La serie letteraria fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire), pubblicata dall'autore statunitense George R. R. Martin a partire dal 1996, è ambientata in un ampio mondo immaginario che fa da scenario agli eventi narrati.
Questo universo immaginario, descritto nei romanzi, è stato esteso tramite fumetti e videogiochi, assumendo le caratteristiche di un universo espanso.
Storia Le Cronache del ghiaccio e del fuoco emergono da un complesso antefatto storico, ricco di eventi, che abbraccia un lungo periodo di tempo.
Importanti sono i due continenti principali in cui si svolgono le varie vicende: Westeros, il continente occidentale, ed Essos, il continente orientale. In origine, i due continenti erano collegati, ma poi un terribile terremoto li separò e della congiunzione tra i due restano solo delle isolette situate in uno stretto, all'estremo sud di Westeros.
I Figli della Foresta e i Primi Uomini All'Alba dei Giorni, i primi abitanti di Westeros furono i Figli della Foresta, creature di piccola statura, dalle sembianze semi-umane, che scolpivano volti sui tronchi degli Alberi-Diga. Poi da Essos giunsero i Primi Uomini che, dopo un lungo periodo di conflitti, siglarono il Patto e si unirono ai Figli della Foresta, abbracciandone molte pratiche, come il Culto dei Vecchi Dèi: inizia così l'Età degli Eroi.
La Lunga Notte Dopo un tempo non definito, si sarebbe verificata la Lunga Notte, un lunghissimo inverno nel corso del quale creature soprannaturali, note come Estranei (Others), sarebbero comparse per la prima volta a minacciare il mondo degli uomini.Il Trono di Spade, cap.24, Bran.
Gli Estranei erano capaci di resuscitare i morti, facendone veri e propri zombi obbedienti ai loro comandi. Grazie ai loro eserciti di non-morti, gli Estranei inflissero un grave colpo agli uomini. I Primi Uomini e i Figli della Foresta combatterono insieme valorosamente, ma l'avanzata degli Estranei fu quasi inarrestabile, finché non si scoprì il loro punto debole: il Vetro di Drago (ossidiana), l'unico materiale in grado di ucciderli.
Secondo la mitologia del Culto di R'hllor (molto diffusa ad Essos), dopo questi eventi si fece avanti un eroe, conosciuto ad Essos con il nome di Azor Ahai, anche noto come “l'Ultimo Eroe”, che forgiò un'arma magica, la “Portatrice di Luce”. Grazie a questa spada magica, Azor Ahai riuscì a sconfiggere gli Estranei.Il regno dei lupi, cap.5, Davos.
In Westeros, invece, non esiste un unico mito che spieghi la fine degli Estranei e della Lunga Notte, ma esistono più leggende, riguardanti una lunga guerra tra gli uomini e gli Estranei, a cui presero parte anche i Figli della Foresta e in cui, alla fine, gli uomini, guidati da diversi eroi leggendari, come ad esempio Brandon il Costruttore, prevalsero nella cosiddetta "Battaglia dell'Alba".
Dopo la guerra, si adottarono misure volte ad impedire agli Estranei di invadere nuovamente Westeros. Brandon il Costruttore decise di erigere la monumentale Barriera, un muro di ghiaccio intriso di magia lungo 100 leghe, che separò le Terre dell'Eterno Inverno dai Sette Regni. Fu istituito anche l'ordine dei Guardiani della Notte per proteggere la Barriera e combattere, eventualmente, gli Estranei e i bruti (popolazioni di uomini liberi che spesso minacciavano i Sette Regni).
Una successiva profezia afferma che gli Estranei sarebbero tornati e che anche Azor Ahai sarebbe tornato per sconfiggerli nuovamente. Su questa profezia si basa il culto orientale del Dio R'hllor.
Gli Andali In seguito, il continente di Westeros venne raggiunto dagli Andali, un fiero popolo guerriero, che portò con sé la nozione dell'acciaio, del sistema feudale e il culto dei Sette Dèi.
Gli Andali spazzarono via tutti i regni dei Primi Uomini, da Dorne fino all'Incollatura, ma non furono mai capaci di superare la zona quasi inespugnabile del Moat Cailin, roccaforte difesa dagli uomini del Nord, guidati dalla Casa Stark. Gli Stark di Grande Inverno, infatti, riuscirono a imporsi come sovrani del Nord: controllando il Moat Cailin, furono in grado di respingere con pochi uomini le grandi invasioni provenienti da Sud, potendo così sottomettere tutte le altre nobili famiglie del Nord che li riconobbero come loro sovrani. Gli ultimi a piegarsi agli Stark furono i Bolton di Forte Terrore, che però mantennero sempre una forte ostilità verso gli Stark.
