Fucecchio è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Firenze in Toscana, nel Valdarno inferiore. Fa parte dell'Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa e del Comprensorio del Cuoio.

Geografia fisica Il comune si trova sulla riva destra del fiume Arno, al confine tra la città metropolitana di Firenze e le province di Pisa, Lucca e Pistoia e vicino all'area umida del Padule di Fucecchio.

Il suo territorio ricopre una superficie di 65 km², mediamente sui 25 m s.l.m. Il paese si estende in parte adagiato su di un colle, che fin dall'antichità ha preso il nome di "Poggio Salamartano", ed è caratterizzato da una porzione pianeggiante, posta all'estremità meridionale e settentrionale, una porzione collinare, caratterizzata dall'ambito delle Cerbaie e di Montellori, ed infine da una porzione di area depressa, che afferisce al Padule di Fucecchio.

Distante circa 45 chilometri da Firenze e 38 da Pisa, inserito nel Comprensorio del Cuoio, confina a nord con i comuni di Chiesina Uzzanese e di Ponte Buggianese, a est con i comuni di Larciano e Cerreto Guidi, a sud con il Comune di San Miniato e a ovest con i comuni di Santa Croce sull'Arno, di Castelfranco di Sotto e di Altopascio.

Classificazione sismica: zona 3S (sismicità medio-bassa), Ordinanza PCM 3519 del 28/04/2006 Classificazione climatica: zona D, 1728 GG Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002

Origini del nome Il toponimo deriva dal latino ficus, ovvero da *ficetulum, nome collettivo che segnala la presenza di molte piante di fico. Il toponimo è ben attestato in epoca medievale come Ficcicclo (1027), Ficecli (1034), ficecchio (1260) e da qui il nome attuale.

Storia Le origini di Fucecchio s'intrecciano con la storia di una delle famiglie comitali toscane più potenti del medioevo, i Conti Cadolingi, potente casata di origine longobarda che fondò in questo luogo sia il castello di Salamarzana sia l'abbazia di San Salvatore.E. Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana. L'età comunale fu un periodo di intensa crescita in cui Fucecchio ebbe importanza strategica in quanto territorio di frontiera nelle dispute fra Lucca e Firenze, vide le gesta e talvolta ne decise le sorti di Castruccio Castracani. Il 14 dicembre 1330, a seguito di propria istanza, il comune di Fucecchio entrò sotto la potestà della Repubblica Fiorentina e da quella data ne seguì le sorti e i voleri, accettando tra le altre cose anche il Podestà che sarebbe stato designato dalla Signoria. Intorno alla metà del 1300 la crescita demografica fu frenata da una grave pestilenza e la popolazione fu decimata. La ripresa fu lenta e coincise con il ripopolamento delle campagne a partire dal 1500, diventando ancora più rapida dalla seconda metà del 1700. Così, nel 1800, Fucecchio era di nuovo un paese popoloso con le attività principali legate alla manifattura, all'artigianato e al piccolo commercio; ma sarà nel secondo dopoguerra che incontrerà la sua vera "rivoluzione industriale" grazie allo sviluppo dei settori conciario e calzaturiero. Nel XIX secolo la comunità seguì e partecipò alle vicende storiche risorgimentali esprimendosi con una delle figure più importanti dell'epoca, Giuseppe Montanelli. Il 23 agosto 1944 le frazioni di Querce e Massarella furono tra le località colpite dall'eccidio del Padule di Fucecchio nel quale la 26ª divisione corazzata dell'esercito tedesco nazista uccise un totale di 175 civili (di cui uno solo partigiano). Fucecchio fu liberata il 1º settembre 1944 dalla formazione partigiana della Brigata Garibaldi capeggiata da Mario Corona il giorno prima dell'arrivo delle truppe americane.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone di Fucecchio sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 2 ottobre 1988.

La figura nello scudo si trova descritta fin dal 1293. Il gonfalone è un drappo troncato di nero e di bianco.

