Perledo (Perlée in dialetto comasco-lecchese, AFI: , già Monte di Varenna fino al 1757) è un comune italiano di abitanti della provincia di Lecco in Lombardia. È localizzato sulla sponda orientale del Lago di Como. Il nucleo abitato di Perledo dista circa 3 km da Varenna.

Geografia fisica Il territorio comunale di Perledo si estende sulla sponda orientale del Lago di Como, in provincia di Lecco, con un profilo altimetrico molto articolato che varia indicativamente da circa 200 a oltre 1300 m s.l.m. Tale conformazione è tipica dell’area prealpina lariana e determina una netta differenziazione tra la fascia lacustre e i settori montani interni.

Dal punto di vista morfologico il territorio è caratterizzato da pendii ripidi, terrazzi naturali e rilievi che si sviluppano verso l’entroterra, in continuità con il sistema montuoso delle Grigne. Tra le principali elevazioni ricadenti o prossime al territorio comunale si segnalano il monte Sant’Ambrogio, il monte San Defendente e il monte Fopp, che contribuiscono a definire il paesaggio collinare e montano dell’area.

L’idrografia è rappresentata da corsi d’acqua a carattere torrentizio. Il principale è il torrente Esino, che attraversa la Val d'Esino e sfocia nel Lago di Como nel territorio comunale di Perledo.

Una parte significativa del territorio comunale rientra nell’area del Parco della Grigna Settentrionale, istituito per la tutela dell’ambiente montano, della biodiversità e degli aspetti geologici e paesaggistici delle Grigne. Il territorio presenta inoltre elementi di interesse geologico e paleontologico, documentati da ritrovamenti fossili che hanno contribuito alla conoscenza scientifica dell’area lariana e prealpina.

Storia Le origini dell’abitato di Perledo sono documentate in epoca altomedievale e risultano strettamente legate alla storia della sponda orientale del Lago di Como e della Valsassina. Prima menzione nel 769 La prima attestazione documentaria di Perledo risale al 769, anno in cui il toponimo compare in fonti relative al territorio dipendente da Varenna. In questa fase l’insediamento era un piccolo villaggio rurale, inserito nel sistema amministrativo ed ecclesiastico della pieve di Varenna. Nel XII secolo si verificò lo smembramento dell’antica pieve, che comprendeva, oltre a Perledo, gli abitati di Regoledo, Bologna, Gisazio, Gittana, Regolo, Tondello, Vezio ed Esino Lario. Tali comunità rimasero tuttavia legate, sotto il profilo territoriale e sociale, all’area della Valsassina. Nella successiva riorganizzazione dei possessi, il Castello di Vezio rimase sotto la giurisdizione di Varenna. Dal dominio signorile al Ducato di Milano Nel tardo medioevo il territorio di Perledo, noto anche come Monte di Varenna, fu soggetto alle principali signorie lombarde. Passò dapprima sotto il controllo dei Della Torre e successivamente dei Visconti. Nel 1395 entrò a far parte del Ducato di Milano, rimanendo formalmente inserito nell’orbita del Sacro Romano Impero. Età moderna e contemporanea Nel corso dell’età moderna Perledo mantenne una struttura prevalentemente rurale, con un’economia basata sull’agricoltura, la pastorizia e le attività legate al territorio montano e lacustre. L’assetto insediativo e viario si consolidò progressivamente intorno ai nuclei storici delle frazioni. In epoca contemporanea il territorio comunale è stato occasionalmente interessato da eventi legati ai conflitti del XX secolo. Nel 2013 sono stati rinvenuti due ordigni inesplosi risalenti alla seconda guerra mondiale nei pressi della strada del monte Sant’Ambrogio, successivamente messi in sicurezza dalle autorità competenti. Simboli Lo stemma comunale di Perledo è descritto come segue:

