Origine Isabella, secondo la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era figlia del re d'Aragona e di Valencia, Conte di Barcellona e delle altre contee catalane e re di Sardegna e che era stato anche re di Sicilia e re di Maiorca, Giacomo II il Giusto (la tercera fue muller del duche d'Austria, huvo nombre Doña Isabel) e della sua seconda consorte Bianca di Napoli, che sempre secondo la Crónica de San Juan de la Peña era figlia del re Carlo II d'Angiò (el dito rey don Jayme prisso por muller dona Blanca, filla del dito rey Carlos) e della moglie, Maria d'Ungheria, come conferma il Chronicon Dubnicense (regis Hungarie inter ahas filias habuit unam nomine Maria vocatam, qnam Karolo claudo filio Karoii magni, qui ex donacione ecclesie fuit rex Si- cilie, tradiderat in uxorem). Giacomo II il Giusto, secondo la Crónica de San Juan de la Peña era il figlio secondogenito del re d'Aragona, di Valencia e conte di Barcellona e altre contee catalane Pietro III il Grande (el otro fue clamado Jayme) e della moglie, CostanzaCostanza di Hohenstaufen anche detta di Sicilia, non deve essere confusa con Costanza d'Altavilla, anch'essa detta di Sicilia, bisnonna di Costanza di Hohenstaufen., come conferma il The chronicle of Muntaner, figlia del re di Sicilia (figlio legittimato dell'imperatore Federico II di Svevia) Manfredi (acconsentì a dargli la figlia del re Manfredi, che era re di Sicilia e del Principato e di tutta la Calabria) e di Beatrice di Savoia.
Biografia Secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, fu educata, assieme alla sorella Costanza, nel palazzo reale di Valencia, dalla prozia, Costanza, che era stata Imperatrice consorte di Nicea, vedova di Giovanni III Ducas Vatatze, che dopo la morte di suo fratello, Manfredi, aveva trovato rifugio in Aragona presso sua nipote, a sua volta nonna d'Isabella.
A circa undici anni suo padre pensò di darla in sposa al re del Regno armeno di Cilicia, Oscin d'Armenia, figlio di Leone III d'Armenia e Keran di Lampron. Le trattative matrimoniali furono avviate per acquisire le reliquie di Santa Tecla, situate a Sis, in Armenia, che Giacomo era ansioso di collocare nella cattedrale di Tarragona. Tuttavia le trattative terminarono per volere degli armeni che non desideravano stabilire legami più stretti con le potenze cattoliche.
Fallite le trattative con Oscin d'Armenia, furono avviate nuove trattative matrimoniali vennero avviate con Federico I d'Asburgo, Duca d'Austria e di Stiria, figlio di Alberto I d'Asburgo e della moglie, Elisabetta di Tirolo-Gorizia: dopo nozze celebrate per procura a Barcellona nel 1313, Isabella sposò a Judenburg il 31 gennaio 1315Federico I d'Asburgo, cui portò una ricca dote. In Germania ella venne conosciuta con il nome di Elisabetta. Come riporta lo storico medievalista, W.T. Waugh (professore di storia alla McGill University di Montreal), nel 1314, suo marito, Federico, era stato eletto imperatore del Sacro Romano Impero, e incoronato a Bonn, dall'arcivescovo di Colonia, mentre ad Aquisgrana era stato incoronato suo cugino, Ludovico il Bavaro, sposato con Beatrice di Slesia-Glogau; Ludovico aveva ottenuto quattro voti dai Grandi elettori, mentre Federico ne aveva ottenuto tre e siccome ambedue si ritenevano legittimi imperatori ne seguì una guerra che durò otto anni sino a che nella Battaglia di Mühldorf, del 28 settembre 1322, Federico venne sconfitto e fatto prigioniero dal rivale e tenuto in prigione sino a che, il 5 settembre del 1325, vennero ad un accordo, in cui Federico rinunciava al titolo imperiale, ma manteneva il titolo di Re dei Romani, che equivaleva a re di Germania, mentre Ludovico, rinunciava al titolo di re dei Romani ed era riconosciuto imperatore (sarà incoronato a Roma il 17 gennaio 1328)W.T. Waugh, "Germania: Ludovico il Bavaro", cap. IX, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pagg. 372 - 383. Durante la pentecoste del 1315 Isabella era stata incoronata imperatrice a Basilea.
A Vienna, dove viveva, Isabella, come riporta anche la Gran enciclopedia catalana fece costruire una chiesa dedicata a suo zio, San Luigi di Tolosa, canonizzato, nel 1316.
L'unione con Federico fu armoniosa, anche se caratterizzata da difficoltà finanziarie. Il conflitto con Ludovico generò infatti notevoli costi a Federico, al punto che Isabella dovette più volte sacrificare i propri gioielli. Durante i circa tre anni di prigionia del marito dopo la sconfitta subita nella Battaglia di Mühldorf, Isabella se dedicò ad una intensa vita spirituale, con penitenze e mortificazioni così severe da incidere sulla sua salute, soprattutto ebbe problemi di vista, tanto che ebbe difficoltà a riconoscere il marito al suo ritorno. Alcuni cronisti sostennero che, dopo il suo ritorno a Vienna, Federico si allontanò dalla moglie, mantenendo una relazione stabile con una signora che viveva come religiosa in un monastero.
Isabella rimase vedova il 13 gennaio 1330, quando Federico morì, nel castello di Gutenstein, nella Selva Viennese. Isabella lo seguì nella tomba dopo circa sei mesi, il 12 luglio, praticamente ceca. Venne sepolta nella Chiesa dei Minoriti di Vienna, come riporta Las Dinastías Reales de España en la Edad Media .
Figli Isabella diede a Federico tre figli: Federico (1316-1322), che morì bambino; Elisabetta (1317-23 ottobre 1336), sepolta a Mauerbach; Anna (1318-Vienna, 14 dicembre 1343), data in sposa a Enrico XV di Baviera; rimasta vedova si risposò con Giovanni Enrico IV di Gorizia; rimasta vedova una seconda volta, fece ritorno a Vienna, dove divenne suora, nell'ordine delle clarisse.
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie Fontes rerum Germanicarum, volume 4. Fontes rerum Germanicarum, Volume 2. Chronicon Dubnicense. #ES Cronisti e scrittori sincroni della dominazione normanna nel regno di Puglia e Sicilia1. #ES The chronicle of Muntaner. .
Letteratura storiografica W.T. Waugh, "Germania: Ludovico il Bavaro", cap. IX, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 372–400.
Voci correlate Aragona Regno d'Aragona Sovrani di Germania Anti-re Sovrani d'Austria
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