Il 102º Gruppo "Giuseppe Cenni" (i cui piloti sono soprannominati, tradizionalmente, Paperi) è un reparto dell'Aeronautica Militare Italiana che vola sui Lockheed Martin F-35 Lightning II precedentemente sui Panavia Tornado e con due incarichi: uno operativo da Caccia bombardieri ognitempo convenzionali (CBOC) e uno come addestramento operativo dei piloti di Tornado (OCU).
Il 102º Gruppo venne costituito durante la seconda guerra mondiale, il 1º maggio 1942, presso il Campo della Promessa di Lonate Pozzolo, al comando del Magg. Pil. Giuseppe Cenni (Medaglia d'oro al valor militare) e per idea del Gen. Tedeschini Lalli. La volontà del Generale era di creare il miglior gruppo per la specialità da Tuffo: non a caso fu costituito dalla 239ª Squadriglia Autonoma Tuffatori - del Comandante Cenni - e che aveva ottenuto dal 1940 i migliori risultati di specialità.. Il 102º Gruppo sarà la colonna portante del 5º Stormo Tuffatori, uno dei pochi Stormi decorati di Medaglia d'oro al valor militare. Emblematica fu l'estate del 1943, quando i piloti del 102º Gruppo provarono ad ostacolare l'invasione Alleata della Sicilia prima e della Calabria poi, in varie missioni senza scorta, perdendo in poche settimane ben due comandanti di Stormo e decine di piloti. Nella sua storia il Gruppo non è stato mai chiuso e ha sempre partecipato a tutte le missioni dell'Aeronautica Militare Italiana, mantenendo altissimi standard e un alto spirito di corpo dato dal carisma del primo Comandante e dal celebre motto "Valzer!" che hanno accomunato le varie generazioni.. Prefazione del Gen. R.Azzolin
Storia Seconda guerra mondiale
Guerra Balcani La storia del 102º Gruppo deve essere fatta risalire ben prima della sua fondazione: infatti la sua origine nasce dall’unione di due Squadriglie Autonome Tuffatori, la 209ª e, soprattutto, la 239ª (del Comandante Cenni), e che avevano già affrontato tutta la guerra. Nello specifico, la 209ª proveniva dal primo reparto da Tuffo della Regia Aeronautica col fallimentare S.M.85 e creata prima della guerra. Mentre la 239ª fu creata nel nuovo 97º Gruppo in cui si raccolsero tutti i piloti volontari, che operavano dalla prima linea della caccia, e che avevano accettato il passaggio al famoso Stuka, e il cui primo Comandante fu proprio Giuseppe Cenni.. Ma, già pochi mesi dopo, la 239ª Squadriglia divenne Autonoma per consentire a Cenni, e a tutto il personale, una maggiore agilità di spostamento nel teatro bellico. Prima la Sicilia per le azioni contro il naviglio inglese, poi il durissimo ciclo dall'Aeroporto di Lecce-Galatina della guerra in Grecia, poi Jesi per le azioni sulla Jugoslavia (con 4 morti) ed ancora Galatina fino alla caduta della Grecia. Nel ciclo di operazioni vennero affondate svariate tonnellate di naviglio, distrutti importati snodi ferroviari e stradali, ponti, truppe di terra o infrastrutture strategiche. Ma la 239ª Squadriglia dovette pagare un importante contributo di vite di piloti...
Guerra Libia La 239ª Squadriglia di Giuseppe Cenni fu immediatamente spostata sul fronte Libico: ma mentre al cap. Cenni, e ai piloti con più ore di guerra, furono concessi alcuni giorni di licenza premio, al personale fu ordinato di partire. Durante il volo di trasferimento degli specialisti, il 7 maggio 1941, l'S.M.82 fu attaccato da caccia inglese e dovette ammarare: 13 specialisti della 239ª, dei 22 a bordo, persero la vita. Al suo arrivo Cenni non trovò una situazione facile. Ma bisognava riorganizzarsi velocemente, e così la 239ª Squadriglia, con continue e instancabili azioni, distrusse: il sommergibile Cachalot, la petroliere Helka, le corvette Grimsby e Auckland, le cacciatorpediniere Waterhem e DefenderBollettino di Guerra del Comando Supremo n. 391 del 1º luglio 1941, le corvette Cricket e Flamingo, depositi di carburante e varie batterie contraeree nel porto di Tobruk, mezzi corazzati e molti altri risultati. Il comandante Cenni aveva guidato, come il suo solito, tutte le azioni affondando personalmente molte delle navi con centri perfetti e spesso con la sua tecnica "Picchiata Cenni". Si chiuse così un durissimo ciclo operativo per la 239ª Squadriglia, con il sacrificio di: 6 piloti, 7 uomini di equipaggio e 13 specialisti...
Nascita del 102
Così, mentre Giuseppe Cenni stava trascorrendo il suo periodo di forzato riposo come Comandante del 1º Nucleo addestramento Tuffatori sulla Pista di Lonate Pozzolo, il Gen. Tedeschini Lalli volle la costituzione di un nuovo Gruppo che potesse essere la punta di diamante dei reparti a Tuffo: era il 1º maggio 1942, e sullo storico Campo della Promessa, base centrale per i reparti tuffatori, vi fu la costituzione del 102º Gruppo (209ª e 239ª Squadriglia). Il comandando del Gruppo non poteva che essere affidato al più abile pilota della specialità: Giuseppe Cenni...