Dorne e la Regina Nymeria
Il Sud fu caratterizzato da una situazione meno stabile, con vari regni sempre in lotta tra loro, con confini e sovranità incerte, fino alla stabilizzazione di Sei Regni principali. Dorne fu l'unico di questi regni ad essere interessato da un'ulteriore migrazione di popoli, con l'avvento della regina Nymeria, proveniente dalla valle della Rhoyne, situata ad Essos: con il suo aiuto, i membri della Casa Martell di Lancia del Sole riuscirono ad imporsi sui rivali e a diventare Principi di Dorne.
Essos, i Draghi e i Valyriani
Essos, il continente orientale, è molto più vasto di quello occidentale, si estende infatti dalle coste occidentali affacciate sul Mare Stretto, fino alla misteriosa Terra delle Ombre.
In questo continente, le prime civiltà si svilupparono sulle coste meridionali con l’avvento dell'Impero dell'Arpia, avente per capitale la città di Vecchia Ghis, fino al successivo avvento della Libera Fortezza di Valyria, un vasto impero che ebbe il suo centro nella città di Valyria, situata nell'omonima penisola, nelle Terre della Lunga Estate. I Signori di Valyria riuscirono a prendere il controllo dei temuti draghi grazie ad arcane arti, con le quali riuscirono a costruire un impero vastissimo, piegando dopo ben cinque guerre Vecchia Ghis.
I Valyriani si spinsero poi verso occidente, costruendo nuove colonie, come Volantis, o piegando le altre città o stati pre-esistenti: dopo un’accanita lotta, il principe rhoynar Garth il Grande, che contro i Valyriani sollevò un immenso esercito di 250.000 uomini, fu alla fine sconfitto, mentre la regina rhoynar Nymeria fu costretta a fuggire verso Westeros, approdando infine sulle coste di Dorne.
All'apice della gloria, i confini occidentali dell’Impero di Valyria arrivavano fino a Roccia del Drago, isola situata di fronte alla Baia delle Acque Nere, in prossimità del continente occidentale di Westeros, che venne assegnata alla nobile Casa Targaryen, i cui membri ebbero una precognizione degli eventi futuri grazie alla magia che scorreva nel loro sangue.
Il Disastro
Valyria venne completamente distrutta da un cataclisma la cui natura non è mai stata precisata, detto il Disastro, che mutò l'aspetto stesso della terra, trasformando la penisola di Valyria in un arcipelago di numerose piccole isole.
Con la rovina di Valyria e dei suoi segreti, terminò anche l'Impero: i discendenti di Vecchia Ghis, detti Ghiscari, ricostruirono la loro civiltà, fondando nuove città come Astapor, Yunkai e Meereen, e costruendo società basate sullo schiavismo. Le colonie di Valyria sulle coste del Mare Stretto si dichiararono invece indipendenti l'una dall'altra e vano fu il tentativo di Volantis di ricostruire un nuovo impero valyriano, anche a causa dell'ascesa di una nuova città, Braavos, costruita dagli schiavi valyriani fuggitivi o dai popoli da loro sottomessi. Braavos divenne con il tempo la più potente delle Città Libere e contribuì con la sua forza a mantenere libere le altre città e ad impedire a Volantis di formare un nuovo impero valyriano.
