I cognomiIn questa voce il termine cognome viene utilizzato come traduzione di nasab, anche se il nasab identifica molto più precisamente di un cognome occidentale. arabi, turchi e persiani, come quelli di altri popoli originari del Vicino e Medio Oriente, cominciano a essere utilizzati in alcuni paesi solo verso il XVIII secolo, per influenza occidentale. La persona veniva identificata (e tuttora questo avviene in molti Paesi arabi) dal solo nome proprio di persona (ism), al quale potevano essere attribuiti vezzeggiativi in ambito familiare o amicale (ad esempio Mamadù per Muhammad). All'ism seguiva il patronimico (nasab), e il tutto si concludeva il più delle volte con l'aggiunta di epiteti circa la provenienza geografica, l'appartenenza a una scuola di pensiero (nisba) o le caratteristiche fisiche o psicologiche della persona ovvero il mestiere esercitato (laqab).
L'opinione di Giovanni Battista Rampoldi Lo storico e orientalista dilettante Giovanni Battista Rampoldi scriveva all'inizio dell'Ottocento, nelle note alla sua opera "Annali Musulmani":
Rampoldi testimonia che i Turchi avessero la possibilità di farsi anche chiamare col nome della madre preceduto da Ebn (figlio di).
Usi diversi di Ab (Abū) Rampoldi scrive al riguardo:
Aristocrazia continua Rampoldi:
Inopportunità della traslitterazione in italiano A sostegno di ciò Rampoldi scrive:
Occorre però prendere atto che nella lingua italiana moderna sono entrate a far parte comunque certe traslitterazioni come ad esempio: Cairo, Crimea, Califfo, Califfato, Corano, Visir, Musulmano, Scià, Pascià, Mufti, Averroè, Avicenna, Solimano, Saladino, Tamerlano... come tante altre testimonianze dell'influenza della dominazione araba e ottomana, o comunque dei rapporti con queste culture.
Note
Bibliografia
Voci correlate Cognome Cognomi indiani Islam Onomastica araba Abū
Categoria:Islam Categoria:Lessico islamico Categoria:Espressioni comuni della lingua araba