Il gonfalone è costituito da un drappo partito di bianco e di azzurro. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 29 luglio 1993. Lo stemma attuale riprende un più antico emblema documentato nella Raccolta Araldica Vallardi. In precedenza il Comune utilizzava un simbolo raffigurante la corona ferrea, in riferimento a una tradizione leggendaria che collega Perledo alla figura della regina Teodolinda, priva tuttavia di riscontri storici documentati.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa di San Martino, citata come parrocchia già alla fine del XIII secolo e originariamente costruita in stile romanico (probabilmente sul finire XI secolo), il quale sopravvive ancora nella parte inferiore del campanile. .. Chiesa di San Giovanni Battista a Regolo, di fondazione antica ma ricostruita nel XVII secolo. Chiesa dei Santi apostoli Pietro e Paolo a Tondello Chiesa di San Bernardo a Bologna, del 1419 con pala d'altare del 1609 di Giovanni Battista Fumeo (una Madonna col Bambino e i Santi Taddeo e Bernardo che cacciano il demonio). All'interno anche una statua di San Mauro e Sant'Antonio. Chiesa di Gittana (oratorio sotto il titolo dell'Annunciazione della Beatissima Vergine Maria e quelli della Natività della Beata Maria Vergine) Chiesa di Sant'Antonio abate a Vezio, rifondata nel 1570, conserva un affresco del 1458 (un trittico raffigurante una Madonna col Bambino, fra i santi Martino e Antonio) Oratorio di Santa Lucia a Perledo Chiesa di Santa Maria Maddalena a Gisazio del 1596. La pala con la Santa titolare è stata riferita a Giovanni Battista Fumeo. Chiesa di San Lorenzo a Regoledo, all'interno una statua di San Fermo ed una pala seicentesca con la Madonna col Bambino di Giovanni Battista Fumeo, pittore di Regoledo. Chiesa di Campallo (chiamata anche oratorio della Beata Vergine di Caravaggio e anche Santuario della Madonna di Caravaggio) Chiesa di Agueglio (chiamata anche Sacrario degli Alpini) Chiesa di Sant'Ambrogio (rudere nella frazione di Bologna) Oratorio di Santa Maria Elisabetta a Portone Ex oratorio alpestre di Sant'Eustachio al Monte di Albiga Cappella della Madonna di Lourdes annessa all'Asilo Milena e Donato Greppi Santuario della Beata Vergine delle Grazie (Gittana)

Cimiteri

Cimitero di Perledo (frazione Tondello) Cimitero di Gittana (frazione Gittana) Cimitero di Vezio (frazione di Vezio) Ossario annesso alla Chiesa di Perledo

Architetture militari

Castello di Vezio. Le frazioni di Bologna e Regolo ospitano alcune case-forte risalenti all'epoca dei Visconti.

Architetture civili

Mulino Una delle architetture civili più interessanti, non più in funzione ma recentemente valorizzato con finalità turistiche e culturali, è l'antico mulino nei pressi del torrente Esino, sul sentiero del Viandante in località Campallo. Edificato nel XVI secolo per servire la comunità di Perledo nella produzione di farine, specie di grano saraceno e di castagne, in funzione sino al dopoguerra.

Lavatoi Il territorio conserva numerosi lavatoi storici, testimonianza della vita rurale del passato. Altro

Monumento ai caduti della Prima guerra mondiale di Gittana Monumento dei Caduti e dispersi della Seconda guerra mondiale di Perledo, posto in piazza della Libertà Monumento ai caduti delle due guerre mondiali, posto nei pressi del sacrario degli Alpini di Agueglio

Aree naturali Nel territorio comunale si trovano alcune aree naturali di interesse paesaggistico e storico. Società Evoluzione demografica

565 nel 1597 862 nel 1771Coi villaggi di con Bologna, Ghesazio, Regoledo, Gittana, Cestaglia, Tondello, Regolo, Vezio. 835 nel 1805 nel 1853 annessione a Varenna nel 1928Annullata nel 1953. nel 2012

Etnie e minoranze straniere Al 1º gennaio 2018 gli stranieri residenti a Perledo con regolare permesso di soggiorno erano 67, pari a circa il 7,3% della popolazione e le due nazionalità più rappresentate

Lingue e dialetti Oltre alla lingua italiana si parla il dialetto lecchese della lingua lombarda.

Religione La principale confessione religiosa a Perledo è quella cattolica. La liturgia differisce da quella tipica della maggior parte del mondo cattolico in quanto si segue il rito ambrosiano, come in buona parte dell'arcidiocesi di Milano che prevede, tra le altre particolarità, l'adozione di un lezionario, un messale e un calendario liturgico differenti da quelli del rito liturgico romano.

