Nel 2012 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991 stilata da Don Balón.

Biografia È nato a Stoccolma da genitori entrambi svedesi. Mentre la parte materna è completamente svedese originaria della regione dello Svealand, la parte paterna ha in più anche parziali origini sia italiane che brasiliane, oltre che svedesi. Infatti il nonno paterno di John era di origini ferraresi, mentre la nonna paterna era per metà svedese e per metà brasiliana. Il padre inoltre è un ex nazionale svedese di rugby. John è però cresciuto anche in Kenya, dove ha vissuto per cinque anni, rispettivamente dai 3 ai 6 anni e dai 10 ai 12.

Caratteristiche tecniche Centravanti forte fisicamente e dal forte carisma, intorno ai primi anni duemiladieci era considerato un giovane promettente, ma ad oggi non ha reso quanto gli si chiedeva. Calciatore all'apparenza talentuoso, è stato paragonato a Zlatan Ibrahimović, di cui in molti vi vedevano l'erede.

Destro di piede, ha un tiro potente e preciso anche di sinistro, si distingue per essere un abile rigorista - definito anche come uno specialista -, un buon tiratore dei calci piazzati e per il suo carisma che lo rende un elemento chiave dello spogliatoio. Dall'ottimo dribbling, nonostante l'altezza, 185 centimetri, ha una buona velocità palla al piede. Inoltre, ha inventato un nuovo tipo di dribbling, il Guidetti Flick Up.

Carriera Club Gli inizi Sin dall'età di 6 anni fa parte delle giovanili del Brommapojkarna, prima di trasferirsi in Kenya dove il padre Mike lavorava ad un progetto scolastico. In Kenya, Guidetti cerca una squadra per giocare a calcio, trovandola nella baraccopoli di Kibera e andando a giocare nell'Impala Black Stars Kibera. In Kenya, Guidetti gioca spesso a piedi scalzi, perché giocando senza scarpe «i piedi si rinforzano». Rientrato in Svezia dopo alcuni anni trascorsi nel paese africano, continua a far parte del vivaio del Brommapojkarna, con cui debutta anche in prima squadra.

Manchester City e primi prestiti Su consiglio del tecnico svedese Sven-Göran Eriksson, nell'aprile 2008 viene acquistato dal Manchester City. Al primo anno con la squadra Under-18 dei Citizens si mette in mostra con 13 reti in 13 apparizioni. Al debutto in squadra riserve mette a segno una tripletta contro il Burnley. Nell'aprile torna in Svezia a farsi le ossa nella massima serie nazionale con il prestito al suo vecchio club del Brommapojkarna. Tra il novembre 2010 e il successivo gennaio gioca per il Burnley, sempre a titolo temporaneo.

Nell'agosto 2011 viene ceduto in prestito agli olandesi del Feyenoord. Debutta alla quinta giornata l'11 settembre subentrando a Guyon Fernandez al minuto 61 e segnando su rigore il terzo gol nella vittoria per 1-3 contro il NAC Breda. Si ripete la settimana successiva nel 4-0 contro il De Graafschap e segna la sua prima doppietta in Feyenoord-VVV-Venlo 4-0. Il 18 dicembre mette a segno una tripletta nel 3-2 contro il Twente. Realizza altre due triplette nel 4-2 interno contro l'Ajax il 29 gennaio 2012 e il 12 febbraio nel 3-1 al Vitesse Arnhem.

Apprezzato anche dalla critica, termina l'esperienza olandese con 20 gol segnati in 23 partite di Eredivisie.

Ritorno al City e prestiti a Stoke City e Celtic Nell'estate del 2012 fa ritorno al Manchester City. La sua stagione è però condizionata da un virus al sistema nervoso che lo tiene lontano dai campi per ben 9 mesi. Al rientro dall'infortunio viene accasato alla squadra riserve dei Citizens, con la quale disputa la seconda parte di stagione, senza mai debuttare in prima squadra.

Il 14 gennaio 2014 passa in prestito allo Stoke City. Debutta quattro giorni dopo, con la maglia numero 23, nella sfida di campionato persa per 0-1 contro il Crystal Palace, subentrando al compagno Jonathan Walters. Al termine della stagione fa ritorno al Manchester City.

Il 2 settembre 2014 si trasferisce al Celtic con la formula del prestito; per una formalità (il prestito è stato registrato in ritardo) potrà giocare in Europa League solo a partire dai sedicesimi di finale. Il 1º luglio 2015 scade il suo contratto con il Manchester City ed il giocatore rimane quindi svincolato.

Celta Vigo

L'11 luglio 2015 firma un contratto di cinque anni con gli spagnoli del Celta Vigo. Il 23 settembre seguente, alla sua quinta presenza, subentrando all'80' al posto di Iago Aspas, tre minuti più tardi firma il definitivo 4-1 del Celta Vigo sul Barcellona, segnando il suo primo gol con la nuova maglia. Il 2 dicembre 2015, subentrato nella ripresa a Iago Aspas nella sfida di Coppa del Re contro l'Almería, al 74' realizza il gol dell'1-3 finale. Il 7 gennaio 2016 mette a segno la sua prima doppietta con i colori del Celta Vigo, nella sfida di Coppa del Re vinta per 3-0 contro il Cadice, giocando per la prima volta dal suo arrivo al club iberico gli interi 90 minuti. A fine stagione, oltre a contribuire a portare il Celta Vigo alla qualificazione in Europa League, si aggiudica il suo primo titolo di capocannoniere, realizzando 5 reti nella Coppa del Re (titolo condiviso con Luis Suárez, Lionel Messi, Munir e Álvaro Negredo).

