è un'avventura grafica/visual novel noir sviluppata da Cing e pubblicata da Nintendo per Nintendo DS.

La storia si svolge un anno dopo il primo capitolo, Hotel Dusk: Room 215. Pur narrando una vicenda separata, in Last Window sono comunque presenti alcuni riferimenti a essa. Inoltre, come il precedente titolo della Cing, Another Code: R - Viaggio al confine della memoria, questo videogioco non è stato pubblicato in Nord America.

In un video making of, il direttore Taisuke Kanasaki mostra e spiega come è stata realizzata l'animazione in rotoscopio.

La storia, ambientata in un condominio di Los Angeles, si dipana nell'arco di una settimana, dal 18 al 26 dicembre 1980. L'ex detective Kyle Hyde finirà coinvolto in una ricerca che farà luce sul proprio passato e su quello degli altri inquilini, venendo a conoscenza di una verità di cui non immagina l'importanza.

Trama Capitolo 1 – 18 dicembre 1980 Los Angeles. Sono passati quattro anni da quando Kyle Hyde ha lasciato il NYPD di Manhattan e ha iniziato a lavorare per la Red Crown, azienda che ufficialmente si occupa della vendita a domicilio di prodotti per la casa. Ed Vincent, il direttore, gestisce sottobanco anche altri affari: ritrovare oggetti smarriti in circostanze non del tutto chiare. Ogni tanto Kyle gli dà una mano in questa seconda attività. Dopo che però Ed lo licenzia per negligenza, Kyle torna al condominio Cape West.

Kyle viene a sapere che Margaret Patrice, la proprietaria, ha ceduto lo stabile (per ragioni che preferisce non divulgare) e che il nuovo proprietario ha intenzione di radere al suolo il palazzo; gli inquilini hanno tempo fino alla Vigilia di Capodanno per trovare nuovi alloggi. Rientrato nel proprio appartamento, Kyle rinviene una lettera anonima scritta a macchina che reca il messaggio: «L’oggetto da cercare è lo Scarlet Star, scomparso 25 anni fa all’Hotel Cape West». Un altro messaggio proveniente dalla segreteria telefonica ed enunciato da una voce maschile sconosciuta conferma che l'ordine è destinato a lui. Il fatto che tale ordine gli sia giunto senza passare prima da Ed lo rende perplesso e incuriosito.

Capitolo 2 – 19 dicembre 1980 Kyle scopre che sia sua madre Jeanie sia Rachel, la segretaria di Ed, sono state contattate da un certo Rex Foster. In televisione assiste al discorso di Hugh Speck, candidato alle elezioni del sindaco, che in passato è stato a capo della polizia di Los Angeles, dove lavorava anche Ed: il punto centrale del suo programma è la lotta dura e decisa contro la criminalità. Kyle ritrova il costoso anello con diamante e rubini di Marie Rivet (dal valore soprattutto affettivo, dato che glielo ha regalato il fratello prima di morire) la quale, per un malinteso, aveva accusato lo squattrinato musicista Tony Wolf di averglielo rubato. Kyle telefona a Ed, il quale bolla la lettera anonima come uno scherzo. Parlando con Tony, salta fuori che inspiegabilmente Dylan Fitchar, l'idraulico, sa del suo passato da detective: Dylan spiega che ne è a conoscenza perché ha letto il suo nome su un articolo di un vecchio giornale riguardante un'indagine sotto copertura del 1976, e che è stato Tony a chiedergli qualcosa sul suo conto per diventare suo amico. La conversazione viene interrotta dall'anziano Frank Raver, che è solito fare passeggiate notturne che disturbano soprattutto la quiete di Kyle: Raver chiede a Dylan di togliere le cianfrusaglie davanti alla porta tagliafuoco che dà al quarto piano, chiuso da quando l'hotel fu trasformato in condominio. Rimasto solo, per la curiosità Kyle cerca di entrare ma fa scattare l'allarme antincendio; all'arrivo della signora Patrice, lui e Dylan lo giustificano come un test.