Istituzioni, enti e associazioni In frazione Bologna, si segnala la presenza storica dell'ex Collegio San Carlo.

Cultura

Biblioteca La Biblioteca Civica di Perledo ha sede presso il Municipio. La biblioteca è punto prestito del sistema bibliotecario della Provincia di Lecco.

Perleidus - piccolo museo Il Museo di Perledo, noto come Perleidus - piccolo museo, è un museo diffuso e virtuale attivo dal 2019. Il progetto di creazione di un piccolo museo per il territorio comunale è stato avviato l'11 novembre 2019; al momento l'istituzione opera prevalentemente online ed è priva di una sede espositiva.«Museo», in WikiPerledo, wikiperledo.org, ultima modifica 21 febbraio 2022.«WikiPerledo:Informazioni», in WikiPerledo, wikiperledo.org, 1º febbraio 2021.

Il museo è stato descritto dalla stampa specializzata come un «museo diffuso virtuale» del comune di Perledo, privo di museo fisico, che valorizza l’ambiente naturale e le testimonianze storiche tramite un sito Internet e un bollettino digitale, impiegati anche come strumenti di ricerca storica e divulgazione.«Il Piccolo Museo di Perledo parla di araldica», in Notiziario Araldico, 14 aprile 2022, notiziarioaraldico.info.«Scopo», in Perleidus - Piccolo Museo, perleidus.org, 2026.«Mappa dei segni di devozione popolare di Perledo», in WikiPerledo, wikiperledo.org, ultima modifica 31 luglio 2023.

Il museo cura inoltre il progetto di catalogazione delle edicole votive del paese, confluito nella pubblicazione Le Edicole Votive di Perledo. Cappelle, cappellette e altri segni di devozione popolare, che raccoglie le schede e le fotografie delle edicole censite nei primi anni di attività del piccolo museo, edita in formato digitale e cartaceo.«Le Edicole Votive di Perledo», in Perleidus - Piccolo Museo, perleidus.org, 2021.«Le Edicole Votive di Perledo. Cappelle, cappellette e altri segni di devozione popolare», scheda editoriale, Amazon.it, codice B0CCCPKV7D.

Attraverso i numeri del proprio bollettino digitale, Perleidus ha dedicato approfondimenti a diversi aspetti della storia locale, tra cui la località di Olivedo e l’evoluzione della stazione ferroviaria di Varenna-Perledo, con riferimenti a ritrovamenti archeologici e alla toponomastica storica,«Cultura. Perleidus alla scoperta della piccola Olivedo e della sua grande storia», in Lario News, 13 settembre 2023, larionews.com. nonché alle radici storiche e culturali dell’emigrazione dalla Val d’Esino e al cosiddetto turismo delle radici sul Lago di Como.«Perledo. Nuovo progetto del Piccolo Museo “Perleidus” sulle radici storiche», in Lario News, 15 novembre 2023, larionews.com. Nei bollettini compaiono anche contributi dedicati, tra l’altro, all’araldica familiare, alla memoria dei conflitti e alla storia sociale del territorio perledese.«Bollettino», in Perleidus - Piccolo Museo, perleidus.org, elenco dei numeri 2020–2025.

Cucina La cucina locale si basa sui prodotti del lago e della montagna, tra cui pesce persico, misultin e polenta.

Geografia antropica Frazioni

Perledo (frazione capoluogo) Bologna a 2 chilometri dal comune. Cestaglia a 3 chilometri dal comune. Gisazio a 4 chilometri dal comune. Gittana a 4 chilometri dal comune. Riva di Gittana a 5 chilometri dal comune. Regoledo a 2 chilometri dal comune. Regolo a 1 chilometro dal comune. Tondello a 0,5 chilometri dal comune. Vezio a 3 chilometri dal comune. Olivedo a 3 chilometri dal comune. Portone a 6 chilometri dal comune. Panighetto a 6 chilometri dal comune.

Altre località del territorio

Campallo a 1 chilometro dal comune Caravino a 3 chilometri dal comune Agueglio a 6 chilometri dal comune Albiga a 7 chilometri dal comune Pegnino a 6 chilometri dal comune Selva, a 600 m sul livello del mare e a 1 chilometro dal comune.

Economia Agricoltura