Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1856 furono la 18° tornata elettorale quadriennale e si tennero martedì 4 di novembre. Furono vinte da James Buchanan del Partito Democratico.

Il presidente uscente Franklin Pierce non riuscì a ottenere la nomina di candidato del suo Partito Democratico, nonostante i molti sforzi profusi; James Buchanan, un esperto uomo politico che aveva già svolto diversi incarichi pubblici e governativi (era stato tra l'altro ambasciatore presso il Regno Unito) venne invece scelto al suo posto.

La questione della schiavitù rimase onnipresente nei dibattiti nel corso di tutta la campagna elettorale, mentre il Partito Whig, da 30 anni una delle maggiori e più radicate forze politiche, si disintegrò improvvisamente. Nuove organizzazioni, come il Partito Repubblicano, fortemente schierato contro l'espansione della schiavitù nei territori degli Stati Uniti d'America medio-occidentali, e il Know Nothing, che ignorò quasi del tutto la schiavitù per concentrarsi sulle politiche anti-immigrazione (Nativismo) e contro la Chiesa cattolica, divennero gli avversari principali del Partito Democratico.

I neonati Repubblicani scelsero John Charles Frémont, originario della California, come il primo candidato alla presidenza della loro storia. Il Partito detto "Know Nothing" nominò invece l'ex presidente degli Stati Uniti Millard Fillmore di New York.

Frémont condannò senza mezze misure la legge detta Kansas-Nebraska Act, che lasciava la via libera all'espansione della schiavitù. Buchanan fece campagna descrivendo i Repubblicani come pericolosi estremisti la cui vittoria avrebbe condotto all'esplosione di una guerra civile: i Democratici approvarono la "sovranità popolare" quale metodo per determinare la legalità o meno della pratica schiavista negli Stati appena costituiti o in via di ammissione.

Buchanan ottenne la maggioranza relativa del voto popolare e quella assoluta dei grandi elettori, vincendo in tutti gli Stati schiavisti tranne uno e in cinque Stati liberi; nel voto popolare sopravanzò il secondo, Frémont, del 12,2%, uno dei più ampi margini nella storia delle elezioni statunitensi. I risultati del collegio elettorale indicarono però un risultato meno schiacciante: se i Democratici avessero perso in tre degli Stati in cui vinsero di misura, non ci sarebbe stata una maggioranza assoluta tra i grandi elettori e il presidente sarebbe stato quindi scelto dalla Camera dei rappresentanti.

Il 1856 fu l'ultimo successo dei Democratici fino alle elezioni del 1884; fu anche l'ultima volta in cui un Democratico divenne presidente succedendo a un presidente democratico, fino alla vittoria di Harry S. Truman alle elezioni presidenziali del 1948; e l'unica in cui un ex presidente si candidò con un partito diverso dal proprio, dopo non essere riuscito ad ottenere la candidatura nel proprio partito.

Nomination Il confronto si svolse principalmente fra tre partiti, anche se nel corso della primavera furono attive anche altre formazioni; le Convention vengono considerate e sono messe in ordine seguendo il voto popolare che ne derivò. Democratici Inizialmente i candidati democratici furono i seguenti: James Buchanan, ambasciatore presso il Regno Unito ed ex Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America. Franklin Pierce, presidente degli Stati Uniti d'America in carica. Stephen A. Douglas, senatore per l'Illinois. Lewis Cass, ex senatore per il Michigan e candidato alle elezioni presidenziali del 1848.

Il Partito Democratico era stato indebolito dalla sconfitta alle elezioni di metà mandato del 1854-1855. Il senatore Douglas, che aveva sponsorizzato la legge detta Kansas-Nebraska Act, entrò in gara in contrapposizione al presidente Pierce. La delegazione proveniente dalla Pennsylvania appoggiava il proprio favorito Buchanan.