Poche settimane dopo fu ricostituito il 5º Stormo Tuffatori sotto il comando del T.Col. Nobili, con il 101º e 102º Gruppo anche se i due Gruppi operarono in modo autonomo. Il 102 fu subito messo in allarme e iniziarono ad operare da Gela: però, questa volta, si doveva operare in rischiose e difficili missioni notturne. Tutte le sere, Cenni col suo 102, operava nell'oscurità del cielo di Malta. Gli obbiettivi erano gli aeroporti maltesi e le difese dell'isola. Ma in breve tempo il 102 perse 3 equipaggi: un sacrificio troppo elevato. Lo Stato Maggiore della R.A. ordinò di tornare ad operare di giorno.
Battaglia di Pantelleria Così il 102 tornò ad attaccare grosse navi: come nella Battaglia di mezzo giugno a Pantelleria. Dove, dopo una lunga ricerca, il 14 giugno, i 17 Stuka intercettarono il convoglio: ma oramai erano giunti al limite dell’autonomia. Giuseppe Cenni diede comunque l’ordine di attaccare. Furono affondati: un incrociatore (8.000 t.), un mercantile e danneggiata gravemente una grossa nave da guerra e altre 5 navi colpite. Tutti gli aerei rientrano ma con i serbatoi vuoti. Il giorno dopo furono affondati un incrociatore ausiliario, 2 grossi mercantili e 2 piroscafi. Ma vennero attaccati da Hurricane e Spitfire: il 102 perse un equipaggio. Cenni in quei 2 giorni totalizzò ben 23 ore di volo di guerra in mare aperto... A tutti gli uomini del 102 arrivò una decorazione, a Cenni la Medaglia d'Argento al Valor Militare sul campo.Bollettino di Guerra del Comando Supremo n. 746 del 15 giugno 1942.
Azioni su Malta e Battaglia di "mezzo agosto"
Si tornò ad operare, dal 26 giugno, su Malta di notte: nonostante l’elevate perdite umane già subite. Oppure, il 16 luglio, affondarono il veloce posamine Welshman. Ma nelle varie missioni si persero altri 5 equipaggi..
A metà agosto vi fu il più grande tentativo di rifornire Malta da parte degli Alleati: il Gruppo si spostò a Pantelleria e, il 12 agosto, 8 Stuka del 102 attaccarono il primo convoglio, perdendo due aerei. Alle 7.50 del 13, vi fu una seconda azione ma trovarono Hurricane e Spitfire V che li attendevano all’uscita della picchiata. Uno Stuka fu abbattuto dalla contraerea e uno dagli Spitfire. Nelle azioni erano andati perduti più di 1/3 degli aerei del Gruppo. Varie navi furono colpite nelle varie missioni, tra cui: la petroliera Ohio e al cacciatorpediniere Ashantiel..
Dal 26 agosto fu assegnato esclusivamente a Cenni, in qualità di migliore pilota della specialità., un Reggiane Re.2001 in via sperimentale: l’obbiettivo era capirne il possibile impiego nella Bombardamento in picchiata.
Re.2002 e sbarco in Sicilia Alla fine del 1942, dopo il lungo impiego degli Ju 87, ormai prossimi ai limiti delle ore di volo previste, Giuseppe Cenni fu chiamato a Reggio Emilia dall'ingegnere Roberto Longhi per collaborare alla messa a punto del nuovo Re.2002, mentre il personale del reparto venne distribuito tra Reggio Emilia, Lonate Pozzolo e Tarquinia. Completata a metà dell'anno la conversione sul nuovo velivolo, il 10 luglio 1943, mentre era in corso lo sbarco alleato in Sicilia, diciotto Re.2002 del 102º Gruppo decollarono da Tarquinia diretti all'aeroporto di Crotone, dove ne giunsero diciassette.
La sera stessa nove Re.2002 attaccarono il naviglio alleato, perdendo durante il rientro quattro apparecchi e tre piloti; tra i caduti vi fu anche il comandante del 5º Stormo, Guido Nobili, al quale succedette Cenni. L'11 luglio altri nove velivoli effettuarono una nuova missione rientrando tutti alla base, mentre un successivo attacco condotto al largo di Scoglitti con dodici apparecchi costò la perdita di altri tre Re.2002; nel frattempo giunsero a Crotone anche i primi dodici velivoli del 101º Gruppo, seguiti dagli ultimi dodici il 13 luglio. Due ulteriori attacchi, compiuti nel pomeriggio dell'11 e nella mattina del 12 luglio, si conclusero senza perdite in combattimento, sebbene un apparecchio andasse perduto in atterraggio nel pomeriggio del 12.
Il 13 luglio undici Re.2002 dei due gruppi attaccarono nuovamente la flotta alleata tra Augusta e Siracusa, perdendo due velivoli e rivendicando un colpo sulla corazzata britannica HMS Nelson con una bomba da 250 kg, risultato che non trovò conferma nel dopoguerra. Nello stesso giorno B-24 della Ninth Air Force bombardarono gli aeroporti di Crotone e Vibo Valentia; nel bombardamento del campo di Sant'Anna furono distrutti quindici Re.2002 del 5º Stormo insieme ai Fiat G.50 dei reparti d'assalto. Ripristinata una striscia utilizzabile e riparati gli apparecchi superstiti, lo Stormo si trasferì all'aeroporto di Manduria con sedici Re.2002 efficienti.
Morte del comandante Cenni
Il 3 settembre partì l'invasione della penisola: 10 Re.2002 del 5º Stormo decollarono da Manduria per ostacolare lo sbarco alleato in Calabria. Alle 17.15 dello stesso giorno, a pochi chilometri da quegli scontri, il Gen. Castellano firmava la resa senza condizioni..