Tornato all'appartamento, Kyle assiste allo speciale su Speck, tra le altre cose noto per aver ripulito la polizia da pessimi elementi ed essere stato il principale artefice della scomparsa il gruppo criminale chiamato Condor negli anni cinquanta, entrando in politica nel 1967. Speck prestava servizio nella polizia di Los Angeles all'epoca del delitto di Chris, il padre di Kyle (uno scassinatore di casseforti che voleva smettere per dare una vita migliore alla sua famiglia): pur avendo risolto numerosi crimini, non ha pensato a un piccolo caso come quello. Scendendo per andare al bar-ristorante Lucky’s Café, Kyle s'imbatte nel giovane studente di cinema Charles Jeunet, dal quale scopre che due settimane prima c'era stato un incendio al pianerottolo del quarto piano, prontamente spento da Raver. Nel locale, Kyle incontra di persona Rex Foster, colui che lo stava cercando: l'uomo risponde in maniera criptica alle domande di Kyle, senza nemmeno dirgli quale lavoro svolga. Sidney Reagan, il proprietario del locale, riferisce a Kyle di aver visto Rex mettersi continuamente a scrivere su un taccuino e a rileggerlo, a osservare i clienti e a fare domande su un fatto avvenuto tredici anni prima: un omicidio rimasto irrisolto. Inoltre, Sidney riferisce a Kyle di uno dei recenti furti ai danni delle gioiellerie: pare che sia implicata l'associazione criminale Condor, che colpì tutta l'America negli anni passati; Kyle ricorda di aver già incrociato la donna ritratta nel disegno, col cappello a falda larga e gli occhiali da sole (spesso presente prima dei furti), all'ingresso del condominio il giorno prima.

Capitolo 3 – 20 dicembre 1980 Ed decide di riprendere a lavorare Kyle, il quale chiede a Rachel di cercare informazioni su Rex. Kyle paga l'affitto alla signora Patrice, che gli rivela di essere ancora in attesa dei pagamenti di Tony e Marie; si lascia poi andare ai ricordi, come la morte del marito, sassofonista jazz, avvenuta tredici anni fa: fu allora comprò l'hotel ormai dismesso e diede inizio al condominio. Al Lucky’s Café, Kyle risolve un cruciverba organizzato da Sidney e ottiene un biglietto per partecipare a un'estrazione che mette in palio un premio di 1000 dollari. Nella hall, Marie si scusa con Kyle per l'inconveniente dell'anello e racconta di essere stressata sin dalla morte di suo marito, ammettendo di avere problemi economici ma di essere in procinto di ritirare una grossa somma di denaro. Non appena Rex entra nel condominio, Marie si allarma e si allontana a passo svelto. Rex dichiara di voler incontrare una donna che abita nel palazzo, e Kyle ipotizza che si tratti di lei.

Kyle raccoglie una lettera assicurativa destinata a Marie: in effetti, lei è in attesa del risarcimento per la morte del marito, deceduto sei mesi prima in un incidente d'auto; ha deciso di venire a vivere al condominio perché, quando era ancora un hotel, è qui che ha conosciuto suo marito. Marie consegna a Kyle una microspia messa da Rex nel suo appartamento, rendendo ormai chiaro che è lei l'indagata dell'uomo, poi gli rivela che il marito e il fratello lavoravano insieme all'hotel. Rachel spiega a Kyle che Rex è un investigatore assicurativo dalla brutta fama, poiché pare che se è lui a condurre le indagini l'agenzia riesce sempre a non pagare. Dopo aver notato delle interferenze nella radio e aver trovato un'altra microspia al Lucky’s Café, Kyle riesce a far parlare Rex: è stato assunto dall'agenzia presso cui il marito di Marie aveva stipulato un'assicurazione perché c'è il sospetto che Marie voglia truffare, dato che l'auto dell'incidente è risultata manomessa; tra l'altro, tredici anni prima Marie intascò un ingente indennizzo dalla morte del fratello, e l'incidente era identico a quello in cui è morto il marito. Quando Kyle gli chiede se sa qualcosa riguardo allo Scarlet Star, Rex risponde che chi avrebbe molto da raccontare sarebbe proprio suo padre Chris: queste parole inducono Kyle ad accettare la sfida del misterioso cliente.

