Biografia
Guido Ceronetti nacque a Torino, anche se talvolta viene indicato erroneamente Andezeno (paese di origine della famiglia Ceronetti) come luogo di nascita.Paolo Di Stefano, In morte di Guido Ceronetti. Uomo di vasta erudizione e di sensibilità umanistica, cominciò a collaborare nel 1945 con vari giornali; la sua presenza sul quotidiano La Stampa ebbe inizio nel 1972.
Tra le sue opere più significative, scritte in uno stile tra aforistico, memorialistico, filosofico e satirico, vanno ricordate le prose di Un viaggio in Italia e Albergo Italia ("due moderne descrizioni, moderne e direi dantesche, da cui vien fuori tutto l'orrore del disastro italiano", secondo Raffaele La Capria), e le raccolte di aforismi e riflessioni Il silenzio del corpo e Pensieri del tè. Di rilievo la sua attività di traduttore, sia dal latino (Marziale, Catullo, Giovenale, Orazio) sia dall'antico ebraico (Salmi, Qohèlet, Cantico dei Cantici, Libro di Giobbe e Libro di Isaia), nonché di poesia moderna (in particolare Konstantinos Kavafis).
Nel 1968 sposò Erica Tedeschi, figlia di Giuliana Fiorentino Tedeschi (scrittrice e superstite ebrea dell'Olocausto); si separarono nel 1982, pur non divorziando mai.Guido Ceronetti morto, ripubblichiamo la sua ultima intervista al Fatto: “Sono un patriota orfano di patria. Italia, regno della menzogna”. Insieme con la moglie nel 1970 diede vita al Teatro dei Sensibili, allestendo in casa spettacoli di marionette. "Le sue marionette esordivano su un piccolo palcoscenico, nel tinello di casa Ceronetti, ad Albano Laziale. Si consumavano tè, biscottini (i crumiri di Casale) e mele cotte."Nello Ajello, Ceronetti. Poesia in forma di marionette, La Repubblica, 14 luglio 1996 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/07/14/ceronetti-poesia-in-forma-di-marionette.html. Nel corso degli anni vi assisterono personalità quali Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg, Luis Buñuel e Federico Fellini. A partire dal 1985, con la rappresentazione de La iena di San Giorgio, il Teatro dei Sensibili divenne pubblico e itinerante. Tra i suoi amici, anche il sensitivo torinese Gustavo Rol.
In Difesa della Luna, e altri argomenti di miseria terrestre (1971), suo saggio d'esordio con la Rusconi, criticò il programma spaziale americano da prospettive originali e poetiche (nel 2015 analogamente fece con l'astronauta Samantha Cristoforetti, in un breve e controverso articoloSamantha, lo spazio e il signor Freud.).
Nel 1981 Ceronetti introdusse in Italia le opere di E.M. Cioran, definendo lo scrittore "squartatore misericordioso"; a sua volta Cioran dedicò a Ceronetti uno dei suoi Esercizi di ammirazione"Guido Ceronetti. L'inferno del corpo", in E.M. Cioran, Esercizi di ammirazione, Adelphi, Milano, 1988, pp. 199-205. («La sua aria d'uomo che non è di nessuna parte, la sua aria d'inappartenenza originaria, di predestinazione all'esilio quaggiù, mi ha fatto pensare immediatamente a Myškin. [...] dà l'impressione di un uomo ferito, allo stesso modo, sarei tentato di aggiungere, di tutti coloro cui fu negato il dono dell'illusione [...] Non bisogna mai fuggire un misantropo», scrisse Cioran). Ha pubblicato la maggioranza dei suoi libri presso la casa editrice Adelphi fondata dallo scrittore Roberto Calasso, suo amico ed estimatore.
Del 1989 è lo spettacolo La rivoluzione sconosciuta (in volume come raccolta di scritti uscito postumo nel 2019), un viaggio critico nella Rivoluzione francese per il bicentenario tra i pensieri di alcuni scrittori come Hölderlin, Blake, de Maistre, Massignon, il taoismo, il catarismo, Bataille, lo gnosticismo, Bloy, Leopardi, Céline, Baudelaire, Foscolo, Alfieri, Carducci, Stendhal, Sade, Burke, Joubert, Napoleone, Calasso e Nostradamus e celebrazione di personaggi come Charlotte Corday e il poeta Chénier. Da diversi suoi testi emerge una visione a volte conservatrice"Che cos'altro si può essere in un paese come questo se non disperatamente conservatori?" (Da Un viaggio in Italia). ma sempre anticonformista; ostile al fascismo nella seconda guerra mondiale e al comunismo poi«Sono sempre stato anticomunista, sempre... Forse, subito dopo la guerra ho avuto una certa simpatia, però non mi sono iscritto al partito il giorno dopo aver visto La corazzata Potëmkin, come innumerevoli giovani. Antifascista non è neanche da dire, da quando ci si è risvegliati, l'8 settembre. Di quel periodo non ho voglia di parlarne, ero tra i soliti ragazzini stupidoni che andavano alle adunate, ma non c'è storia di anima o di pensiero o di famiglia che riguardi il fascismo. I miei non erano fascisti né antifascisti, erano bravi cittadini come tanti.» (Corriere della Sera, 9.5.2011)., ma anche diffidente delle forme della democrazia«Si dice il responso delle urne. Come se un popolo di cretini potesse fornire oracoli» (Per le strade della Vergine, 2016)., non prese mai parte politica attiva, a parte un brevissimo periodo in cui ebbe la tessera del Partito Socialista dei Lavoratori ItalianiGuido Ceronetti, la mia America: “Un baluardo contro l’ideologia comunista”. fino al 2014, quando intervenne al congresso dei Radicali ItalianiGuido Ceronetti - XIII Congresso Radicali Italiani., movimento liberale e libertario, e altre volte ai microfoni di Radio Radicale (era amico di Marco Pannella), anche se si considerava un "conservatore" e "patriota" del RisorgimentoGuido Ceronetti, In un amore felice. (descrisse l'Italia come «una democrazia strangolata sul nascere da tre poteri con il verme totalitario, democristiano, comunista e sindacale»). Talvolta fu definito come un nichilista o un "reazionario postmoderno" (definizione che ha affermato però non essere in realtà la propria"Una definizione non illegittima, vero, ma che non mi comprende. Reazionario perché nelle notti o veglie di Pietroburgo di De Maistre riconosco svariate affinità. Vade retro, prima di tutto, il Terrore della Rivoluzione francese".) e antimoderno.Chi era Guido Ceronetti, fustigatore dei vizi degli italiani.Riviste/ Su “Cartevive” omaggio a Ceronetti, reazionario postmoderno.
