Non violentate Jennifer (Day of the Woman, poi I Spit on Your Grave) è un film del 1978 scritto e diretto da Meir Zarchi. Rappresenta uno dei maggiori esponenti del sottogenere rape & revenge nel più puro stile dei film d'exploitation. Nel 2019 lo stesso Zarchi ha diretto il primo sequel ufficiale intitolato I Spit on Your Grave: Deja Vu.

L'edizione home video è stata distribuita con il titolo Non violentate Jennifer - I Spit on Your Grave.

Trama La giovane e bellissima scrittrice Jennifer Hills si reca in una villetta di campagna per scrivere il suo primo romanzo. La sua tranquillità viene turbata quando Stanley Woods ed Andy Chirensky, due giovani sfaccendati di cui ha in precedenza attirato l'attenzione fermandosi alla pompa di benzina gestita da Johnny Stillman Sr. — anch'egli attratto dalla ragazza e annoiato dalla monotonia del paese — irrompono con il loro motoscafo per attirare l'attenzione della protagonista distesa su un'amaca collocata sulla riva di un fiume nei pressi della villetta. Arrivata la sera, alcuni rumori attorno alla villetta cominciano a preoccupare Jennifer, che uscita di casa per controllare non nota però nulla. Lo spiacevole incontro con Stanley ed Andy non tarda ad arrivare quando i due, a bordo del loro motoscafo, cominciano a ruotare intorno alla canoa di Jennifer per poi trainarla fino a riva. Qui i due cercano di afferrare la giovane, la quale tenta di fuggire disperatamente attraverso la vegetazione.

Viene però catturata quando spunta anche Johnny, che si era nascosto lì insieme a Matthew Duncan, un ragazzo con gli occhiali un po' ritardato e malato di mente che Jennifer aveva già conosciuto quando, appena arrivata, ha ordinato a domicilio la spesa al supermercato in cui lavora. La protagonista viene sbattuta per terra ed immobilizzata da Stanley, Andy e Johnny che invita Matthew ad approfittare della situazione per poter finalmente perdere la sua verginità. Quest'ultimo, che aveva stretto amicizia con Jennifer, non se la sente e allora è Johnny a violentare per primo la ragazza. Appena finito di consumare lo stupro Johnny incoraggia nuovamente Matthew che continua ad essere titubante e permette alla ragazza di allontanarsi. Dopo aver percorso nuda un po' di strada tra la vegetazione, Jennifer s'imbatte di nuovo nel gruppo di balordi che la catturano e la immobilizzano a pancia in giù mentre Andy la violenta selvaggiamente da dietro; dopo avere perpetrato il nuovo stupro il gruppo s'allontana abbandonando la protagonista esanime. Jennifer, ferita e molto sofferente, riesce ad alzarsi a malapena mentre i maniaci stupratori s'allontanano sul motoscafo lasciando andare alla deriva la canoa della protagonista.

Jennifer, svestita e sanguinante, riesce finalmente a raggiungere la sua villetta ma quando prende il telefono e s'accinge a rispondere un calcio di Stanley fa volare via l'apparecchio. I quattro sono all'interno della villetta e Stanley inizia a malmenare brutalmente la giovane, mentre gli altri bevono degli alcolici presi all'interno di un armadietto. Adesso è il turno di Matthew, ma il ragazzo intento a stuprare una Jennifer inerme non riesce a raggiungere l'orgasmo a causa dei suoi stessi compagni che lo guardano. Andy afferra e comincia a leggere alcune pagine del romanzo scritte dalla protagonista, nel frattempo sofferente e distesa per terra, iniziando a schernirla insieme ai suoi amici ed infine strappando i fogli. Adesso è Stanley che si accinge ad abusare di lei pretendendo del rapporto orale e picchiandola. Alla fine i quattro s'allontanano e prima di andarsene a bordo del loro motoscafo Johnny incarica Matthew di uccidere la ragazza svenuta con una coltellata al cuore, ma Matthew non ha il coraggio di eseguire il compito affidatogli e si limita a simulare l'omicidio.

