Dangerous è l'ottavo album in studio del cantante statunitense Michael Jackson, pubblicato il 21 novembre 1991 dalla Epic Records.

L'album segna un profondo cambiamento artistico per Jackson che, con questo disco, abbandona il suo storico collaboratore Quincy Jones, che fino a quel momento aveva svolto il ruolo di produttore all'interno degli album Off the Wall, Thriller e Bad, e si affida ai produttori Bill Bottrell e Teddy Riley, quest'ultimo conosciuto come uno degli ideatori del new jack swing. Grazie a questo genere musicale, che rappresentava una completa novità nel repertorio di Jackson, l'artista riuscirà a modernizzare i suoni e le melodie dei suoi futuri album.

Il disco ha riscosso un grande successo commerciale in tutto il mondo e si certificano a livello mondiale oltre 45 milioni di copie, di cui 8 milioni nei soli Stati Uniti ed è l'album di new jack swing più venduto di tutti i tempi.

Oltre ad aver ricevuto il consenso della critica e del pubblico, Dangerous è stato premiato con numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Miglior album pop rock dell'anno agli American Music Award del 1993, Miglior album R&B dell'anno ai Soul Train Music Awards del 1992 e, lo stesso anno, vinse un Grammy Award a fronte di quattro nomination (tra cui una per il brano Black or White e due per Jam) come Best Engineered Album (Non Classical), assegnato ai produttori Bruce Swedien e Teddy Riley, mentre, l'anno seguente, Jackson fu onorato del prestigioso Grammy Legend Award.

Nel 2001, in occasione dei 30 anni di carriera solista di Michael Jackson, il disco è stato ripubblicato in Special Edition e rimasterizzato in qualità digitale con aggiunto un booklet revisionato e con foto inedite; per via della lunga durata dell'album non sono state aggiunte nuove tracce, anche se un CD 2 con vari inediti era stato realizzato e trapelò al pubblico on line negli anni seguenti.

Nel 2003 Dangerous è stato inserito al 115º posto all'interno della "Definitive 200" stilata dalla Rock and Roll Hall of Fame, che presenta i 200 migliori album di tutti i tempi, insieme a due precedenti album di Jackson, Off the Wall e Thriller, collocati rispettivamente all'80º e al 3º posto.

Descrizione

Antefatti

Il 4 gennaio 1988 la CBS Records, che deteneva il controllo di Columbia Records, Portrait Records ed Epic Records, quest'ultima l'etichetta di Jackson, venne acquisita per 2 miliardi di dollari dalla Sony Corporation creando la Sony Music.

Circa un anno dopo, nel gennaio 1989, una volta ultimato il Bad World Tour in supporto al settimo album in studio Bad, Michael Jackson decise di prendersi un periodo di pausa dalle scene musicali e di dedicarsi ad altri progetti. Il periodo sabbatico si sarebbe dovuto concludere con la pubblicazione, a fine anno, di un Greatest Hits, che si sarebbero dovuto intitolare Michael Jackson's Decade 1979-1989 che, a causa dello slittamento di un anno, cambiò nome in Michael Jackson's Decade 1980-1990, e che avrebbe dovuto contenere al suo interno i più grandi successi del cantante fino ad allora, derivati dagli album Off the Wall, Thriller e Bad oltre che alcuni successi coi Jacksons come Heartbreak Hotel, demo e inediti, tra cui le cover dei brani Strawberry Fields Forever e Come Together dei Beatles. Il progetto venne però abbandonato perché la Sony Music preferì che Jackson si dedicasse alla realizzazione di un nuovo album di solo materiale inedito.

Nel frattempo, nel 1988, Jackson si era trasferito nel Neverland Ranch per cercare maggiore indipendenza dalla numerosa famiglia, composta dai suoi fratelli, sorelle e genitori, con i quali aveva abitato nella villa di Hayvenhurst a Encino sin dal 1971.

Il 5 aprile del 1990, Jackson venne invitato per la seconda volta alla Casa Bianca, questa volta dal 41º Presidente degli Stati Uniti d'America, George Bush senior, per ritirare il premio Entertainer of the Decade, che ogni 10 anni viene assegnato al miglior intrattenitore del decennio.

