Ha ottenuto buoni risultati anche nel bandy, nel ruolo di portiere.
Carriera sportiva Calcio Caratteristiche Dotato di un fisico potente e di grande carisma, era un incontrista di centrocampo molto incisivo nei contrasti e molto duro, ma corretto. Aveva un buon controllo di palla e si rendeva utile anche in fase offensiva.
Squadre di club Giocò nelle giovanili di Forsbacka IK e Sandvikens AIK, club con cui debuttò nel 1948 tra i seniores nella Division 2 Nordöstra. Nel 1949 passò al Djurgården, storico club della Allsvenskan, il massimo campionato svedese. Nei primi anni da calciatore aveva sviluppato il fisico anche lavorando come fabbro e dedicandosi con grande impegni agli allenamenti, divenne noto per la sua potenza e per il suo gioco duro; nel periodo al Djurgården fu il primo giocatore a essere chiamato Järnkamin (stufa di ferro), soprannome con cui sarebbe in seguito stata chiamata l'intera squadra. Con questo club vinse il campionato nel 1955 e nel 1959, disputò 195 gare e segnò 12 reti. Nel 1960 si trasferì al , nel 1963 al e nel 1965 tornò all'Sandvikens AIK, dove chiuse la carriera nel 1967 in Division 2 Norrland.
Nazionale Parling fece parte della grande che al raggiunse la finale, persa con il . Fu il solo giocatore del Djurgården a giocare la finale, dove venne schierato come terzino sinistro. Disputò in nazionale 38 incontri senza segnare alcuna rete.
Palmarès Club
Djurgården: 1954-1955 e 1959
Individuale Nel 2019 il suo nome è stato introdotto nella SFS Hall of Fame.
Bandy Oltre che nel calcio, Parling si distinse anche nel bandy, disciplina in cui faceva il portiere. Vinse il campionato svedese con il Sirius e anche nel bandy giocò in nazionale, con la quale nel 1961 si laureò vice-campione del mondo. È stato con Orvar Bergmark l'unico svedese a disputare una finale di Coppa del Mondo sia a bandy che a calcio.
Note
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Categoria:Calciatori della nazionale svedese Categoria:Giocatori di bandy svedesi