I Pignora imperii erano i sette oggetti sacri che garantivano, secondo le credenze dei romani, il potere e la salvezza di Roma. Erano conservati in luoghi diversi dell'Urbe: nel tempio di Vesta, nella Regia, nei palazzi imperiali.
Alcuni di questi Pignora (Palladio, Velo, Scettro e forse le Ceneri) vennero trasportati da Enea nel Lazio come "Penati" di Troia e transitarono da Lavinio e da Albalonga prima di fissarsi a Roma (non dimentichiamo che Troia era stata fondata da Dardano, secondo una tradizione italico di Cortona; pertanto si tratta di un "ritorno a casa").
Essi erano: La pietra di Cibele, una pietra conica nera (forse un Lingam, la pietra dal fiume Narmada) considerata il betilo della dea, trasferita a Roma durante le guerre puniche e conservata nel tempio della Magna Mater. La quadriga di Veio, opera in terracotta dello scultore etrusco Vulca che ornava il tempio di Giove sul Campidoglio.Plinio il Vecchio, Storia Naturale, 35, 157 Nel 296 a.C., Quinto Ogulnio Gallo sostituì la quadriga in terracotta con una copia in bronzo. Le ceneri di OresteMaurus Servius Honoratus In Vergilii carmina comentarii ad Aen, II, 116, figlio del re Agamennone e di Clitennestra e fratello di Ifigenia, Elettra e Crisotemi la cui vicenda è legata anche al lago di Nemi e a Diana. Le ceneri di Oreste vennero riposte davanti al tempio di Saturno. Lo scettro di Priamo, ultimo re di Troia Il velo di IlionaVirgilio, Eneide, I, 647-655, figlia suicida di Priamo il Palladio, ovvero la scultura fatta da Atena per l'amica Pallade conservato nel tempio di Vesta. Gli Ancilia, ovvero i 12 scudi bilobati dei sacerdoti Salii Palatini, uno solo dei quali era l'originale - inviato da Marte Gradivo a re Numa Pompilio come pegno dell'eterna invincibilità di Roma. Erano conservati nella Règia.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Mitologia romana