Nel marzo del 1991, sua sorella Janet Jackson firmò un contratto da 32 milioni di dollari con la Virgin Records facendola diventare in quel momento l'artista col contratto di maggior successo, record infranto una settimana dopo da suo fratello Michael, che strinse un accordo con l'allora capo della Sony Music, Tommy Mottola, per più di 890 milioni di dollari, che si confermò come il più redditizio nella storia della musica e che venne pubblicizzato dai media dell'epoca come "il contratto da un miliardo di dollari".

Produttori

Le registrazioni per Dangerous ebbero inizio a partire dal 25 luglio 1990 presso gli Ocean Way Studios e i Record One Studios a Hollywood, Los Angeles, nell'ambito di sessioni di registrazione rivelatesi le più lunghe nella carriera di Jackson sino ad allora, grazie ai circa sedici mesi di produzione, mentre per Bad (l'album precedente) ne furono sufficienti sei. Fu il primo disco solista dell'età adulta di Jackson non prodotto da Quincy Jones, con il quale il cantante aveva ampiamente collaborato a partire dal 1978, quando lavorarono insieme per l'album della colonna sonora di I'm Magic (The Wiz). Per sostituire Jones, Jackson chiamò inizialmente il produttore Bill Bottrell per alcune canzoni, tra cui una prima versione del brano Dangerous con la collaborazione di Bruce Swedien, storico produttore e tecnico del suono di tutti gli album da solista del cantante alla Epic/Sony Music. Nel mezzo delle sessioni, Jackson decise di rivolgersi anche a Teddy Riley, all'epoca uno dei massimi esponenti nell'ambito del new jack swing e del rap che a quel tempo stava iniziando a diffondersi tra i quartieri delle grandi città statunitensi.

Prima di assumere Bottrell e Riley, il cantante aveva contattato Babyface, Antonio L.A. Reid e Bryan Loren con i quali aveva iniziato a lavorare su alcuni pezzi, ma, sebbene la loro produzione fosse di prim'ordine, il Re del Pop non era completamente soddisfatto delle canzoni sulle quali avevano lavorato insieme. Nello stesso periodo Jermaine Jackson, che aveva di recente stretto un accordo con LaFace Records, si lamentò del fatto che Riley avesse abbandonato il suo progetto per dedicarsi a quello di suo fratello Michael; Jermaine sfogò il suo disappunto dedicando in seguito la canzone Word to the Badd al fratello, nella quale si parla in termini negativi di quest'ultimo.

Composizione e ispirazioni Tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90, i nuovi suoni emergenti dell'hip-hop, del grunge e del new jack swing avevano iniziato a catturare l'attenzione dei giovani americani e come principali esponenti di quei generi vi erano artisti quali i Public Enemy, i Nirvana e la sorella di Michael, Janet Jackson, che con il suo album Rhythm Nation 1814 ottenne un grandissimo successo in Patria, che avevano portato anche nuovi livelli di complessità e politica ai rispettivi generi. Per il suo nuovo album, Michael Jackson volle così ispirarsi in particolare alle sfumature sociali e politiche di Rhythm Nation che lo spinse a creare pezzi orecchiabili, ma che avessero anche contenuti sociali.

Inoltre, come lo era già stato per i suoi precedenti lavori, non voleva che vi fossero canzoni filler all'interno dei suoi album e, per creare Dangerous, dichiarò di essersi ispirato a la suite de Lo schiaccianoci di Čajkovskij, dove riteneva che ogni pezzo fosse una "hit":

Collaborazioni e registrazione

Per Dangerous Jackson collaborò per la prima volta col chitarrista Slash, salito negli anni precedenti alla ribalta con la band Guns N' Roses, che suonò un assolo di chitarra su Black or White, uno all'inizio di Why You Wanna Trip on Me e poi per tutto il brano Give in to Me. Riguardo alla collaborazione, il chitarrista ha dichiarato:

Per la prima volta Jackson inserì degli intermezzi rap in alcuni brani, come il rap di Heavy D in Jam o quello di Wreckx-n-Effect in She Drives Me Wild, mentre per il rap su Black or White si affidò al suo collaboratore Bill Bottrell sotto lo pseudonimo L.T.B..