Sigla il suo primo gol stagionale per la stagione 2016-2017 nella seconda giornata di Europa League, contribuendo alla vittoria per 2-0 del suo team sui greci del Panathīnaïkos. Il 6 novembre realizza il suo primo centro in campionato, nel match contro il Valencia (terminato 2-1 a favore del Celta, con i gol di Roncaglia, Parejo e appunto Guidetti). Il 13 aprile sigla il gol del definitivo 3-2 per il Celta nella gara di andata dei quarti di finale di Europa League, match disputato contro il Genk.

Alavés e prestito all'Hannover L'8 gennaio 2018 viene ceduto fino al termine della stagione all'Alavés, con un prestito che prevedeva l'acquisto a titolo definitivo nel caso in cui il club basco avesse raggiunto la salvezza nella Liga 2017-2018, condizione poi verificatasi. Rilevato per circa 4 milioni di euro, Guidetti diventa così il trasferimento più costoso della storia dell'Alavés.

Il 17 gennaio 2020 viene girato a titolo temporaneo ai tedeschi dell'Hannover 96 fino al termine della stagione. Qui segna 3 reti in 14 presenze in 2. Bundesliga, poi ritorna all'Alavés.

AIK Guidetti era stato già vicinissimo a trasferirsi all' nella sessione invernale del mercato 2021-2022, ma le eccessive richieste da parte dell'Alavés non avevano permesso il buon esito della trattativa. All'AIK approda così a parametro zero, schierabile a partire dalla riapertura del mercato svedese del 15 luglio 2022, con un contratto valido fino al 31 dicembre 2025. Nella restante parte dell'Allsvenskan 2022 gioca 14 partite nonostante un forte dolore al tendine d'Achille in alcune di esse, segnando 5 reti. La stagione 2023 si rivela piuttosto negativa sia per Guidetti che anche per l'intera squadra, che occupa gli ultimi posti della classifica. Nelle prime partite del girone di ritorno, il nuovo tecnico Henning Berg lo tiene fuori dall'undici titolare per alcune gare. In 14 presenze in campionato realizza una rete, nella sconfitta per 2-1 a Degerfors, fintanto che il 16 agosto 2023 si infortuna al polpaccio durante la sfida di Coppa di Svezia contro il Dalkurd, terminando anticipatamente la stagione, che in Svezia finisce a novembre. I problemi fisici gli fanno saltare anche la prima parte dell'Allsvenskan 2024, quindi viene utilizzato prevalentemente dalla panchina.

A sedici mesi dalla sua ultima marcatura in campionato, il 29 settembre 2024 torna al gol decidendo al 92' minuto il derby casalingo contro l'Hammarby, partita fondamentale anche per la classifica, poiché porta temporaneamente l'AIK al terzo posto ai danni dei rivali biancoverdi: è anche la sua unica rete in quel campionato, in 17 presenze. L'anno seguente Guidetti continua a faticare a trovare un posto da titolare, chiudendo l'Allsvenskan 2025 con 2 reti in 24 partite. Il 6 novembre 2025, tre giorni prima dell'ultima giornata di quell'anno, il club comunica la decisione di non rinnovare il suo contratto in scadenza.

Rinkeby United Nell'aprile 2026 ha accettato di scendere nel sesto livello del calcio svedese firmando con il Rinkeby United, squadra di quartiere, al fianco, tra gli altri, degli ex compagni di squadra o di nazionale Alexander Milošević, Erkan Zengin e Stefan Silva.

Nazionale Già membro delle Nazionali giovanili minori, debutta in Under-21 il 4 giugno 2010 nella vittoria esterna in Israele (0-1). Un anno dopo, sempre a giugno, segna il suo primo gol in Under-21 contro i pari età della Serbia.

Il 29 febbraio 2012, complice la prolifica stagione al Feyenoord, debutta in nazionale maggiore nell'amichevole vinta per 1-3 contro la Croazia, subentrando al compagno Johan Elmander all'inizio della ripresa e andando a formare così la coppia d'attacco con Zlatan Ibrahimović. Non può tuttavia partecipare agli Europei 2012 di Polonia e Ucraina poiché messo fuori causa da un virus.

Il 14 ottobre 2014 la Svezia Under-21 si qualifica per gli Europei 2015 di categoria: all'87' minuto della decisiva gara di ritorno degli spareggi, il francese Layvin Kurzawa festeggiò il gol della temporanea qualificazione andando a celebrare provocatoriamente in faccia a Guidetti con un saluto militare. Un minuto dopo la Svezia ribaltò la situazione qualificandosi ai danni dei francesi, e Guidetti esultò davanti a Kurzawa nello stesso modo.

Nel 2015 Guidetti partecipa così agli Europei Under-21, vinti proprio dagli svedesi. Nel corso della manifestazione, egli segna contro gli azzurrini nella fase a gironi (Italia-Svezia 1-2) e contro la Danimarca in semifinale (vinta per 4-1), oltre a trasformare il suo penalty nella serie dei calci di rigore in finale contro il Portogallo. Tutta la squadra e lo staff festeggiò il titolo con quel gesto che Guidetti aveva beffardamente rivolto a Kurzawa pochi mesi prima.

Viene convocato poi dal CT della nazionale maggiore Erik Hamrén per gli Europei 2016, in cui scende in campo in tutte e tre le partite della fase a gironi, rispettivamente contro Irlanda, Italia (gara in cui inizia titolare) e Belgio.

Il suo nome figura anche tra i 23 convocati del CT Janne Andersson per i Mondiali 2018, durante i quali subentra nella gara della fase a gironi contro la Germania e nel quarto di finale contro l'Inghilterra.

Statistiche Presenze e reti nei club Statistiche aggiornate al 12 dicembre 2024.