Pian piano Jennifer si riprende dalle ferite subite, facendosi la doccia, rimette insieme le parti del suo romanzo che sono state strappate e comincia a meditare una spietata vendetta. Credendo la ragazza morta il gruppo di violentatori torna alla monotona vita quotidiana, ma quando Stanley ed Andy si recano nei pressi della villetta per controllare s'accorgono che Jennifer è ancora viva. Il resto del gruppo malmena Matthew per avere disobbedito gli ordini ricevuti. La ragazza inizia a compiere il proprio piano di vendetta facendo giungere Matthew alla propria villetta, dopo avere ordinato una consegna a domicilio nel supermercato in cui lavora il ragazzo. Appena giunto a destinazione a bordo della sua bicicletta Matthew, che si è munito di un coltello, viene adescato sotto un albero sulla riva del fiume. Il ragazzo, brandendo il coltello, si lamenta con una Jennifer mezza nuda di avere perso i suoi stessi amici per il fatto di non averla uccisa, ma la giovane protagonista gli ricorda che anche lei è sua amica, cominciando a sedurlo fatalmente per avere infine un rapporto sessuale con lui. Mentre i due consumano il rapporto Jennifer tira fuori un cappio, l'annoda al collo di Matthew ed impicca il ragazzo facendo passare la corda sopra un ramo dell'albero, e quindi si impossessa del suo coltello che diviene una delle sue armi.

Successivamente si reca alla pompa di benzina per adescare Johnny e caricarlo sulla propria automobile: arrivati in campagna Jennifer fa scendere Johnny dall'auto e minacciandolo con una pistola lo costringe a spogliarsi e ad inginocchiarsi tutto nudo. L'uomo comincia ad avanzare delle scuse e le dice che la colpa di quanto successo è della stessa ragazza, col suo comportamento e il modo di vestire provocatorio. A questo punto Jennifer sembra avere un ripensamento ed invita Johnny a fare un bagno caldo nella sua villetta. I due fanno insieme il bagno nudi e la ragazza inizia a masturbare l'uomo; proprio mentre Johnny sta raggiungendo l'orgasmo la vendicativa protagonista prende lo stesso coltello del defunto Matthew da sotto il tappeto da bagno e lo evira, quindi chiude la porta del bagno bloccandola, inserisce un disco che riproduce l'aria Sola, perduta, abbandonata dalla Manon Lescaut e si siede su una poltrona a dondolo in attesa che l'omicida stupratore muoia finalmente dissanguato.

Non avendo più notizie dell'amico scomparso, Stanley ed Andy si recano con il loro motoscafo presso la villetta e vengono notati da Jennifer. Mentre Andy è sceso a riva armato di un'accetta, Jennifer sorprende Stanley spuntando da sott'acqua, butta in acqua il violentatore e s'impadronisce del motoscafo cominciando a ruotargli attorno. Andy corre in aiuto del suo amico ma dopo essere stato urtato dal motoscafo perde l'accetta che diviene così l'arma con cui la ragazza uccide lo stupratore mentre si trova in acqua. Stanley, rimasto da solo in balia della giovane vendicatrice, s'aggrappa al motore del motoscafo e chiede invano delle scuse rimanendo ucciso dalle eliche quando Jennifer riaccende il motore. Il film termina con Jennifer che fugge lungo il fiume, dopo che si è messo a sorridere in modo inquietante per aver compiuto finalmente la sua vendetta contro i suoi violenti aggressori.

Produzione Riprese Ad eccezione delle scene iniziali in cui si vede Jennifer partire, tutto il film è stato girato a Kent nel Connecticut. Il corso d'acqua nelle vicinanze della villetta di Jennifer è una parte del fiume Housatonic. La villetta affittata da Jennifer apparteneva in realtà a Nouri Haviv, amico del regista Zarchi e direttore della fotografia del film. La maggior parte delle scene di interno della casa sono state girate dentro questa abitazione.

