The Witcher 2: Assassins of Kings (in polacco Wiedźmin 2: Zabójcy królów) è un videogioco action RPG open world del 2011, sviluppato dalla casa di sviluppo polacca CD Projekt RED, ed è il seguito di The Witcher (2007). L'ambientazione del titolo rievoca i paesaggi e i personaggi immaginati dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski nella sua saga dedicata ai Witcher (in polacco Wiedźmin) così come nel gioco precedente.

Il gioco, che usufruisce del motore grafico REDengine, fu pubblicato inizialmente per Microsoft Windows e in seguito per Xbox 360. La distribuzione per l'Europa centrale è a cura della stessa CD Projekt, per il Nord America è invece Atari, per Europa occidentale è la Namco Bandai e per la Russia la 1C Company. La CD Projekt gestisce anche la distribuzione digitale tramite il sito web GOG.com, di sua proprietà.

Trama Il videogiocatore, così come nel primo capitolo della serie, gestisce il personaggio di Geralt di Rivia, un Witcher, un essere umano modificato geneticamente e addestrato a combattere contro i mostri, abile nell'uso della spada e dell'alchimia, nonché conoscitore di qualche rudimentale forma di magia (i segni).

La trama del gioco non è lineare e le scelte del giocatore influenzano lo svolgimento della trama e gli effetti delle decisioni prese spesso non sono immediati.

La storia fa luce su cosa avvenne all'inizio del primo capitolo della serie e sulla perdita di memoria di Geralt.

Prologo Geralt, dopo aver sognato nuovamente la caccia selvaggia, si risveglia in una prigione. Vernon Roche, capo delle Bande Blu, forze speciali al servizio della corona di Temeria, ha modo di interrogare Geralt sull'assassinio del sovrano di Temeria, re Foltest, in cui il witcher parrebbe implicato: Geralt inizia a raccontare gli eventi precedenti la morte del re, accaduta durante una sua guerra contro la casata baronale dei La Valette, macchiatasi di tradimento.

Circa due mesi prima del regicidio, Geralt aveva salvato Foltest da un attentato guadagnandosi la fiducia del sovrano. Questi, avendo posto fine alla logorante guerra civile scoppiata ad opera del folle Jacques de Aldesberg, colse la palla al balzo per risolvere un "battibecco" avuto con la baronessa Maria Luisa La Valette, dalla cui tresca nacquero Anais e Boussy; benché illegittimi, questi erano di fatto gli ultimi eredi al trono di Temeria dal momento che la figlia maggiore di Foltest, Adda, era morta. Il re, intraprendendo un vero e proprio conflitto bellico contro i traditori, aveva voluto al suo fianco Geralt come guardia del corpo. L'assalto al monastero, alla ricerca dei figli del re, prese però una piega inattesa: un enorme drago prese di mira Geralt e i suoi alleati, lanciando fuoco sulle loro postazioni. Alla fine re Foltest trovò i suoi figli ma venne ucciso dall'uomo che fingeva di essere il loro guardiano. Geralt cercò di sventare l'assassinio ma fallì: non solo il misterioso attentatore riuscì a fuggire con l'aiuto degli Scoia'tael (ribelli in armi contro l'imperante razzismo verso i non-umani), ma Geralt venne anche creduto colpevole dell'omicidio, essendo trovato dalle guardie di Temeria accanto al cadavere del sovrano.

Alla fine del racconto, un convinto Vernon Roche libera Geralt dalle manette. Il witcher, insieme a Vernon e Triss Merigold, maga ed ex consigliera del re nonché amante di Geralt, si dirige verso Flotsam sulle tracce degli Scoia'tael che li avevano attaccati.

Atto I Giunti a Flotsam, il gruppo incontra Iorveth, l'elfo a capo degli Scoia'tael, con cui ingaggiano un breve scontro fino ad arrivare in città. Geralt arriva in tempo per salvare due vecchi amici dall'impiccagione: il nano Zoltan e il bardo Dandelion. Successivamente, con l'aiuto della maga Sheala de Tansarville, uccide il kayran (un mostro marino simile a un Kraken) che infestava il porto e riesce inoltre a scoprire l'identità del regicida di Foltest: un witcher di nome Letho, che ha ucciso anche il sovrano dell'Aerdin.

