Origine Raimondo Berengario, secondo la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era il nono figlio (il quinto figlio maschio) del re d'Aragona e di Valencia, Conte di Barcellona e delle altre contee catalane e re di Sardegna e che era stato anche re di Sicilia e re di Maiorca, Giacomo II il Giusto (el quinto Don Ramon Berenguer qui fue comte de Pradas) e della sua seconda consorte Bianca di Napoli, che sempre secondo la Crónica de San Juan de la Peña era figlia del re Carlo II d'Angiò (el dito rey don Jayme prisso por muller dona Blanca, filla del dito rey Carlos) e della moglie, Maria d'Ungheria, come conferma il Chronicon Dubnicense (regis Hungarie inter ahas filias habuit unam nomine Maria vocatam, qnam Karolo claudo filio Karoii magni, qui ex donacione ecclesie fuit rex Si- cilie, tradiderat in uxorem). Giacomo II il Giusto, secondo la Crónica de San Juan de la Peña era il figlio secondogenito del re d'Aragona, di Valencia e conte di Barcellona e altre contee catalane Pietro III il Grande (el otro fue clamado Jayme) e della moglie, CostanzaCostanza di Hohenstaufen anche detta di Sicilia, non deve essere confusa con Costanza d'Altavilla, anch'essa detta di Sicilia, bisnonna di Costanza di Hohenstaufen., come conferma il The chronicle of Muntaner, figlia del re di Sicilia (figlio legittimato dell'imperatore Federico II di Svevia) Manfredi (acconsentì a dargli la figlia del re Manfredi, che era re di Sicilia e del Principato e di tutta la Calabria) e di Beatrice di Savoia.
Biografia Trascorse un lungo periodo ad Alicante, terra conquistata dal padre per la Corona d'Aragona, dove fu educato da Pere Calderer o Calder, come riporta il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
Nel 1324, suo padre, re Giacomo II, gli creò la Contea di Prades e la baronia di Entenza, come conferma anche la Gran enciclopedia catalana.
Il 4 maggio 1334, presso la Cattedrale di Barcellona, il nuovo re d'Aragona, Alfonso IV donò a Raimondo, con clausola di reversione alla corona, la città di Elche con il suo porto di Cap l'Aljub (chiamato anche Aljuge), che poi prese il nome di Pueblo Nuevo, e, infine, Santa Pola. Il 18 febbraio 1337, Raimondo concesse al consiglio di Elche il permesso di costruire una "torre" sull'isola di Santa Pola per proteggere il suo porto e i marinai dagli attacchi dei saraceni. La signoria comprendeva le città di Elche, Santa Pola, Crevillent, Aspe e Monforte del Cid, una regione ora conosciuta come Vinalopó Mitjà.
Alla morte del fratello (1336), Alfonso IV, ebbe inizialmente qualche incomprensione col nuovo re di Aragona, suo nipote, Pietro IV il Cerimonioso, ma dopo che furono appianate dall'intervento del fratello, Pietro d'Aragona, Raimondo Berengario divenne uno stretto collaboratore del re Pietro IV.
Nel 1341, Raimondo Berengario cambiò la contea di Empúries con quella di Prades, col fratello Pietro, come viene confermato dalla Crónica de San Juan de la Peña.
In seguito fu di grande aiuto a suo nipote, il re Pietro IV di Aragona impegnato a sedare le rivolte nel Regno di Valencia ( 1347 - 1348 ).
Nel 1349, prese parte all'invasione della contea di Rossiglione, nella guerra contro Giacomo III di Maiorca.
Nel 1356, fu inviato come ambasciatore presso papa Innocenzo VI, per gestire la pacificazione della Sardegna.
Nel 1363, partecipò alla difesa dei territori di Valencia contro le truppe castigliane di Pietro il Crudele.
Nel 1364, secondo gli Anales de la Corona de Aragon (Zaragoza), Tome II, Raimondo Berengario, assieme al fratello, Pietro d'Aragona e ad altri nobili aragonesi rese omaggio al re di Navarra Carlo II, detto il Malvagio.
Nel 1364, dopo essere rimasto vedovo per la seconda volta, Raimondo Berengario rinunciò alla Contea di Empúries, in favore del figlio, Giovanni, che lo fece imprigionare nel castello di Monells, per obbligarlo a farsi frate domenicano nel Convento di Santa Caterina di Barcellona, dove morì non molto tempo dopo.
Matrimoni e discendenza Nel 1327 Raimondo Berengario aveva sposato la cugina prima, Bianca di Taranto, figlia del fratello di sua madre, Bianca di Napoli, il principe di Taranto, despota dell'Epiro, principe d'Acaia ed imperatore titolare di Costantinopoli, Filippo di Taranto, come viene confermato dagli Anales de la Corona de Aragon (Zaragoza), Tome II e di Thamar Angelina Comnena Ducena, come riporta Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, e sorella del futuro cognato, Filippo, Despota di Romania, marito di sua sorella, Violante. Raimondo Berengario da Bianca di Taranto ebbe due figlie: Giovanna (1330-1395), sposò Fernando Manuel signore di Villena, figlio di Manuele di Castiglia, come conferma la Crónicas de los reyes de Castilla (Madrid), Tome I; Bianca (1334-?), sposò Ugo Folco II di Cardona, visconte e dal 1357, primo duca di Cardona.
Dopo la morte di Bianca, avvenuta nel 1337, Raimondo Berengario avrebbe desiderato sposare, Eleonora di Sicilia, anche lei sua parente, ma Papa Benedetto XII non concesse la necessaria dispensa.
Nel 1338, a Valencia, Raimondo Berengario si risposò con la cugina Maria Alvarez di Ejerica, come conferma il Nobiliario de Aragón (1310-prima del 1364), figlia di Giacomo di Aragona, barone di Jérica e di Beatrice di Lauria Signora di Cocentaina, vedova di Guglielmo d'Aragona, duca di Atene, Duca di Neopatria e principe di Taranto . Raimondo Berengario da Maria Alvarez di Ejerica ebbe l'erede maschio: Giovanni (1338-Castellví de Rosanes, 1398), Conte di Empúries.
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie #ES Anales de la Corona de Aragon (Zaragoza), Tome II. #ES Crónicas de los reyes de Castilla (Madrid), Tome I. #ES Crónica de San Juan de la Peña. Chronicon Dubnicense. .
Letteratura storiografica
Real Academia de la Historia, Pedro de Aragón.
Voci correlate Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica Sovrani d'Aragona Conti di Empúries Contea di Prades
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Collegamenti esterni
Raimondo Categoria:Conti di Empúries