Per le canzoni in stile gospel come Will You Be There e Keep The Faith, tornò ad affidarsi per i cori al Andraé Crouch Singers Choir e per la scrittura della seconda al duo Glenn Ballard-Siedah Garrett, che avevano già scritto per lui il pezzo di successo Man in the Mirror, uno dei singoli da top ten del precedente album Bad.

Tra marzo e aprile del 1991, Jackson invitò la cantante Madonna in studio, con la quale voleva duettare nel pezzo In the Closet. La cantante però, dopo aver ascoltato una versione demo del brano, rifiutò la collaborazione dichiarando in seguito:

Alla fine, dato il rifiuto di quest'ultima, Jackson chiese di registrare i cori femminili alla Principessa Stéphanie di Monaco, allora lanciata verso una carriera musicale. La principessa venne accreditata nel libretto dell'album come "Mystery Girl" e spiegò in seguito che il suo rimanere anonima era legato ad un concorso di MTV in cui i fan di Jackson avrebbero dovuto scoprire chi era la donna misteriosa che duettava con lui, ma alla fine i manager e la casa discografica decisero diversamente, lasciando il mistero su chi duettasse con Jackson nel pezzo per molti anni. La Principessa dichiarò in seguito: La rifinitura del progetto si concluse ad Hollywood ai Larrabee North Studios il 29 ottobre del 1991.

Canzoni scartate L'album doveva essere originariamente composto da 18 canzoni, ma vennero in seguito ridotte a 14. Alcuni dei brani scartati, inclusi in album successivi di Jackson, sono Blood on the Dance Floor, Superfly Sister, Earth Song e Slave to the Rhythm, mentre un'altra canzone composta da Riley, Joy, venne in seguito pubblicata dai Blackstreet come singolo dal loro album di debutto, Blackstreet, uscito nel 1994.

Un video trapelato online nel 2023, che mostra Jackson e Bruce Swedien mentre scelgono la tracklist dell'album, ha svelato come nell'idea iniziale ci fosse la volontà di inserire Somone Put Your Hand Out e Blood On The Dance Floor (rispettivamente come 7ª e 13ª traccia dell'album): i due brani saranno, successivamente, sostituiti da Give in To Me e Keep The Faith nel prodotto finale.

Titolo Il disco in origine si doveva intitolare Black or White come l'omonimo singolo di lancio. La scelta del titolo iniziale nacque dal fatto che Michael Jackson desiderava rendere il suo nuovo lavoro il più personale tra quelli finora realizzati, trattando gli argomenti che gli stavano più a cuore, come il problema della fame nel mondo, della povertà, delle guerre e soprattutto del razzismo, con il quale Jackson ebbe a che fare personalmente durante la carriera. Successivamente l'idea fu scartata e si decise di proseguire sulla falsariga dei titoli di alcuni dei suoi precedenti album sia da solista che con i Jacksons, che avevano titoli di una sola parola altisonante (come Destiny, Triumph, Thriller, Victory e Bad). Inoltre, dato che l'album precedente si intitolava Bad (cattivo), si optò nel disco che lo stava per seguire per il titolo "Dangerous" (pericoloso) per fare del sarcasmo sulla frase "bad and dangerous" (cattivo e pericoloso); entrambi gli aggettivi intendevano ironizzare sull'immagine che, secondo Jackson, i media davano di lui. Stessa ironia fu applicata nella scelta dell'immagine di copertina.

Copertina

Concept La copertina di Dangerous è un'opera surrealistica realizzata dall'illustratore Mark Ryden, all'epoca esploratore di un nuovo movimento artistico che lui stesso definiva surrealismo pop. Jackson diede a Ryden alcune indicazioni di base contando sulla creatività dell'artista e sulla sua passione per i manifesti del circo degli anni trenta del XX secolo. Gli chiese di utilizzare tutto ciò che aveva sentito dire su di lui per riempire il disegno di particolari, immagini e simboli che si rifacessero alla vita della star, costruendo una sorta di luna park visionario. Gli disse che voleva apparire misterioso e il risultato, un dipinto a smalto acrilico, non fu pronto prima di 6 mesi. L'artista ha spiegato così alcuni dettagli della lavorazione della copertina: