Biografia Giuseppe Alberti è nato a Tesero nella Contea del Tirolo, figlio di Bernardino, notaio e vicario generale di Fiemme di nobile famiglia bormiese che si era trasferita a Tesero nel secolo precedente per esercitarvi il notariato, e di Caterina Betta di Varena. Fu il decimo di undici figli e per questo destinato alla carriera ecclesiastica. Dopo la morte del marito la madre nel 1963 gli assegnava la dote per poter entrare nel sacerdozio e lo stesso anno fu promosso suddiacono.Nicolò Rasmo, Giuseppe Alberti pittore 1640 - 1716, Catalogo della mostra, Arti Grafiche Stampa Rapida, Trento, 1981, p. 9 Tuttavia il giovane mostrò da subito grandi doti come artista così da allacciarsi al manierismo di Orazio Giovanelli con la pala d'altare della chiesa dell'Ausiliatrice a Grill, presso Montagnaga di Piné del 1661.

Tra il 1664 e il 1667 studiò medicina e giurisprudenza all'Università di Padova, studi che abbandonò a partire dal 1668, anno in cui iniziò a soggiornare a Venezia fino al 1673, dove conobbe Marco Liberi, a cui si ispirò fortemente. In questi anni seguì il naturalismo di Marcantonio Bassetti e Pier Francesco Mola e affinò la sua preparazione artistica grazie anche alle opere di Tiziano. Fu invece a Roma,dove soggiornò da 1678 al 1682 e dal 1683 al 1685, che sviluppò le sue competenze da progettista, studiando le più recenti realizzazioni in campo architettonico alla corte papale. Nicolò Rasmo, Giuseppe Alberti pittore 1640 - 1716, Catalogo della mostra, Arti Grafiche Stampa Rapida, Trento, 1981, p. 13

La sua principale sede di lavoro fu Trento. Ottenne vari incarichi, sia come pittore sia come architetto, da parte del principe vescovo Francesco Alberti Poja. Nel 1673 dipinse la Pala di San Vigilio, ora conservata al Museo Diocesano Tridentino, e realizzò gli affreschi della Giunta Albertiana, fatta costruire dal principe vescovo per collegare il Magno Palazzo a Castelvecchio. Nel 1682 progettò la Cappella del Crocefisso del Duomo di Trento, ne diresse la costruzione e lavorò agli stucchi e agli affreschi. Suo è anche il progetto della Chiesa della Santissima Trinità di Masi di Cavalese. Nel 1695 progettò in forma barocca la riforma del Duomo di Bressanone la cui realizzazione venne rimandata per mancanza di mezzi. Nello stesso anno progettò la nuova abside per la chiesa parrocchiale di Tesero che venne distrutta nel 1924. Anche il campanile della chiesa parrocchiale di Tesero venne sopraelevato su un progetto dell'Alberti.Nicolò Rasmo, Giuseppe Alberti pittore 1640 - 1716, Catalogo della mostra, Arti Grafiche Stampa Rapida, Trento, 1981, p. 19

Lavorò anche a Vicenza, dove nel 1688 partecipò all'affrescatura delle Gallerie di palazzo Leoni Montanari. Diciassette tele sono esposte nel convento dei Padri Francescani e nella chiesa di San Vigilio a Cavalese, datate tra il 1690 e il 1693.

Dopo la morte di Francesco Alberti Poja, suo principale committente, nel 1689, Alberti si ritirò a Cavalese. Si circondò di numerosi allievi, realizzando dipinti per commissioni locali e ponendo le basi della scuola pittorica fiemmese.