Le vaste pianure al centro di Essos vennero popolate invece dai nomadi Dothraki, una civiltà che vede nel cavallo, nel saccheggio e nella guerra la sua ragione di esistere. La prima comparsa dei Dothraki avvenne circa 400 anni prima dell'inizio della serie, con la formazione del loro primo khalasar, un'orda di cinquantamila persone, più della metà dei quali combattenti. Essi furono guidati da Khal Temmo che, spostandosi verso ovest, arrivò a minacciare la Città Libera di Qohor, che per difendersi assoldò le compagnie mercenarie dei Secondi Figli e degli Stendardi Lucenti, oltre che a mandare a comprare tremila Immacolati, schiavi-soldati eunuchi addestrati nell'Arte delle Tre Lance ad Astapor. I Dothraki ebbero facilmente ragione delle forze della città di Qohor e indussero le due compagnie di mercenari a disertare, ma il giorno dell'assalto finale trovarono i tremila Immacolati pronti ad aspettarli: Khal Temmo, vedendo davanti a sé nemici appiedati, ordinò di caricare. Diciotto volte i Dothraki si lanciarono contro il muro di scudi e lance degli Immacolati e diciotto volte vennero respinti. Alla fine della giornata, solo 600 Immacolati sopravvissero, ma i Dothraki lasciarono sul campo più di dodicimila cadaveri, tra cui Khal Temmo, i suoi Cavalieri di Sangue, i suoi ko e tutti i suoi figli. Il giorno seguente, il nuovo Khal guidò i superstiti davanti agli Immacolati e tutti si tagliarono la loro folta chioma in segno di sconfitta, abbandonandola ai piedi degli Immacolati. Da allora, Qohor è sempre difesa da una schiera di Immacolati e, sempre da allora, secondo le parole di ser Jorah Mormont, i Dothraki non hanno più avuto l'ardire di affrontarli in battaglia.
Ad oriente della Baia degli Schiavisti (composta dalle tre città di Astapor, Yunkai e Meereen) e del Mare Fumante di Valyria, si trova la città di Qarth, mentre nella Terra delle Ombre esiste la misteriosa città di Asshai delle Ombre.
Trecento anni prima
Trecento anni prima degli eventi narrati nei libri, Aegon Targaryen, insieme alle sue due sorelle, Rhaenys e Visenya, partì dalla Roccia del Drago verso il continente occidentale e diede inizio alle Guerre di Conquista, forte del potere dei suoi tre draghi: Balerion il Terrore Nero, Meraxes e Vhagar. Nel luogo del suo sbarco fu edificata in seguito la città di Approdo del Re.
Aegon, per prima cosa, sottrasse le Terre dei Fiumi agli Uomini di Ferro. Il loro re di allora, Harren il Nero, insieme ai suoi figli, morì bruciato vivo nel suo castello, Harrenhal, dal fuoco del drago di Aegon, Balerion. Aegon consegnò dunque a Edmyn Tully di Delta delle Acque, il primo dei Signori dei Fiumi a seguirlo, le Terre dei Fiumi, nominandolo suo Lord Protettore. Mentre le Isole di Ferro, staccatesi dalle Terre dei Fiumi, ottennero da Aegon la loro indipendenza e scelsero come Lord Protettore un membro della famiglia Greyjoy.
Nella Battaglia del Campo di Fuoco, Aegon annientò l'esercito coalizzato di re Loren Lannister e di re Mern Gardener dell'Altopiano. Questa fu l'unica battaglia in cui i tre draghi dei Targaryen vennero scatenati contemporaneamente: 4.000 uomini morirono bruciati vivi, compreso l'ultimo re Gardener. A seguito di questa grande vittoria, Aegon ottenne la sottomissione di re Loren, che in cambio venne nominato lord di Castel Granito e Protettore delle Terre dell'Ovest, e la sottomissione di Alto Giardino, che gli venne consegnato dai Tyrell, attendenti degli ex re Gardener, che per questo gesto vennero elevati al rango di Protettori del Sud e lord di Alto Giardino.
Il presunto fratello bastardo di Aegon, Orys Baratheon, sconfisse Argillac l'Arrogante, ultimo dei Re della Tempesta, prendendo il castello di Capo Tempesta: per queste azioni, Aegon permise ad Orys di prendere in sposa la figlia di Argillac, il motto e lo stemma della sua famiglia, e venne elevato al rango di lord delle Terre della Tempesta.
Gli Arryn della Valle preferirono sottomettersi piuttosto che affrontare i draghi, per questo motivo furono nominati lord della Valle e Protettori dell'Est.
Re Torrhen Stark del Nord era invece intenzionato a dare battaglia ma, alla vista dei draghi Targaryen e dell'esercito nemico, comprendente ormai le forze di 5 dei 7 regni, preferì sottomettersi (per questo motivo fu ricordato come Il-Re-in-ginocchio), venendo poi nominato lord di Grande Inverno e Protettore del Nord.
Alla morte di Aegon e delle sue due sorelle, solo il Principato di Dorne rimase come stato indipendente.
La Ribellione del Credo