Capitolo 4 – 21 dicembre 1980 Kyle viene a sapere da Rachel che in occasione dell'ultimo giorno di attività dell'Hotel Cape West nel 1967, il direttore Michael McGrath organizzò una festa durante la quale, al quarto piano, sua moglie Kathy fu avvelenata col cianuro di potassio; il primo a trovarne il corpo fu Peter Rivet, uno dei dipendenti dell'hotel. Marie racconta che fu sospettata di frode già in occasione della morte di suo fratello Mike tredici anni prima, per un malfunzionamento dei freni dell'auto. La scomparsa di Mike fu un colpo durissimo per lei, e l'unico che la sostenne in quel periodo fu un suo collega e amico, Peter, che durante i funerali le consegnò una busta da parte del fratello con dentro i documenti per riscattare l'assicurazione: suo fratello si preoccupava sempre di come prendersi cura di lei e che avrebbe voluto assicurarsi che stesse bene, nel caso in cui gli fosse successo qualcosa. Ottenuto il risarcimento, Marie e Peter si sposarono. Peter usò i soldi dell'assicurazione come capitale per degli affari e all'inizio tutto sembrava andare bene, anche nel privato, ma quando Marie si rese conto che aveva sperperato tutto il denaro iniziarono a litigare sempre a causa dei soldi, e alla fine decise di separarsi: poco prima di dirglielo, però, suo marito morì a causa di un guasto ai freni, proprio come Mike. Sistemando gli effetti personali per il trasloco, Marie scoprì che Peter l'aveva nominata legittima beneficiaria della sua ingente assicurazione, agendo esattamente come suo fratello. Peter trovò il corpo di Kathy insieme a Mike il quale, a causa di questa scoperta, divenne molto fragile emotivamente, e poco dopo ebbe l'incidente. Marie ricorda di aver sentito dire la parola star tra Mike e Peter: era come un gergo tra i dipendenti, e crede che c'entrasse con le feste che tenevano all'hotel.

Dopo aver risposto all'ordine misterioso, Kyle entra con l'aiuto di Dylan nel quarto piano ed esamina la stanza 404, dove avvenne avvenne l'omicidio di Kathy. Kyle scopre che Rex, prima di occuparsi di indagini assicurative, era un giornalista della rivista Los Angeles Beat, una pubblicazione settimanale di attualità dal taglio molto pungente. Successivamente recupera in lavanderia il registratore di Raver (detective della polizia di Los Angeles ora in pensione), il quale aveva accusato Tony di averglielo rubato. In mancanza del nastro, Kyle torna alla stanza 404 e trova Raver, che afferma di essere entrato per pura curiosità avendo visto la porta tagliafuoco aperta; mentre Kyle fa per uscire entra Tony che, visibilmente teso, non risponde alle sue domande. Dopo aver saputo da Raver che Tony gli aveva detto di avere qualcosa di importante di cui parlargli a quattr'occhi, Kyle torna da Tony e lo fa confessare: voleva estorcere dei soldi a Raver, il quale sale ogni notte al quarto piano portandosi sempre dietro il suo registratore. Tony spiega che cinque anni prima, nel periodo in cui il suo primo disco iniziò a vendere, capì che il manager gli stava fregando i soldi dei concerti e se la prese con lui; la seconda volta, un anno dopo, litigò furiosamente con un idiota che stava prendendo in giro una sua fan che lo seguiva ancora nonostante l'incidente, finendo per mandarlo all'ospedale; a quel punto la casa discografica non ne volle più sapere di lui, e da allora qualunque cosa provi a fare va sempre male. La fan che aveva aiutato, quando lo hanno arrestato la seconda volta, lo incoraggiò a non farsi più del male e imparare ad avere più stima di se stesso, in attesa del suo ritorno sulle scene. Scosso dalle parole di Kyle, Tony decide di darsi un'altra possibilità e gli consegna il nastro. Kyle ascolta il nastro e scopre che Raver sta conducendo delle indagini sulla morte di Kathy e sulle possibili tracce lasciate dai Condor.

Capitolo 5 – 22 dicembre 1980