La settima Convenzione nazionale democratica si tenne nella "Smith and Nixon’s Hall" di Cincinnati dal 2 al 6 giugno. I delegati risultavano essere profondamente divisi nei riguardi della questione schiavista. Già al primo ballottaggio Buchanan si piazzò primo con 135 preferenze, contro 123 per Pierce, 33 per Douglas e 5 per Cass; ad ogni ulteriore votazione Douglas guadagnò terreno a spese di Pierce. La maggioranza dei due terzi era però molto lontana per tutti i candidati. Al 14° ballottaggio la maggior parte dei sostenitori del presidente si spostò in direzione di Douglas nell'aperto tentativo di fermare Buchanan. Douglas fu costretto a ritirarsi quando divenne chiaro che Buchanan era oramai appoggiato dalla maggioranza dei partecipanti e per il timore che continuare la sfida avrebbe creato divisioni interne che potevano ridurre le possibilità di vittoria finale a novembre. Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti, un presidente o un ex presidente non riuscì a ottenere la nomina a candidato per secondo mandato. Votazioni per la presidenzaOfficial proceedings of the National Democratic convention, held in Cincinnati, June 2–6, 1856 Votazione1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 11° 12° 13° 14° 15° 16° 17° James Buchanan 135 139 139 141 140 155 143 147 146 147 147 148 150 152 168 168 296 Franklin Pierce 123 120 119 119 119 107 89 87 87 80 80 79 77 75 4 0 0 Stephen Douglas 33 31 32 30 31 28 58 56 56 63 63 64 63 63 118 122 0 Lewis Cass 5 6 6 6 6 5.5 6 6 7 6 5.5 6 6 5.5 5 6 0 Numerosi candidati vennero proposti per la vicepresidenza, ma alcuni di loro cercarono di declinare l'offerta; tra questi vi era John C. Breckinridge del Kentucky. Egli, oltre ad essere stato proposto, nella sua qualità di delegato appoggiava l'ex presidente della Camera dei rappresentanti Linn Boyd; tuttavia, dopo che la delegazione del Vermont si diede da fare per reclutare elettori per Breckinridge, questi fu nominato già alla seconda votazione.

Votazioni per la vicepresidenzaVotazione 1°Ripetizione2° John Anthony Quitman 6059- John C. Breckinridge 3751296 Linn Boyd 3333- James Asheton Bayard Jr. 3131- Herschel Vespasian Johnson 3131- Aaron Venable Brown 2929- Benjamin Butler 2727- James Cochran Dobbin 1513- Thomas Jefferson Rusk 157- Benjamin Fitzpatrick 1311- Trusten Polk 55-

Candidati del Partito Democratico, 1856 per Presidenteper Vice Presidente Ex ambasciatore presso il Regno Unito(1853-1856) Ex deputato del Kentucky alla Camera dei rappresentanti(1851–1855)

Repubblicani Inizialmente i candidati repubblicani furono i seguenti: John Charles Frémont, ex senatore per la California. John McLean, giudice associato della Corte suprema degli Stati Uniti.

Il Partito Repubblicano era stato costituito all'inizio del 1854 appositamente per opporsi alla legge detta Kansas-Nebraska ActCharles W. Johnson (ed.), Proceedings of the First Three Republican National Conventions of 1856, 1860 and 1864: Including Proceedings of the Antecedent National Convention Held at Pittsburg in February, 1856, as Reported by Horace Greeley. Minneapolis, MN: Harrison and Smith, Printers, 1893; pg. 3. applicabile nei territori dell'OvestJohnson (ed.), Proceedings of the First Three Republican National Conventions of 1856, 1860 and 1864, pg. 4.. Durante le elezioni di metà mandato del 1854-1855 costituì una delle formazioni contrarie alla presidenza di Franklin Pierce contestando apertamente l'amministrazione in caricaJohnson (ed.), Proceedings of the First Three Republican National Conventions of 1856, 1860 and 1864, pp. 10-11.; fu in grado di vincere 13 seggi alla Camera nel 34º Congresso. Il Partito collaborò anche con altri gruppi di scontenti tanto che finirà gradualmente con l'assorbirli; conquistò anche tre governatorati.

La prima Convenzione nazionale repubblicana si tenne nella "Musical Fund Hall" di Filadelfia dal 17 al 19 giugnoJohnson (ed.), Proceedings of the First Three Republican National Conventions of 1856, 1860 and 1864, pg. 14.. Essa approvò una piattaforma anti-schiavitù che richiedeva la sovranità del Congresso sui territori degli Stati Uniti d'America medio-occidentali, la fine della pratica della poligamia negli insediamenti della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni nel territorio dello Utah e infine l'assistenza federale nella costruzione di una ferrovia transcontinentaleRepublican Party Platform of 1856 at The American Presidency Project.