Opere

Madonna col Bambino e i santi Martino e Leonardo, 1661, Grill (Baselga di Piné), chiesa dell'Ausiliatrice Santa Cecilia, 1673, Innsbruck, Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum San Vigilio in estasi, 1673, Trento, Museo diocesano tridentino L'uccisione di Abele, 1673, Trento, Castello del Buonconsiglio I Padri della Chiesa, quattro semilunette, San Michele all'Adige Ultima cena, 1674, Cavalese, presbiterio della chiesa di Santa Maria Assunta Ritratto di Giambattista Miorini, 1676 circa, Cavalese, Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme Martirio di san Simonino da Trento, 1677, Trento, Castello del Buonconsiglio Veduta di Trento, 1682, Trento, Museo diocesano tridentino Madonna col Bambino e san Giovannino, Bolzano, Museo civico Estasi di san Francesco, Bolzano, convento dei Cappuccini Annunciazione, Roma, Palazzo Venezia, Cappella delle Grazie Trinità e san Carlo Borromeo, Rovereto, chiesa di San Carlo Estasi di san Francesco e visione di sant'Antonio, 1682/1688, Trento, cattedrale di San Vigilio I Padri della Chiesa, 1687, Bolzano, Museo civico Ultima comunione di santa Maria Egiziaca, 1690, Trento, Castello del Buonconsiglio Madonna col Bambino e due santi che aiutano le anime a uscire dal Purgatorio, Pergine Valsugana, altare del Carmine della chiesa della Natività di Maria Immacolata e santi Vigilio, Antonio da Padova, Chiara e Giorgio, Cavalese, altare maggiore della chiesa di San Vigilio I santi francescani, dodici tele, Cavalese, chiesa di San Vigilio Elemosina di sant'Elisabetta, Pergine Valsugana, chiesa di San Carlo San Giuseppe che porge il Bambino a Sant'Antonio da Padova, Magrè, chiesa di Santa Geltrude Ultima cena, 1694, Cles, Convento dei Francescani, refettorio Sant'Andrea Avellino, Battesimo di Cristo, Ecce homo e Sant'Agostino consacrato vescovo, 1698 ca., San Michele all'Adige, chiesa di San Michele Arcangelo Naività di Cristo, 1700 ca., Pressano (Lavis), chiesa di San Felice da Nola Incoronazione della Vergine, affresco, 1700 ca., Pressano, chiesa di San Felice da Nola, Cappella della Madonna Resurrezione di Cristo e Assunzione della Vergine, 1700 ca., Lavis, chiesa di Sant'Udalrico Incontro di Maria ed Elisabetta e Presentazione di Gesù al tempio, 1701, Riva del Garda, chiesa di Santa Maria Assunta, Cappella del Suffragio Pala della Pietà, Mosana (Giovo), chiesa dell'Addolorata Nozze mistiche di santa Caterina, Tesero, Canonica Sant'Agostino e San Benedetto, monastero di Fiecht (Vomp) Sacra Famiglia e Sant'Eliseo in gloria, 1705/1706, Tesero, chiesa di San Leonardo Madonna dell'Aiuto con l'Angelo custode e i santi Eliseo, Cosma, Antonio da Padova, Leonardo, Francesco Solano, 1707 ca., Bellamonte (Predazzo), Chiesa di Santa Maria della Neve Annunciazione e La santa Croce adorata dai santi Sigismondo, Antonio da Padova e Agostino, 1707/1708, Panchià, chiesa di San Valentino La Trinità con i santi Apollonia, Agata, Antonio da Padova e Nicolò, 1709/1712, Masi di Cavalese, chiesa della Santissima Trinità Trinità con i santi Silvestro, Francesco e Agostino, 1710 ca., Tesero, chiesa di Sant'Eliseo Autoritratto, 1710, Trento, Castello del Buonconsiglio Natività di Cristo, Adorazione Dei Pastori, Adorazione dei Magi, Resurrezione, Assunzione e Sant'Agostino consacrato vescovo, 1712, San Michele all'Adige, chiesa di San Michele Arcangelo Gesù Bambino tenuto per mano da Maria e Giuseppe, Cavalese, Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme Cristo e l'adultera e Vocazione di Matteo, Cavalese, canonica

Note

Bibliografia N, Toneatti, Saggio sull'illustrazione del Duomo di Trento, Trento, 1872, p. 31,41,78 ss.,83. N. Toneatti, Giuseppe Alberti, in "Giornale d'affari e di famiglia", Trento, 1873. F. Ambrosi, Scrittori e artisti trentini, Trento, 1883, p. 36. L.Felicetti - V. Canal, Memorie storiche di Tesero, Panchià e Ziano, Cavalese, 1912, p. 41 ss. R. Rasmo, Pittori e scultori in Fiemme, Trento, 1914, p. 7. S. Weber, Artisti Trentini e Artisti che operarono in Trentino, Trento, 1933. Nicolò Rasmo, Pittori in Fiemme, in "Le tre Venezie", XV/1940, n. 12, p. 50 ss. Nicolò Rasmo, Il pittore G. Alberti e l'Alto Adige, in "Atesia Augusta", III/1941, n. 3, p. 15 ss. Nicolò Rasmo, Per una biografia del pittore G. Alberti, in "Cultura Atesina", I/1947, p.85 ss. S. Weber, Artisti trentini e artisti che operarono nel Trentino, 2^ ed. riveduta e ampliata a cura di N. Rasmo, Trento, 1977. Nicolò Rasmo, Dizionario biografico degli artisti atesini, I, Bolzano, 1980, p. 57-64. Nicolò Rasmo, Giuseppe Alberti pittore 1640 - 1716, Catalogo della mostra, Arti Grafiche Stampa Rapida, Trento, 1981. F. Degasperi - G. Nicoletti - R. Pisetta, Dizionario degli artisti trentini tra '800 e '900, Trento, 1998. Fiorenzo Degasperi, Pittori di Fiemme e Fassa dal '600 al '900'', Gardolo (TN), 2005, p. 26.

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