Āyat al-Kursī ("versetto del Trono") è il versetto più conosciuto della sūra al-Baqara (ossia "della vacca"), ossia l'āyāt 255 della seconda Sura.
La sua traduzione in Italiano è questa :Dio! Non v'è altro Dio che Lui, il Vivente, che di Sé vive: non lo prende mai né sopore né sonno, a Lui appartiene tutto ciò che è nei cieli e tutto ciò che è sulla Terra. Chi mai potrebbe intercedere presso di lui senza il Suo permesso? Egli conosce ciò che si cela tra le loro mani e ciò che è dietro di loro, mentre essi non abbracciano della Sua scienza se non ciò che Egli vuole. Spazia il Suo Trono sui cieli e sulla terra, né Lo stanca vegliare a custodirli: è l'Eccelso, il Possente!Cor., II:255, trad. di Alessandro Bausani
La tradizione ricorda che esso fu indicato dallo stesso Maometto ad Ubayy b. Kaʿb come uno dei versetti più belli e significativi dell'intera Rivelazione.
Esso ha una riconosciuta valenza apotropaica, al pari della Sūrat al-Falaq (o "Sūra dell'alba")n. 113. e della Sūrat al-Nās (o "Sūra degli uomini").n. 114.
Note
Bibliografia Il Corano, intr. trad. e note di A. Bausani, Firenze, Sansoni, 1955, p. 30 e nota a p. 515.
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