Narratore eclettico, ironico e dissacrante, è noto per avere rotto il tabù del sesso in questo genere letterario con i suoi romanzi e i suoi racconti. Si è aggiudicato alcuni tra i maggiori riconoscimenti nel campo fantascientifico.
Biografia Nacque il 25 gennaio 1918 a North Terre Haute nell'Indiana da una famiglia benestante e puritana di origini inglesi, olandesi e irlandesi da parte di padre scozzesi e tedesche da parte di madre. Il nome "José" è un omaggio ad una nonna materna (di nome Jose), reso maschile dall'accento.
Cercò sfogo da un'infanzia difficile, a causa della rigida educazione puritana paterna, nella lettura di romanzi fantastici e d'avventura. A nove anni comincia a leggere i classici della letteratura greca e i libri di Oz, l'anno seguente scopre la fantascienza, Edgar Rice Burroughs, Verne, Sherlock Holmes e I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. La vista di un dirigibile all'età di sei anni gli fa scoprire ed amare i mezzi volanti più leggeri dell'aria.
Alle scuole superiori, oltre ad avere buone doti letterarie dimostra anche buoni doti fisiche. Durante questi anni comincia a concepire le prime idee per il ciclo di romanzi che diventerà Il fabbricante di universi (The Maker of universes). Una volta diplomato nel 1937, si iscrive all'università del Missouri per studiare giornalismo, ma deve abbandonarla a causa della bancarotta dell'azienda del padre. Per due anni lavora come operaio in una centrale elettrica, in modo da permettere a suo padre di pagare i suoi debiti.
Nel 1939, risolta la questione finanziaria, si iscrive al corso di letteratura inglese, con specializzazione in filosofia al Bradley Polytechnical Institute di Peoria (Illinois). Vince una borsa di studio come premio di scrittura creativa, ma quando scopre che la vittoria è dovuta alle sue capacità di giocatore di football americano, abbandona la squadra.
Nel 1940 incontra Elizabeth Virginia Andre (l'attività di compravendita e ristrutturazione di case della moglie sarà parte delle ragioni dei frequenti spostamenti della coppia) che sposa l'anno dopo. Nel 1941 entra nell'Air Force come cadetto di aviazione, ma alla notizia dell'attacco a Pearl Harbor chiede di essere congedato dall'addestramento di pilota e torna dalla moglie a Peoria. Nel 1942 nasce il primo figlio Philip Laird e nel 1945 la secondogenita Kristen.
Nel 1946 riesce a pubblicare il suo primo racconto (una storia di guerra) O'Brien and Obrenov sulla rivista pulp Adventure.
Nel 1951 ritenta la strada della fantascienza e propone il racconto breve Un amore a Siddo o Gli amanti di Siddo (The Lovers) ad Astounding Science Fiction ed a Galaxy che lo rifiutano (il tema della relazione amorosa tra un umano e un'aliena era scabroso nell'America puritana e razzista degli anni cinquanta). Il racconto fu pubblicato sul numero di agosto 1952 di Startling Stories e proprio il tema lo rende il caso dell'anno, e nel 1953 ottiene il Premio Hugo come scrittore più promettente.
Sulla scia del successo degli Amanti di Siddo lascia il lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Con il romanzo I Owe for the Flesh, primo germe del futuro "Ciclo del Mondo del Fiume", vince il concorso letterario indetto dall'editore Shasta, ma l'editore fallisce senza aver pagato i 4.000 dollari del premio e Farmer si ritrova sul lastrico. Per mantenere moglie e figli deve tornare ad un lavoro fisso. Negli anni successivi cambierà più volte residenza (Syracuse nello Stato di New York nel 1956, Scottsdale in Arizona nel 1958) e lavoro (facendo in genere lo scrittore tecnico per ditte di elettronica). Riesce comunque a pubblicare alcune opere, tra cui i primi racconti della serie di John Carmody (il primo di questi, Il frate e il giocatore – Attitudes –, viene pubblicato nel 1953) e il romanzo La rotta verde (The Green Odyssey, 1957, la storia di un astronauta naufragato su uno strano pianeta).
Nel 1959 Horace Gold, curatore di Galaxy, lo contatta per chiedergli di scrivere un romanzo con tema legato al sesso per una nuova collana di libri e Farmer scrive e pubblica l'anno dopo Il figlio del sole (Flesh), la storia di un capitano d'astronavi e del suo equipaggio che tornano sulla Terra dopo un viaggio in ibernazione durato 800 anni e trovano la cultura del pianeta profondamente cambiata, con l'abbandono della tecnologia e un ritorno ai culti della fertilità (il romanzo si rifà alle teorie espresse da James Frazer ne Il ramo d'oro).
