La spirale endovascolare o coil è uno strumento terapeutico utilizzato in neuroradiologia interventistica per embolizzare aneurismi o altri vasi sanguigni patologici. Vengono inserite per via endovascolare attraverso un catetere.
Aneurisma intracranico Il trattamento endovascolare dell'aneurisma intracranico si è evoluto attraverso diverse tecniche e innovazioni. Negli anni '60, Gallagher introdusse una tecnica sperimentale nota come pilojection, che prevedeva l'iniezione di peli animali per embolizzare aneurismi.Gallagher JP: Obliteration of intracranial aneurysms by pilojection. JAMA 228(6):539-47, 1963.
I primi tentativi più moderni di trattamento endovascolare furono realizzati da Luessenhop e VelasquezLuessenhop AJ e coll: Observations on the tolerance of the intracranial arteries to catheterization. J Neurosurg 21:85-91, 1964. e SerbinenkoSerbinenko FA: Balloon catheterization and occlusion of major cerebral vessels. J Neurosurg 41(2):125-145, 1974. tramite l'uso di palloncini, pratica molto diffusa tra gli anni '70 e '90.Debrun G e coll: Detachable balloon and calibreated-leak balloon techniques in the treatment of cerebral vascular lesions. J Neurosurg 49(5):635-649, 1978.Hieshima GB e coll: A detachable balloon for therapeutic transcatheter occlusions. Radiology 138(1):227-228, 1981.
Una svolta si ebbe nei primi anni '90 con lo sviluppo delle spirali a distacco controllato da parte del neurochirurgo italiano Guido Guglielmi, da cui deriva il nome GDC (Guglielmi Detachable Coil).Guglielmi G et al.: Electrothrombosis of saccular aneurysms via endovascular approach. Part 1: Electrochemical basis, technique, and experimental results. J Neurosurg 75:1-7, 1991.Guglielmi G et al.: Electrothrombosis of saccular aneurysms via endovascular approach. Part 2: Preliminary clinical experience. J Neurosurg 75:8-14, 1991.
Questa tecnica si è imposta come trattamento preferenziale per gli aneurismi sacculari, grazie alla possibilità di occlusione selettiva e minimamente invasiva del vaso patologico.
Limiti e tecniche avanzate Tuttavia, la tecnica con coil presenta alcuni limiti: Gli aneurismi con diametro >10 mm spesso non vengono completamente embolizzati, con rischio di recidiva.Sluzewski M et al.: Relation between aneurysm volume, packing, and compaction in 145 cerebral aneurysms treated with coils. Radiology 231:653–658, 2004. Gli aneurismi a colletto largo richiedono tecniche accessorie per evitare la migrazione del coil nel vaso principale.
Per affrontare questi problemi, sono state sviluppate tecniche complementari: Tecnica del remodelling con palloncino temporaneoMoret J et al.: Reconstruction technique in the treatment of wide-neck intracranial aneurysms. J Neuroradiol 24(1):30-44, 1997. Uso di stent autoespandibili come supporto alle spiraliHigashida RT et al.: Initial clinical experience with a new self-expanding nitinol stent for the treatment of intracranial cerebral aneurysms: the Cordis Enterprise stent. AJNR 26:1751-1756, 2005.Fiorella D et al.: Usefulness of the Neuroform stent for the treatment of cerebral aneurysms: results at initial (3–6 mo) follow-up. Neurosurg 56:1191–1201, 2005.
Lo stenting, oltre a fornire supporto meccanico, contribuisce alla ricostruzione anatomica del vaso, favorendo la neoformazione dell'intima vasale.Harrigan MR et al.: Handbook Cerebrovascular Disease and Neurointerventional Technique. Humana Press, 2009.
Studio ISAT Lo studio ISAT (International Subarachnoid Aneurysm Trial) ha confrontato il trattamento chirurgico con quello endovascolare in oltre 2000 pazienti, dimostrando un vantaggio significativo per il coiling in termini di sopravvivenza e disabilità post-operatoria, a fronte di un leggero aumento del rischio di risanguinamento.Molyneux AJ et al.: International subarachnoid aneurysm trial (ISAT). Lancet. 360(9342):1267–1274, 2002.Molyneux AJ et al.: ISAT Collaborative Group. Lancet. 366(9488):809–817, 2005.
Note
Categoria:Procedure radiologiche Categoria:Procedure mediche Categoria:Neuroradiologia