Biografia
Nacque probabilmente a Treviri;PLRE, sulla base di Simmaco, Lettere, IV.40. aveva due fratelli, Minervio e Protadio, assieme ai quali ricevette diverse lettere di Simmaco; aveva anche un figlio, chiamato Minervio.Simmaco, Lettere, IV.55. È probabile che suo padre fosse il Minervio che partecipò all'ambasciata del Senato romano presso l'imperatore Valentiniano II insieme a Vettio Agorio Pretestato e a Volusio Venusto.Ammiano Marcellino, Storie, XXVIII.1.25, citato in Cristiana Sogno, Q. Aurelius Symmachus: a political biography, University of Michigan Press, 2006, ISBN 9780472115297, p. 95.
Nel 379/380 ricoprì probabilmente la carica di notarius.PLRE, sulla base di Simmaco, Lettere, IV.53. nel 385-386 fu comes sacrarum largitionum per l'Imperatore romano d'Occidente Valentiniano II (è attestato in carica dal 25 novembre 385 a dopo il 25 ottobre 386). Circa dieci anni dopo, attorno al 395, era quaestor sacri palatii.Simmaco, Lettere, IV.50.
Tra il 395È attestato in carica il 14 settembre dalla legge contenuta nel Codice teodosiano, VI.2.16. e il 397È attestato in carica il 26 dicembre dalla legge contenuta nel Codice teodosiano, VI.2.20. fu praefectus urbi di Roma; in questo periodo ricevette una lettera da Simmaco riguardo ad alcuni timori di carestia.Simmaco, Lettere, IV.50-2, 54.
Dopo essersi ritirato a vita privata, si recò probabilmente in Gallia.PLRE, sulla base di Simmaco, Lettere, IV.55.
Il poeta Claudio Claudiano gli dedicò il secondo libro del suo poema De raptu Proserpinae.Claudiano, De raptu Proserpinae, II, prefazione 50.
Note
Bibliografia «Florentinus 2», PLRE I, pp. 362.
Categoria:Comites sacrarum largitionum Categoria:Corrispondenti di Quinto Aurelio Simmaco Categoria:Praefecti urbi