Biografia Nativo di Dronero,Nonostante l'alta diffusione storica in Piemonte del cognome Pascali (anche nelle forme Pascalis, Pascal, Pascale e Pasquale), gli storici non sono ancora riusciti a ricostruire più nel dettaglio le vicende familiari di Bartolomeo. Tuttavia, un Pietrino Pascali viene ricordato come rettore nel 1422 della Confraternita del Gonfalone a Dronero. Cfr. Roberto Olivero, La Confraternita del Gonfalone a Dronero: secoli XIV-XVI, Società per gli studi storici, archeologicied artistici della Provincia di Cuneo, Cuneo 2000, p. 107-108.Come afferma lo storico Paolo Rosso in La scuola a Saluzzo al tempo di Ludovico II: fra ricezione umanistica e tradizione (in Ludovico II marchese di Saluzzo: condottiero, uomo di stato, mecenate (1475-1504) p. 427): «Le fonti archivistiche tuttavia non documentano la presenza in Dronero di membri della famiglia Pascali (...)». «Si tratta tuttavia di un casato piuttosto comune in Piemonte: per la presenza di Pascalis (o Pascali) in Cuneo» cfr. Rinaldo Comba (a cura di) Storia di Cuneo e del suo territorio. 1198-1799, vol. I, Savigliano 2002, p. 607. si hanno poche notizie biografiche su Bartolomeo Pascali. Si formò, probabilmente, all'Università di Pavia,Rodolfo Maiocchi, Codice diplomatico dell'Università di Pavia , II/2, Pavia 1915 (ristampa anastaticaBologna 1971), p. 568 s.v. dove ebbe la possibilità di assistere alle lezioni di Lorenzo Valla e Antonio Beccadelli. Considerato un nome importante tra i magistri scholarum, fu rettore delle scuole di Saluzzo dal 1464 al 1483. Prima di Saluzzo insegnò a Ivrea.
Come afferma lo studioso Vitale, l'ambiente marchionale saluzzese, riunito intorno a Ludovico II di Saluzzo, aveva visto «nel corso del Quattrocento una attività umanistica di notevole prestigio, con esponenti quali Antonio Astesano, Bartolomeo Pascali e Facino Tiberga, che avevano saputo dare un contributo onesto e chiaro alla causa degli studia humanitatis ».Aa.Vv. Studi piemontesi, Volume 4, Edizioni 2-5, Centro studi piemontesi, Torino 1975, p. 349.A. Vitale-Brovarone, Un maestro umanista saluzzese del Quattrocento, G. G., in Boll. stor.-bibliografico subalpino, LXXIII (1975), pp. 643-654. All'Astesano, al Pascali e allo stesso Tiberga, possono essere aggiunti anche Giovanni Gauteri, Urbano Aicardi, Luigi Laurenti e Gian Ludovico Vivaldi.
Bartolomeo Pascali, «autore di lodate opere grammaticali»,Giuseppe Manuel di San Giovanni, Memorie storiche di Dronero e della valle di Maira, Tipografia subalpina di Marino e Gantin, Torino 1868, p. 213. riuscì a imporsi all'attenzione della comunità letteraria con l'opera Ex-tractum grammatice, con il chiaro obiettivo di far nascere un confronto fra l'autore e i grammatici suoi contemporanei.Massimo Oldoni, I letterati: circolazione di modelli culturali, in R. Comba, (a cura di), Storia di Torino. Il basso Medioevo e la prima età moderna (1280-1536), Vol. II, Giulio Einaudi editore, Torino 1997, p. 657-9. Il Pascali fu inoltre precettore dei figli di Ludovico II di Saluzzo.
Note
Bibliografia Rinaldo Comba, (a cura di), Storia di Torino. Il basso Medioevo e la prima età moderna (1280-1536), Vol. II, Giulio Einaudi editore, Torino 1997 Rinaldo Comba (a cura di), Ludovico II marchese di Saluzzo: condottiero, uomo di stato, mecenate (1475-1504), atti del convegno Saluzzo, 10-12 dicembre 2004, Volume 2, Società per gli studi storici, archeologici ed artistici della provincia di Cuneo, Cuneo 2005 Ferdinando Gabotto, Supplemento al Dizionario dei maestri che insegnarono in Piemonte fino al 1500, in Boll. stor.-bibliografico subalpino, XI (1906), p. 135, s.v. Tiberga, Facino; Gustavo Vinay, L'umanesimo subalpino nel secolo XV: studi e ricerche, Torino 1935, pp. 94–115; Alessandro Vitale-Brovarone, Un maestro umanista saluzzese del Quattrocento, G. G., in Boll. stor.-bibliografico subalpino, LXXIII (1975), pp. 643–654.
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