Nel 1994 venne aperto, nell'Archivio Prezzolini della Biblioteca cantonale di Lugano, il fondo Guido Ceronetti, da lui scherzosamente definito "il fondo senza fondo""Oggi 24 giugno 1994 una quantità delle mie carte è partita per Lugano dove tutto entrerà a far parte degli archivi della Biblioteca Cantonale." Guido Ceronetti, Per le strade della Vergine, Adelphi, Milano, 2016, p. 214.. Esso raccoglie infatti un materiale ricchissimo e vario: opere edite e inedite, manoscritti, quaderni di poesie e traduzioni, lettere, appunti su svariate discipline, soggetti cinematografici e radiofonici. Vi si trovano, inoltre, numerosi disegni di artisti (anche per il Teatro dei Sensibili), opere grafiche dello stesso Ceronetti, collage e cartoline. Con queste ultime fu allestita, nel 2000, la mostra intitolata Dalla buca del tempo: la cartolina racconta.
Nel 2008 prese posizione a favore dell'eutanasia nel caso di Eluana Englaro, con la poesia La ballata dell'angelo ferito, definendo gli anni di coma e stato vegetativo della donna "17 anni di stupro".«Urlate urlate urlate urlate. / Non voglio lacrime. Urlate. / Idolo e vittima di opachi riti / Nutrita a forza in corpo che giace / Io Eluana grido per non darvi pace / Diciassette di coma che m'impietra / Gli anni di stupro mio che non ha fine». Precedentemente si era espresso ripetutamente contro la legge italiana sui trapianti d'organo e l'accertamento della morte cerebrale, definendo gli espianti e i trapianti come una "profanazione", "qualcosa di negativo" e un possibile inizio di una "catena senza fine di crimini" ("così facendo si spiana la strada al crimine, agli espianti criminali, agli espianti senza consenso, all'orrore"), oltre che un vilipendio di cadavere, accettando solo come "etica" la donazione da vivente e quella spontanea ed espressa chiaramente.
Dal 2009 fu beneficiario della legge Bacchelli, in quanto cittadino che ha «illustrato la Patria» e «versante in condizioni di necessità economica».Con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 dicembre 2008 (pubblicato nella G.U. n. 54 del 6 marzo 2009) gli è stato infatti attribuito un assegno straordinario vitalizio ai sensi della legge 8 agosto 1985, n. 440. Viene anche proposto da Vittorio Sgarbi come senatore a vita a Giorgio Napolitano, ma declina subito l'invito.
Attento alle tematiche ambientali(https://www.peacelink.it/ecologia/a/3267.html)., era noto per essere un acceso sostenitore del vegetarismo e dei diritti degli animaliG. Ceronetti, Pensieri del Tè, p. 12.Addio a Guido Ceronetti, animalista e vegetariano "eretico"., e per una pratica di vita estremamente frugale, quasi da moderno anacoreta.
Negli anni '60 fu amico di Aldo Capitini, filosofo nonviolento e divulgatore del vegetarianismo ma il rapporto si interruppe a causa dei rapporto di Capitini con i comunisti nell'organizzazione della marcia Perugia-Assisi, considerando il suo pacifismo troppo filo-sovietico ("ghigliottinò in parte la nostra amicizia proprio l'invenzione della marcia Perugia-Assisi. Capitini aveva flirtato con i comunisti. Come Francesco sperava di trasformare i lupi in agnellini, ma era Mosca che infarinava la zampina").
Ceronetti si definì europeista, e all'inizio del conflitto russo-ucraino descrisse Vladimir Putin come «un uomo che [...] nel XXI secolo ha più potere di Stalin, e più tranquillità nell'esercitarlo. Il suo piano di potere imperiale molto poco conforme ai tempi è semplice e quasi irresistibile: riprendersi le repubbliche ex sovietiche ad una ad una», definendolo "il Mefistofele del Cremlino" e criticando la politica estera di Barack Obama secondo lui troppo accondiscendente ("la grande America ha rinunciato a estirpare il male"), pur elogiandolo per le sue "perplessità".