Madia Molina, 1782 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Madiinae.
Etimologia Il nome del genere è nativo del Cile.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Giovanni Ignazio Molina (1737-1829) nella pubblicazione "Saggio sulla Storia Naturale del Chili del Signor Abate Giovanni Ignazio Molina. Bologna" (Sag. Stor. Nat. Chili 136) del 1782.
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo annuale. Spesso sono piante aromatiche.....
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 5-250 cm.
Foglie. Sono presenti sia foglie basali (formano delle rosette) che cauline; sono sessili. La disposizione delle foglie può essere sia opposta (quelle prossimali) che alternata (quelle distali). Le lamine sono lanceolate o oblungo-lineari fino a lineari; i margini sono interi, talvolta dentati; le facce possono essere irsute o strigose, ma anche pubescenti-ghiandolari.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini peduncolati raggruppati in cime panicolate, corimbose o racemose. Sono presenti delle brattee peduncolari. I capolini, di tipo radiato (raramente discoide), sono formati da un involucro, con forme ellissoidali, depresso-globose, obconiche, ovoidali o urceolate, composto da 1-22 brattee disposte su una serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee involucrali hanno delle forme lanceolate-lineari o lanceolate-attenuate o oblanceolate; sono erbacee e ciascuna avvolge per lo più o interamente un ovario dei fiori del raggio. Il ricettacolo è piatto o convesso, può essere ispido o glabro, è inoltre provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro dell'involucro: 1-10 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): 0 o da 1 a 22; sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 1 a 80) con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi o funzionalmente maschili.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con 2-3 profondi lobi; le corolle sono colorate di giallo o rosso; fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto; la parte apicale ha 5 lobi con forme variabili da deltate a lanceolate-ovali; i colori sono giallo o varietà più scure.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le antere, colorate di rosso forte o da giallo a bruno, sono provviste di appendici con forme oblunghe, ma prive di ghiandole. Le cellule dell'endotecio sono a forma da quadrata a cilindrica, con un ispessimento polare. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli apici degli stigmi sono triangolari, pelosi o papillosi, le appendici spesso sono più corte delle linee stigmatiche che sono disposte su due linee e marginali.
Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma degli acheni dei fiori del raggio è compressa, più o meno triangolare o raramente affusolata o clavata; le facce sono glabre; il pappo è assente. Gli acheni dei fiori del disco sono simili o talvolta sono obovoidi; il pappo può essere assente o formato da scaglie o setole o combinazione di entrambe.
Biologia Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat Il genere è ampiamente distribuito in America del nord (Canada, Stati Uniti e Messico) e in America del sud (Cile e Argentina); assente nell'America tropicale.
Sistematica La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Specie Il genere comprende 11 specie:
Madia anomala Greene Madia chilensis (Nutt.) Reiche Madia citrigracilis D.D.Keck Madia citriodora Greene Madia elegans D.Don ex Lindl. Madia exigua (Sm.) A.Gray Madia glomerata Hook. Madia gracilis (Sm.) D.D.Keck & J.C.Clausen Madia radiata Kellogg Madia sativa Molina Madia subspicata D.D.Keck
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Amida Nutt. Harpaecarpus Nutt. Madaria DC. Madariopsis Nutt. Madorella Nutt. Pyropsis Fisch., C.A.Mey. & Avé-Lall.
Filogenesi Questo genere appartiene alla sottotribù Madiinae della tribù Madieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da brattee dell'involucro che in parte o del tutto racchiudono l'ovario dei fiori del raggio oppure il relativo achenio; dal ricettacolo che è del tutto o parzialmente provvisto di pagliette (nei capolini discoidi le pagliette sono indistinguibili dalle brattee dell'involucro).
La classificazione tradizionale assegna il genere Madia alla tribù Heliantheae, sottotribù Madiinae. Recenti studi filogenetici considerano le Madiinae come sottotribù delle Madieae, taxon elevato al rango di tribù a sé stante. Madia è il genere che in questo gruppo è stato maggiormente circoscritto; ora dai dati molecolari sembra essere monofiletico (nelle precedenti descrizioni non lo era) e occupa una posizione filogenetica più o meno vicina al "core" della sottotribù e insieme al genere Carlquistia è "gruppo fratello" della "Alleanza Hawaiian Silversword".
Madia è centrale come parte del "Madia lineage", il gruppo continentale di "tarweeeds" nordamericani da cui discende l’alleanza delle "silverswords hawaiane". La filogenetica ha rivelato che la notevole radiazione adattativa delle piante legnose del genere Argyroxiphium hawaiane (Argyroxiphium, Dubautia e Wilkesia = "Alleanza Hawaiian Silversword") si è evoluta direttamente da un antenato continentale nordamericano annidato all'interno o strettamente fratello del "lignaggio Madia".
Alcuni caratteri distintivi del genere: l'habitus delle piante è erbaceo o legnoso con foglie stagionali; la distribuzione di queste piante è relativa all'America del nord e del sud; il pappo dei fiori del disco è assente.
Il numero cromosomico delle specie di Madia è: 2n = 16 (ma anche 2n=32 e 48, specie poliploidi; 2n=28, specie disploidi).
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni
Madia Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1782