Geralt sta ancora cercando di recuperare la memoria e talvolta ha delle visioni sul suo passato dove intravede una maga chiamata Yennefer. Triss afferma di potergli preparare un incantesimo per aiutarlo a ricordare con qualche petalo della rosa del ricordo, un fiore dotato di poteri magici.

Geralt, con l'aiuto di Zoltan, trova Iorveth per avvertirlo che Letho lo sta solo sfruttando e insieme fingono che il witcher sia riuscito a catturarlo; così si presenta legato di fronte a Letho, che ammette che l'elfo era solo uno strumento e che un tempo Geralt gli aveva salvato la vita. Irrompono le guardie di Roche e i due witcher ingaggiano un duello (in questo punto il giocatore può scegliere se dare una spada a Iorveth, permettendogli di fuggire, o aiutare Vernon a catturarlo). Nell'acceso duello Letho sovrasta Geralt, ma lo lascia andare, restituendogli il favore di avergli salvato la vita, in quanto non lo reputa suo nemico. Il regicida obbliga quindi Triss a teletrasportarlo altrove, facendo perdere le sue tracce insieme alla maga, ma scopre che Triss ha avuto un dialogo con Dethmold, mago e consigliere di re Henselt, sovrano del Kaedwen, oppure con Philippa Eilhart, anch'ella maga e consigliera alla corte di Redania.

La scelta di aiutare Roche o Iorveth si riflette lungo tutto il corso della storia, ma nell'immediato crea un bivio: nel primo caso, Roche chiede a Geralt di aiutarlo a uccidere il traditore Loredo, comandante di Flotsam; nel secondo, Iorveth ha bisogno di Geralt per spostarsi nell'Aedirn, dove una donna carismatica di nome Saskia, detta la Vergine di Aedirn, è a capo di una rivolta di contadini.

Atto II Henselt, re del Kaedwen, è intenzionato ad acquisire le terre dell'Aedirn, rimaste prive di un sovrano dall'assassinio del re Demavend per mano di Letho, e Stennis, figlio del re Demavend, si trova a trattare con re Henselt per le sue terre. Durante l'atto, il witcher ricorda maggiori frammenti del suo passato mentre prosegue la ricerca di Triss, senza però ritrovarla ancora.

La via di Vernon Roche Dopo un incontro tra Saskia e re Henselt, nel campo di battaglia compaiono dei fantasmi in armatura dei soldati di Henselt e di Demavend caduti in quel luogo tre anni prima, dai quali Geralt difende il sovrano aiutato dal mago Dethmold. Giunti all'accampamento, re Henselt chiede al witcher di spezzare la maledizione che grava su di lui, lanciata tre anni prima dalla sua maga, Sabrina Glevissig. Questa era stata condannata e bruciata al rogo per aver lanciato palle di fuoco sul campo di battaglia uccidendo nemici ed alleati. Geralt recupera la punta della lancia con cui un soldato trafisse Sabrina, la bandiera degli Stendardo Grigio e la Spada del generale Seltkirk. Con questi oggetti, Geralt ricrea l'atmosfera dell'esecuzione ed evoca il fantasma di Sabrina, che re Henselt trafigge nuovamente con la lancia, spezzando la maledizione.

Tornati all'accampamento, Geralt apprende che Anais, la figlioletta di Foltest, è rimasta l'unica erede al trono di Temeria, essendo il piccolo Boussy morto in circostanze misteriose. Due assassini irrompono nella tenda del re ma il witcher salva Henselt. Con la necromanzia, Dethmold permette a Geralt di rivivere gli ultimi ricordi di uno degli assassini, al soldo di Letho, scoprendo che la maga Sheala è implicata nella morte di re Demavend. Geralt riesce infine a spezzare anche la maledizione del campo di battaglia dopo aver sconfitto un draug, enorme e malevolo spettro generato dall'odio e dai pezzi di armatura rimasti sul campo. La battaglia riporta alla mente di Geralt alcuni ricordi, tra cui il momento in cui ha salvato la vita a Letho.

Tre giorni dopo, Geralt viene a sapere che Henselt ha smascherato un complotto organizzato da Vernon Roche e da alcuni nobili ai suoi danni, e già molti membri delle Bande Blu sono stati uccisi, eccetto Vernon e il suo braccio destro Ves. Il witcher si scontra con Dethmold per supportare Vernon Roche. Durante l'assalto guidato da Henselt alla città nanica di Vergen, Geralt e Roche cercano Sheala, scoprendo che questa è diretta alla città di Loc Muinne. Il duo si scontra con Henselt e, una volta battuto, possiamo decidere se lasciare che Roche lo uccida o salvarlo.