La fortuna finalmente sorride a Farmer, che ricomincia a pubblicare regolarmente e, a partire dal 1964, riesce finalmente a mantenersi con il suo lavoro di scrittore. Nel 1965 si trasferisce a Beverly Hills e pubblica Il fabbricante di universi (The Maker of Universes), il primo libro del ciclo omonimo: il professore di storia Robert Wolf suona un corno ritrovato in una vecchia casa e si ritrova catapultato in un altro universo, strutturato a forma di zigurrat, dove ritorna alla forma fisica della giovinezza.
Nel 1968 vince un secondo premio Hugo con il romanzo breve Il salario purpureo (Riders of the Purple Wage), pubblicato l'anno prima nell'importante antologia Dangerous Visions.
Nel 1970 si trasferisce di nuovo a Peoria (Illinois). Nel 1971 riesce finalmente a pubblicare Il fiume della vita (To Your Scattered Bodies Go), una versione riveduta di I Owe for the Flesh, il romanzo che Shasta avrebbe dovuto pubblicare anni prima.
L'opera L'opera di Farmer può essere definito di "metaletteratura", avendo l'autore lungo tutta la sua opera continuamente rielaborato temi derivanti dalla letteratura popolare e avventurosa (ma anche da classici quali I viaggi di Gulliver o l'Odissea) mediante pastiche, che talvolta diventano vere e proprie riscritture (come nel caso di Il diario segreto di Phileas Fogg) in cui riscrive Il giro del mondo in 80 giorni trasformandolo nello scontro tra due fazioni aliene per il possesso della Terra. Oltre alla letteratura, i temi ricorrenti dell'autore sono il sesso e l'avventura pura, ma anche la psicologia e la religione, che di norma fonde in costruzioni molto complesse.
Considerato da più parti uno dei massimi "scenografi" ed etnologi della fantascienza, Farmer ha costruito universi assolutamente alieni che è riuscito a caratterizzare nella loro perfetta alterità con un numero ridotto di pennellate, talvolta perfino in brevi racconti (come nei racconti appartenenti all'antologia Relazioni aliene o nel romanzo Venere sulla conchiglia).
Peraltro, la scrittura di Farmer è spesso arruffata e affrettata, priva di una grande cura letteraria (al punto di scordare personaggi di contorno qua e là nei romanzi) e per questo raramente l'autore è apprezzato dagli amanti della bella pagina. D'altro canto, invece, l'autore è apprezzato da un enorme pubblico che bada più all'emozione e al coinvolgimento che sa comunque suscitare.
Tra le sue opere più famose non si possono non citare il ciclo del Mondo del Fiume (criticato dai fondamentalisti cristiani perché vi compare tra i "risorti" anche Gesù Cristo) e quello dei Fabbricanti di universi, a cui aggiungere i romanzi Un amore a Siddo, Notte di luce e Venere sulla conchiglia (originariamente pubblicato con il nome Kilgore Trout, ispirato a un personaggio di Kurt Vonnegut).
Riconoscimenti Premio Hugo 1953 per il "Più promettente nuovo talento" Candidato al premio Hugo 1960 per il racconto Un dio dal passato Candidato al premio Hugo 1961 per Il fratello di mia sorella Candidato al premio Hugo 1966 per The Day of the Great Shout (pubblicato in Italia all'interno de Il fiume della vita) Candidato al premio Nebula 1967 per Il salario purpureo Premio Hugo come "Miglior romanzo breve" 1968 per Il salario purpureo Premio Hugo per il "Miglior romanzo" 1972 con Il fiume della vita Candidato al premio Nebula 1974 per Dopo la caduta di King-Kong Candidato al premio Hugo 1974 per Tra le rovine della mia mente Premio Grand Master alla carriera 2001
