In linguistica testuale, il presente storico è il presente indicativo usato per riferirsi ad eventi precedenti al momento dell'enunciazione. Se di norma il presente esprime contemporaneità o prossimità tra momento dell'enunciazione e momento dell'avvenimento, il presente storico è un espediente retorico teso a drammatizzare il discorso e a focalizzare l'attenzione del ricevente. Quest'uso consente di attualizzare alcuni degli eventi narrati..

Il presente storico è comune tanto alle lingue classiche quanto alle moderne lingue europee. Anche se sorge nel contesto dell'oralità, il suo uso è rilevante anche in letteratura e nella saggistica.

Sul piano aspettuale, il presente storico assomma le funzioni dell'imperfettivo (cui è affidata la descrizione dello sfondo narrativo) e del perfettivo (che attiene agli elementi propulsivi della trama), e anzi ne neutralizza l'opposizione..

Esistono due impieghi fondamentali del presente storico: uno è occasionale, di valore per lo più perfettivo, e risponde al desiderio del mittente di attualizzare un particolare evento tra gli altri (si parla in questo caso di presente drammatico); esiste poi un uso insistito o esclusivo, detto presente narrativo, con funzioni varie. Soprattutto nell'uso occasionale, l'espediente sfrutta la caratteristica del presente di non indicare l'evento descritto come terminato, determinando così un "effetto di sospensione" (Roggia).

Sul piano testuale, l'adozione del presente narrativo in una porzione di testo, così come ogni altra commutazione di tempo verbale, può contribuire alla scansione di un testo in sequenze distinte. A sua volta, il presente drammatico può marcare uno snodo significativo nella narrazione.

Nella tradizione letteraria italiana, il presente storico appare molto presto: se ne ravvisa l'uso già nel cosiddetto Tristano Riccardiano (versione in italiano del Tristan en prose della fine del XIII secolo). Un esempio dal Novellino mostra come il presente storico assorba le funzioni perfettive e imperfettive dei verbi che sostituisce:

Nel passo, quanto si dice dei valletti appartiene allo sfondo, mentre l'apparente decisione di Tristano di partire a cavallo, il far ferrare i cavalli e l'ira del re sono passaggi che fanno avanzare la narrazione.

Vi sono esempi di presente storico anche nella Divina Commedia (Inferno - Canto quarto, vv. 148-151):

Queste precoci apparizioni rappresentano una continuità con la tradizione latina, in cui il presente storico, largamente rappresentato, era una risorsa ben codificata.

Note

Bibliografia

Categoria:Tempi verbali Categoria:Linguistica testuale