Si fecero i nomi di John C. Frémont, John McLean, William Seward, Salmon Chase e Charles Sumner, ma gli ultimi tre chiesero che i loro nomi venissero ritirati. Il nome di McLean fu inizialmente ritirato dal suo direttore di campagna Rufus Paine Spalding, ma fu poi rimesso per il forte sostegno della delegazione della Pennsylvania, guidata da Thaddeus Stevens.

Frémont fu scelto in maniera assolutamente formale nel corso della votazione; gli fu affiancato William Lewis Dayton, preferito ad Abraham Lincoln.

+ Voto della Convention Ballottaggi presidenziali Informale 1° Formale 1° Ballottaggi per la Vicepresidenza Informale 1° Formale 1° John C. Fremont 359 520 William L. Dayton 253 523 John McLean 190 37 Abraham Lincoln 110 20 Charles Sumner 2 0 Nathaniel P. Banks 46 6 Nathaniel P. Banks 1 0 David Wilmot 43 0 William H. Seward 1 1 Charles Sumner 35 3 Astenuti 14 9 Jacob Collamer 15 2 John A. King 9 2 Samuel C. Pomeroy 8 1 Thomas H. Ford 7 5 Henry C. Carey 3 0 Cassius M. Clay 3 1 Joshua R. Giddings 2 0 Whitfield Johnson 2 1 Aaron Pennington 1 0 Henry Wilson 1 0 Astenuti 29 13

Candidati del Partito Repubblicano, 1856 per Presidenteper Vice Presidente Ex senatore per la California(1850–1851) Ex senatore per il New Jersey(1842–1851)Manifesto elettorale

Know Nothing Inizialmente i candidati per il Know Nothing furono i seguenti. Millard Fillmore, ex presidente degli Stati Uniti, per lo Stato di New York. George Law, impresario di battelli a vapore per New York

"The American Party", già "Native American Party", era la macchina organizzativa del movimento Know Nothing. Assorbì nel corso del tempo la maggior parte degli ex appartenenti al Partito Whig che non erano confluiti nei Repubblicani o nei Democratici nel 1854, e già l'anno successivo aveva dimostrato di poter essere il maggior schieramento dell'opposizione.

Nelle 82 competizioni per la Camera dei rappresentanti nel 1854 fu in grado di presentare 76 candidati, di cui 35 risultarono vincitori; invece nessuno dei sei indipendenti o Whig che parteciparono a queste gare vennero eletti. Il Partito poi riuscì ad eleggere Nathaniel Banks come Presidente della Camera dei rappresentanti nel 34º Congresso.

La Convenzione nazionale si tenne alla "National Hall" di Filadelfia dal 22 al 25 febbraio. Dopo la decisione dei leader del partito nel 1855 di non esprimere una posizione sul tema spinoso della schiavitù, la Convention dovette decidere come trattare la sezione dell'Ohio, rappresentanza a forte vocazione abolizionista. Si decise di chiudere la sezione dell'Ohio e riaprirla con una nuova dirigenza, più moderata.

I delegati di Ohio, Pennsylvania, Illinois, Iowa, Nuova Inghilterra e di altri Stati Uniti d'America nord-orientali si ritirarono quando fu respinta una risoluzione che richiedeva ai candidati di dichiararsi a favore dell'abolizione della schiavitù a Nord del parallelo 36'30. Ciò contribuì a togliere al partito la maggior parte del sostegno nel Nord al di fuori di New York, dove la fazione conservatrice dei Whig gli rimase fedele.

L'unico nome che riuscì ad ottenere un ampio sostegno da parte della base fu l'ex presidente Millard Fillmore. Lo storico Allan Nevins dice che Fillmore non era un Know Nothing o un Nativista; si trovava addirittura al di fuori dal paese quando gli arrivò la notizia della nomina e non era stato neppure consultato in proposito. Inoltre egli non era né membro del Partito né aveva mai partecipato ad alcuno dei suoi incontri né aveva "parlato o scritto o anche solo indicato la propria approvazione ai suoi principi"Allan Nevins, Ordeal of the Union: A House Dividing 1852–1857 (1947) 2:467.