Biografia Angelo Volpe nasce a Grottaminarda (nell'allora provincia di Principato Ultra) il 5 dicembre 1838, da Felice Antonio Volpe e dalla prima moglie Maria Luigia Prunoceraso.
Si forma prima sotto il padre, decoratore d'interni ed imbianchino, e poi seguendo i corsi del pittore Giuseppe Mancinelli presso l'Accademia di belle arti di NapoliAntonio Palomba - Michele D'Ambrosio, Vite di Grottesi. Viaggio a ritroso di mille anni dentro la storia di Grottaminarda. Flumeri, Grafiche Lucarelli, 2002, p. 96..
Visse in una famiglia di artisti, ma il suo nome fu oscurato da quello del fratello Vincenzo, di cui fu prima maestroStefano Orga, Angelo Volpe in IDEM Vincenzo Volpe tra Ottocento e Novecento. Napoli, 2019, p. 19. e poi collaboratore in alcune opere.
Nel 1863 si trasferisce con la famiglia a Napoli, ritornando spesso a Grottaminarda e in Irpinia per eseguire dei lavori di decorazione d'interni e ritratti di persone.
Nel 1891 con il fratello Vincenzo si occupa del restauro e della decorazione della cappella della Madonna di MontevergineStefano Orga, Angelo Volpe in IDEM Vincenzo Volpe tra Ottocento e Novecento. Napoli, 2019, p. 24., nell'Abbazia di Montevergine presso Mercogliano.
Attività Angelo Volpe fu un pittore non eccessivamente prolifico. Oggi diverse opere sono rintracciabili in Irpinia (soprattutto a Grottaminarda e ad Avellino). Trattò principalmente la pittura ritrattistica, che eseguì con perizia. Si dedicò anche alle scene d'interni, soprattutto di genere. Realizzò interessanti lavori d'arte Sacra. Adoperò principalmente le tecniche: della china su carta e quella dell'olio su tela.
Opere Angelo custode. Donna che guarda un fiore. Ritratto di Saverio Minichiello (1867). Ritratto di Michelangelo Bozza (1880). Ritratto di A. Santangelo (1888). Ritratto di don Nicola Bianco.
Opere in musei ed istituzioni Museo d'arte MdAO di Avellino: Sorriso infingardo (1881). Museo Provinciale Irpino di Avellino: sezione pinacoteca: Autoritratto (1863) e Soppressione degli ordini religiosi (1869). Museo Provinciale Irpino di Avellino: sezione Risorgimento: Ritratto di Giuseppe Maria Testa (1888) e Ritratto di Pasquale Stanislao Mancini. Collezione d'arte dell'Archivio dei pittori irpini del Diciannovesimo secolo di Avellino: Sossio con pipa (1890).
Note
Bibliografia Tonino Capaldo, Vincenzo Volpe nella pittura del suo tempo; i Volpe: una famiglia di artisti. Grottaminarda, 1982, in part. pp. 182–186, tavv. 2-6 pp. 199–207 e tavv. 8-11 pp. 211–218. Antonio Palomba - Michele D'Ambrosio, Vite di Grottesi. Viaggio a ritroso di mille anni dentro la storia di Grottaminarda. Flumeri, Grafiche Lucarelli, 2002, pp. 96–97, figg. 1-3.
Collegamenti esterni Antonio Palomba: Angelo e Vincenzo Volpe