Liolà è un film del 1963 diretto da Alessandro Blasetti, tratto dall'omonima commedia di Luigi Pirandello.

Trama Liolà è un bracciante siciliano che, con il suo anticonformismo e la sua condotta di vita sregolata, sfida l'ipocrisia e la chiusura mentale del piccolo paese dove vive. Egli è un libertino che ha figli illegittimi sparsi un po' ovunque per il paese. Tra le donne sedotte ed ingravidate da Liolà c'è Tuzza che cerca però di far passare il bambino come figlio del ricco ma sterile zio Simone Palumbo per ereditarne il patrimonio, diseredando così Mita, la moglie legittima di quest'ultimo. Per ristabilire l'equilibrio e punire Tuzza per la sua avidità, Liolà seduce allora proprio Mita, mettendo anch'essa incinta. Ne consegue che Zio Simone, credendo di avere finalmente un erede, riaccoglie Mita in casa, scacciando invece Tuzza che resta vittima del suo stesso inganno.

Produzione

Distribuzione

Curiosità In questo film Solvejg D'Assunta appare come attrice in un ruolo minore e nel contempo doppia entrambe le protagoniste femminili.

Collegamenti esterni

Categoria:Film commedia italiani Categoria:Film commedia spagnoli Categoria:Film basati su opere teatrali Categoria:Film basati su opere di Luigi Pirandello Categoria:Film diretti da Alessandro Blasetti Categoria:Film ambientati in Sicilia