Onorificenze Fucecchio è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignite della croce di guerra al valor militare e, cumulativamente assieme ai Comuni di Monsummano Terme, Ponte Buggianese e Cerreto Guidi, della Medaglia d'argento al merito civile, per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Collegiata di San Giovanni Battista (piazza Vittorio Veneto), documentata fin dall'XI secolo, fu demolita alla fine del Settecento per far posto ad una nuova e più ampia costruzione. L’ingresso principale è raggiungibile sia dal Poggio Salamartano che da piazza Vittorio Veneto mediante un’ampia scalinata in pietra. Il vasto interno, a croce latina con cappelle laterali, è in stile neoclassico. Abbazia di San Salvatore (Poggio Salamartano), eretta nel 1001 presso l'oratorio di San Salvatore, fondato dal conte Cadolo presso l'Arno nel 986. All’esterno sono visibili elementi risalenti al periodo alto medievale, così come all’età medievale è riferibile la robusta torre campanaria che si eleva sul lato posteriore. L'interno della chiesa è ad unica ampia navata secondo il tipico schema francescano. L'oratorio ospita dipinti di Giorgio Vasari. Oratorio della Madonna della Ferruzza (via della Ferruzza 24), piccola chiesa situata a metà costa della pendice occidentale del colle su cui sorge la parte medievale del paese. Conserva all'interno un affresco di Filippino Lippi. L'entrata principale è sormontata da un portico romanico a tre arcate, a cui si accede mediante una scalinata in pietra, a fianco della quale si può osservare un antico lavatoio pubblico. Chiesa di Santa Maria delle Vedute (via Dante Alighieri 1), edificata nella prima metà del 1700 per ampliamento dell’oratorio di San Rocco fuori le mura, la chiesa prende il nome dall’immagine della Madonna che vi fu trasferita nel 1730 dalla località Le Vedute, nei boschi delle Cerbaie. Convento della Vergine (piazza La Vergine), la chiesa e il convento furono edificati agli inizi del Seicento nel luogo detto "alle Cinque Vie", all'incrocio di importanti strade di comunicazione. Al suo interno vi si conservano le spoglie di san Teofilo da Corte. Santuario di Santa Maria alla Querce (via della Cellina 14), situato al limite settentrionale del comune ha origini poco conosciute. Già nel Medioevo esisteva una chiesa ubicata più in basso rispetto all’attuale, ma è soltanto all’inizio del XVII secolo che questo luogo vive una nuova stagione, diventando un luogo di culto mariano. Chiesa di San Pietro (piazza della Chiesa, San Pierino) Chiesa di San Bartolomeo (via San Bartolomeo, Ponte a Cappiano) Chiesa di San Gregorio Magno (via San Gregorio, Torre) Chiesa di San Pietro apostolo (Via della Chiesa, Galleno) Chiesa di Santa Maria (piazza Sette Martiri, Massarella)

Architetture civili

Palazzo Montanelli della Volta (via G. di San Giorgio 2), è probabile che il palazzo sia sorto nel Cinquecento per unione delle antiche abitazioni preesistenti. Attualmente è sede della Fondazione Montanelli Bassi. Palazzo Corsini (piazza Vittorio Veneto), situato nell'area dell'antica Rocca fiorentina, presso la quale venne ritrovato un pezzo degli scacchi, probabilmente una regina, databile tra la fine del Trecento e la prima metà del Quattrocento, forse appartenente ad una serie in uso ai soldati che per tutto il XIV secolo sorvegliarono la Rocca. Oggi, ospita il museo civico e diocesano, la biblioteca comunale e l'archivio storico. Palazzo del Podestà o Palazzo Pretorio (piazza Vittorio Veneto), la sua costruzione iniziò nel 1304 e alla fine del Seicento l'area fu ulteriormente allargata. Oltre che residenza dei podestà, è stato sede del Vicariato regio e, nel XVIII secolo, ha ospitato al suo interno il Teatro della locale Accademia dei Fecondi. Ha subito poi la trasformazione in carcere mandamentale, in sede di Pretura e, infine, prima dell'ultima guerra, dell'Arma dei Carabinieri. Palazzo Montanelli Ducci (via Lamarmora 34), esempio di architettura barocca toscana oggi è sede del Comune di Fucecchio. Palazzo Nelli (via Machiavelli 28), altro esempio minore, seppur raffinato, di architettura barocca toscana. Palazzo Landini Marchiani (via Landini Marchiani 43), progettato poco prima della metà del Settecento dall’ingegner Angelo Mascagni oggi è sede dell'Arma dei Carabinieri. Villa Bassi (via Pesciatina 3), oggi di proprietà privata fu il luogo in cui Indro Montanelli da ragazzo trascorse molto tempo ospite della famiglia del sindaco Emilio Bassi.

Altro Poggio Salamartano, costituisce il polo religioso del paese da cui si accede alla collegiata di San Giovanni Battista e all'abbazia di San Salvatore. Ponte Mediceo, ponte fortificato situato a Cappiano con annessi una pescaia ed un mulino, utilizzato nel 1400 come chiusa per regolare il deflusso delle acque del Padule. Nel 1550 Cosimo I fece ricostruire dandogli la forma attuale. A causa dei danni subiti durante la guerra, il ponte è rimasto per molto tempo nascosto da impalcature fino a quando, in occasione del Giubileo del 2000, è ritornato al suo antico splendore grazie ai finanziamenti ottenuti dal Comune. Oggi è adibito ad ostello. Monumento a Giuseppe Montanelli, posto nella centralissima piazza Montanelli, di Raffaello Romanelli (inaugurato il 17 luglio 1892); il patriota è rappresentato in piedi, con il braccio destro al collo, in ricordo della battaglia di Curtatone e Montanara, con un plico nell'altra mano, appoggiato su una pila di libri, immagine che ha dato origine al soprannome Ca'a 'libri. Monumento ai Caduti, di Augusto Miniati (1922) La Libertà in un nastro, monumento a Indro Montanelli (2017)

Società Evoluzione demografica La popolazione residente al 31 dicembre 2018 è di abitanti, di cui il 73% residente nel capoluogo. La frazione con il maggior numero di residenti è S.Pierino con il 10% della popolazione. In ottica generale, si è assistito a due ondate di rapida crescita demografica, la prima dal 1965 al 1979 ha consentito alla popolazione residente di raggiungere quota abitanti. La seconda, a partire dal 1994, dopo un luogo periodo di stabilità, è rappresentata dal fenomeno immigratorio da altri paesi. Dal 2014 al 2018 la popolazione è però diminuita di 651 unità.

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera residente a Fucecchio è di 3.880 persone, pari al 17,52% dei residenti.

Tradizioni e folclore

Palio di Fucecchio, promosso dal Comune di Fucecchio e dall'associazione Palio delle Contrade, si svolge la penultima domenica del mese di maggio. Durante la mattina si tiene il corteo storico lungo le vie del paese, con oltre 1200 figuranti in costumi d'epoca, mentre il pomeriggio è riservato alla competizione vera e propria con la corsa dei cavalli montati a pelo dai fantini.

Cultura Musei Museo Civico e Diocesano di Fucecchio (Piazza Vittorio Veneto 27), fondato nel 1969 è stato riaperto nel 2004 nella cornice di Palazzo Corsini. Articolato in tre sezioni (archeologica, storico-artistica, naturalistica) fa parte della Rete Museale del Valdarno di Sotto e del Museo Diffuso Empolese Valdelsa. Fondazione Montanelli Bassi (Via G. di San Giorgio 2), istituita nel 1987 per volontà di Indro Montanelli conserva e valorizza il patrimonio storico di cui è dotata, promuove studi e pubblicazioni sulla storia, le tradizioni e la cultura del territorio comunale, organizza borse di studio e premi di scrittura, intraprende iniziative per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed ambientale di Fucecchio. Sono inoltre visitabili, al suo interno, le "Stanze" con numerosi arredi e testimonianze relative a Indro Montanelli.

Biblioteche