Opere Ciclo dei fabbricanti di universi (The World of Tiers) In ordine di scrittura Il fabbricante di universi (The Maker of Universes, Ace, #F-367, 1965), traduzione di Ugo Malaguti, Galassia n. 74, La Tribuna 1967; ristampa in Fabbricanti di universi Cosmo Oro n. 15, Editrice Nord 1974 I cancelli dell'universo (The Gates of Creation, Ace, #F-412, 1966), traduzione di Vittorio Varacca, Galassia n. 157, La Tribuna 1972; 1ª ristampa in Fabbricanti di universi Cosmo Oro n. 15, Nord 1974; 2ª ristampa all'interno de Il nostro uomo per Ganimede, Bigalassia 44, La Tribuna, 1979 Un universo tutto per noi (A Private Cosmos, Ace, #G-724, 1968), traduzione di Luigi Dancelli, Galassia n. 103, La Tribuna 1969; 1ª ristampa in Un universo tutto per noi, Bigalassia n. 7, La Tribuna, 1971; 2ª ristampa in Fabbricanti di universi, Cosmo Oro n. 15, Nord 1974; Le muraglie della Terra (Behind the Walls of Terra, Ace, n. 71135, 1970), traduzione di Giampaolo Cossato, in Fabbricanti di universi, Cosmo Oro n. 15, Nord 1974; Il mondo di Lavalite, (The Lavalite World, Ace 47420-9, 1977) traduzione di Roberta Rambelli, Cosmo Oro n. 39, Editrice Nord 1979 La rabbia di Orc il Rosso (Red Orc's Rage, Tor, 1991), traduzione di Carlo Borriello, Il libro d'oro della fantascienza n. 81, Fanucci 1995. Libro collegato alla serie (ne sfrutta uno dei personaggi come strumento psicologico) La macchina della creazione (More Than Fire, Tor, 1993), traduzione di Gianluigi Zuddas, Cosmo Oro n. 141, Editrice Nord 1994
Ciclo del Mondo del Fiume (Riverworld)
In ordine di scrittura Il fiume della vita (To Your Scattered Bodies Go, Putnam, 1971), traduzione di Gabriele Tamburini, Cosmo Argento n. 8, Editrice Nord 1971; 1ª ristampa in cofanetto Grandi Cicli n. 2, Editrice Nord 1983; 2ª ristampa in Riverworld. Il Mondo del Fiume. Libro Primo, Grandi Opere n. 21, Editrice Nord 1992; 3ª ristampa Urania n. 1205, Arnoldo Mondadori Editore 1993; 4ª ristampa Oscar Fantascienza n. 115, Arnoldo Mondadori Editore 1994 Alle sorgenti del fiume (The Fabulous Riverboat, prima pubblicazione sulla rivista If, giugno e agosto 1971, 1ª edizione in libro Putnam 1971), traduzione di Gabriele Tamburini, Cosmo Argento n. 20, Editrice Nord 1972; 1ª ristampa in cofanetto Grandi Cicli n. 2, Editrice Nord 1983; 2ª ristampa in Riverworld. Il Mondo del Fiume. Libro Primo, Grandi Opere n. 21, Editrice Nord 1992; 3ª ristampa Urania n. 1212, Arnoldo Mondadori Editore 1993; 4ª ristampa Oscar Fantascienza n. 120, Arnoldo Mondadori Editore 1994 Il grande disegno (The Dark Design, Putnam, 1977), traduzione di Roberta Rambelli, Cosmo Argento n. 77/78, Editrice Nord 1978; 1ª ristampa in cofanetto Grandi Cicli n. 2, Editrice Nord 1983; 2ª ristampa in Riverworld. Il Mondo del Fiume. Libro Primo, Grandi Opere n. 21, Editrice Nord 1992; 3ª ristampa Urania n. 1222, Arnoldo Mondadori Editore 1994 Il labirinto magico (The Magic Labyrinth, Putnam, 1980), traduzione di Roberta Rambelli, Cosmo Argento n. 113/114, Editrice Nord 1981; 1ª ristampa in cofanetto Grandi Cicli n. 2, Editrice Nord 1983; 2ª ristampa in Riverworld. Il Mondo del Fiume. Libro Secondo, Grandi Opere n. 21, Editrice Nord 1992; Urania n. 1230, Arnoldo Mondadori Editore 1994; Bestseller Oscar n. 583, Arnoldo Mondadori Editore 1995 Gli dei del Fiume (The Gods of Riverworld, Phantasia Press, 1983), traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli, Cosmo Argento n. 162, 1985; 1ª ristampa in Riverworld. Il Mondo del Fiume. Libro Secondo, Grandi Opere n. 21, Editrice Nord 1992; 3ª ristampa Urania n. 1248, Arnoldo Mondadori Editore 1995; 4ª ristampa Bestsellers Oscar n. 657, Arnoldo Mondadori Editore, 1996 Raccolta di racconti, il primo dei quali ambientato nel mondo del fiume, Il mondo di Philip José Farmer (Riverworld and Other Stories, Berkley, 1979), traduzione di Roberta Rambelli, SF Narrativa d'Anticipazione n. 24, Editrice Nord 1981; contiene: Riverworld (Riverworld, sulla rivista Worlds of Tomorrow, gennaio 1966) Il vulcano (The Volcano, sulla rivista The Magazine of Fantasy and Science Fiction, febbraio 1976)