spp.) Anisocoma Torr. & A. Gray, 1845 (1 sp.) Atrichoseris A.Gray, 1884 (1 sp.) Calycoseris A.Gray, 1853 (2 spp.) Chaetadelpha S. Watson, 1873 (1 sp.) Glyptopleura D.C.Eaton, 1871 (2 spp.) Krigia Schreb., 1791 (7 spp.) Lygodesmia D.Don, 1829 (5 spp.) Malacothrix DC., 1838 (19 spp.) Marshalljohnstonia Henrickson, 1976 (1 sp.) Microseris D.Don, 1832 (15 spp.) Munzothamnus P.H. Raven, 1963 (1 sp.) Nothocalais (A.Gray) Greene, 1886 (4 spp.) Picrosia D.Don, 1832 (2 spp.) Pinaropappus Less., 1832 (10 spp.) Pleiacanthus (Nutt.) Rydb., 1918 (1 sp.) Prenanthella Rydb., 1906 (1 sp.) Rafinesquia Nutt., 1841 (2 spp.) Shinnersoseris Tomb, 1973 (1 sp.) Stebbinsoseris K.L.Chambers, 1991 (2 spp.) Stephanomeria Nutt., 1841 (18 spp.) Uropappus Nutt., 1841 (1 sp.)
Sottotribù Scolyminae.
Comprende 4 generi e 26 specie:
Catananche L., 1753 (5 spp.) Gundelia L., 1753 (16 spp.) Hymenonema Cass., 1817 (2 spp.) Scolymus L., 1753 (3 spp.)
Sottotribù Scorzonerinae.
Comprende 13 generi e circa 330 specie:
Aytacia Yıld., 2020 (1 sp.) Epilasia (Bunge) Benth. & Hook.f., 1873 (3 spp.) Gelasia Cass., 1818 (45 spp.) Geropogon L., 1763 (1 sp.) Lipschitzia Zaika, Sukhor. & N. Kilian, 2020 (1 sp.) Koelpinia Pall., 1776 (4 spp.) Pseudopodospermum (Lipsch. & Krasch.) Kuth., 1978 (44 spp.) Pterachaenia (Benth.) Lipsch., 1939 (2 spp.) Ramaliella Zaika, Sukhor. & N.Kilian, 2020 (9 spp.) Scorzonera L., 1753 (85 spp.) Takhtajaniantha Nazarova, 1990 (14 spp.) Tourneuxia Coss., 1859 (1 sp.) Tragopogon L., 1753 (130 spp.)
Sottotribù Warioniinae.