La via di Iorveth Durante l'assalto dei fantasmi, che stravolge il colloquio tra Stennis e lo stesso Henselt, Geralt salva Stennis e Saskia grazie all'aiuto di Iorveth e della maga Philippa Eilhart, alleata dell'Aedirn. Saskia viene avvelenata e il witcher deve procurarsi gli ingredienti per l'antidoto, anche perché Saskia è l'unica in grado di procurargli la Spada di Vandergrift, necessaria per spezzare la maledizione insieme alla bandiera degli Stendardo Grigio, mentre Philippa procura un medaglione magico e l'armatura del generale Seltkirk. Guarita Saskia, Geralt e Philippa spezzano la maledizione ma il witcher viene posseduto dai fantasmi di alcuni soldati prima di poter affrontare il draug. Dopo lo scontro, Geralt si risveglia a casa di Philippa e apprende che Vergen sta per essere assediata dalle truppe di Henselt. Geralt e Zoltan aiutano Iorveth e gli Scoia'tael contro i kaedweniani. Henselt si arrende, promettendo di pagare gli indennizzi di guerra e riconoscendo Saskia governatrice del nuovo stato di Vergen. Dethmold viene condannato a morte, mentre Philippa e Saskia si teletrasportano altrove in modo sospetto.

Atto III A Loc Muinne, si tiene un vertice di maghi a cui partecipano anche diversi esponenti dei regni settentrionali. I maghi intendono ripristinare la vecchia Confraternita sciolta tempo fa.

La via di Vernon Roche Roche e Geralt si recano al cospetto del re della Redania, Radovid, il quale vorrebbe strappare la piccola Anais dalle mani di Dethmold, che l'ha rapita, e porla sul suo trono come sposa: ciò preverrebbe Temeria dalla sua spartizione fra baroni, tuttavia non come regno indipendente, ma come protettorato di Redania. Si può proseguire la ricerca di Triss o salvare Anais dai kaedweniani, e scegliere di consegnare la piccola a re Radovid oppure alla delegazione di Temeria.

La via di Iorveth Viaggiando con Iorveth, si viene a sapere che Philippa è stata imprigionata per tradimento da Radovid. Raggiunta di nascosto la maga, Geralt deve decidere se aiutarla ad evadere o lasciarla al suo destino e seguire Triss. Nel primo caso, Geralt sarà in grado di spezzare l'incantesimo su Saskia.

Le vie intraprese finora portano a due missioni confliggenti: aiutare rispettivamente Vernon a salvare Anais per l'integrità statuale di Temeria e Iorveth a spezzare l'incantesimo che rende Saskia la violenta longa manus di Philippa, garantendo a Vergen una degna regnante; oppure strappare Triss dalle grinfie dei Nilfgaardiani. Dopo il salvataggio, Triss avrà modo di svelare a Geralt il coinvolgimento della Loggia delle Maghe nell'assassinio di Demavend da parte di Letho, ignorando però il legame con quello di Foltest.

Infine i due differenti sentieri condividono lo scontro con Saskia, in realtà un drago di nome Saesenthessis, in grado di assumere forma umana, chiamato da Sheala e Philippa in loro difesa contro i tentativi d'arresto. Nella via di Iorveth, si può spezzare l'incantesimo di controllo mentale che grava su Saskia.

Epilogo Geralt incontra per l'ultima volta Letho, che spiega di aver agito così non per conto della Loggia delle Maghe (di cui si è solo servito), ma dell'impero di Nilfgaard in modo da provocare discordie fra i Regni Settentrionali e poterli così conquistare più agevolmente. Il witcher può lasciarlo andare per la sua strada, ucciderlo subito, oppure parlarci per chiarire le vicende che li hanno uniti e decidere se affrontarlo in duello o meno.

La conclusione dipende fortemente dalle scelte effettuate man mano. I vari finali disponibili presentano differenze riguardo al destino di Aedirn e di Temeria e sulla sorte dei vari personaggi. Ciò che rimane invariato è l'espansione verso nord da parte dell'Impero di Nilfgaard.

Modalità di gioco