Zarchi visitò la casa mentre stava scrivendo la sceneggiatura del film e la sua atmosfera e ubicazione influenzarono lo sviluppo della storia. Zarchi ha affermato di avere tratto lo spunto per lo sviluppo della storia da un'esperienza personalmente vissuta. Nell'ottobre del 1974 il regista, mentre guidava la sua auto nei pressi di un parco, si era imbattuto in una ragazza che vagava traumatizzata lungo il bordo della strada. Zarchi la soccorse e scoprì che la ragazza era stata violentata da due uomini.

Appena accompagnata la ragazza alla stazione di polizia Zarchi restò sconvolto dal comportamento insensibile del poliziotto di turno, che piuttosto che soccorrerla portandola in ospedale la costrinse dapprima a depositare la versione dei fatti nonostante avesse una mandibola rotta. Il regista decise allora di raccontare la storia della ragazza che stavolta invece di recarsi dalla polizia guarisce da sola le proprie ferite e compie la sua vendetta.

Colonna sonora Una delle caratteristiche più evidenti e inconsuete del film consiste nell'assenza di musiche, che il regista spiegò essere dettata dalla volontà di rendere maggiormente imprevedibile lo svolgersi dell'azione, data l'assenza delle sensazioni trasmesse dalla musica. In questo modo quando avviene qualcosa, secondo quanto sostenuto da Zarchi, l'effetto è molto più scioccante.

Distribuzione

Camille Keaton, pronipote di Buster Keaton, nel 1978 vinse il premio come migliore attrice al Festival internazionale del cinema della Catalogna in Spagna per la sua interpretazione nel ruolo di Jennifer Hills. Zarchi presentò il film alla MPAA diverse volte prima che fosse approvato. L'associazione respinse il film a causa della sua violenza, suggerendo di attenuare le scene di violenza ma rifiutandosi di specificare i tratti di pellicola da tagliare.

Zarchi rimontò il film e lo presentò una seconda volta venendo nuovamente respinto. La MPAA infine approvò il film dopo il taglio dell'intera scena che mostrava lo stupro anale. Zarchi non fu in grado di trovare un distributore e così lui stesso distribuì il film. Riuscì a far proiettare il film in una serie di drive-in rurali, ma ogni volta solo per breve tempo, e i guadagni a malapena pareggiarono le spese. Nel 1980 la Jerry Gross Organization si rese disponibile per la distribuzione del film. Una condizione di questa riedizione consisteva nella possibilità di cambiare il titolo, che appunto dall'originale Day of the Woman divenne I Spit on Your Grave, quest'ultimo da sempre odiato dallo stesso regista.

Edizioni home video Nel 2006 è uscito in Italia il DVD Special Edition di Non violentate Jennifer in versione integrale della durata di 97 minuti, distribuito dalla Mondo Home Entertainment. In questa versione DVD sono state integrate scene in lingua originale con sottotitoli. Tra i contenuti extra figurano le filmografie del regista e della protagonista, il commento del critico Joe Bob Briggs, una galleria fotografica, trailer, locandine e tv spot.

Censura e divieti Molte nazioni, come l'Irlanda, Norvegia, Islanda e Germania Ovest hanno completamente proibito il film, affermando che esso "glorificava la violenza contro le donne". Il Canada ha inizialmente proibito il film, ma negli anni 1990 ha deciso di consentire alle singole province l'eventuale sblocco della proibizione. Dal 1998 alcune province (come Manitoba, Nuova Scozia, e Québec) hanno sbloccato il film con un rating che ne riflette il contenuto.

Negli Stati Uniti il rating originale fu rated X, modificato in R in seguito alla riedizione. In Australia la versione censurata statunitense, messa in commercio nel 1982, venne proibita nel 1994 e il film fu sbloccato sette anni dopo nella sua forma non tagliata. In Nuova Zelanda il film venne proibito e consentito solo dopo la riedizione nel 2004. Nel Regno Unito il film è stato classificato come video nasty e consentito solamente a partire dal 2001 in una versione con pesanti tagli. In Italia il film è uscito nel 1984 in forma tagliata, con le lunghe scene di violenza sessuale ridimensionate e attenuate, oltre ad altri piccoli tagli minori, e con il divieto ai minori di 18 anni.

Accoglienza Critica