Ottone viveva stabilmente a Pöcking in Baviera (Germania) e deteneva la cittadinanza tedesca, austriaca, ungherese e croata. Sebbene il suo nome ufficiale in Germania fosse Otto von Habsburg, le autorità austriache si riferivano a lui come a Otto Habsburg-Lothringen.
Ottone fu membro del Parlamento europeo per la CSU e presidente e presidente onorario poi dell'Unione Paneuropea.
Biografia Infanzia
Ottone d'Asburgo-Lorena nacque nel 1912 a Villa Wartholz, presso Reichenau an der Rax, residenza che aveva fatto costruire suo nonno. Ivi egli venne battezzato, pochi giorni dopo la sua nascita, nella cappella del palazzo. Nel novembre 1916, Ottone divenne principe reale e imperiale delle corone d'Austria e d'Ungheria quando suo padre, l'arciduca Carlo, ascese al trono. Nello stesso anno, allorquando la Battaglia degli Altipiani (Strafexpedition) sul fronte italiano sembrava prossima alla vittoria austriaca, ricevette il titolo di Margravio di Arsiero e Asiago.
Tuttavia durante il 1918, alla conclusione della prima guerra mondiale, le potenze vincitrici imposero l'esilio degli Asburgo e la costituzione della repubblica austriaca.
Il Regno Apostolico d'Ungheria riuscì invece a salvaguardarsi. Tuttavia i franco-britannici impedirono agli Asburgo di recarsi in Ungheria a riottenere la corona, sicché l'Ungheria rimase un Regno con trono vacante sino al 1946, sotto la reggenza dell'ammiraglio Miklós Horthy, fino al 1944.
I britannici decisero di segregare l'imperatore Carlo e la sua famiglia nell'isola di Madera.
Esilio La famiglia di Ottone passò gli anni a seguire in Svizzera e nell'isola portoghese di Madera, dove Carlo I morì nel 1922, facendo divenire Ottone pretendente al trono all'età di 10 anni. Nel frattempo, il Parlamento austriaco aveva ratificato l'esilio per la dinastia degli Asburgo e aveva provveduto a confiscarne tutte le proprietà ufficiali (Habsburgergesetz, 3 aprile 1919).
Nel 1935 Ottone si laureò all'università cattolica di Lovanio in Scienze sociali e politiche.
Dalla morte del padre e per tutto il tempo che egli rimase in esilio con la sua famiglia, Ottone si considerò il legittimo imperatore d'Austria, ribadendolo in diverse occasioni. Nel 1937 egli scriveva:
Opposizione al governo nazista
Fervente patriota austriaco, Ottone si oppose allAnschluss nazista dell'Austria nel 1938 (il nome che il governo tedesco diede a quell'operazione fu "Operation Otto", dal momento che essi prevedevano di invadere immediatamente lo stato austriaco se Ottone fosse stato posto nuovamente sul trono). Data la sua posizione Ottone, ricercato dai nazisti, fu costretto a lasciare l'Europa e a raggiungere Washington (1940 – 1944), dopo essere scappato dal Belgio e da Parigi, sempre con al seguito la madre Zita e il resto della famiglia.
I suoi cugini Massimiliano, duca di Hohenberg e il principe Ernesto di Hohenberg vennero arrestati a Vienna dalla Gestapo e inviati in un campo di concentramento sino alla fine della guerra. Quando Parigi si dimostrò insicura, la famiglia imperiale si recò in Portogallo con un visto speciale procuratogli da Aristides de Sousa Mendes, console portoghese a Bordeaux.
Matrimonio
Nel 1951 sposò a Nancy la principessa Regina di Sassonia-Meiningen (nata a Würzburg il 6 gennaio 1925 e morta a Pöcking il 3 febbraio 2010) da cui ebbe sette figli.
Ritorno in Austria e attività politica
Ottone rinunciò alle pretese dinastiche e politiche nel 1961, rese effettive solo nel 1967 Annuario della Nobiltà italiana, parte I, XXXIII edizione, marzo 2021, al fine di poter rientrare in patria nel 1966Brook-Shepherd, p 181. In un'intervista del 2007, in occasione del suo 95º compleanno, Ottone ha commentato quel momento:
Dopo la firma dell'atto la corte amministrativa austriaca il 24 maggio 1963 revocò il bando che vietava a Ottone di rientrare nel suo paese, ma solo nel 1966 Ottone ottenne il passaporto e il visto dal governo austriaco per il suo rientro.Website of the Austrian parliament. Die Habsburg-Krise - mehr als parteipolitische Auseinandersetzungen. . Retrieved 24 March 2009.
Negli anni a seguire Ottone intraprese una più incisiva attività politica adoperandosi per un'Europa unificata come presidente dell'Unione Paneuropea Internazionale dal 1973 al 2004 e propugnando una federazione danubiana tra gli stati mitteleuropei.
Dal 1979 sino al 1999 partecipò come membro del partito bavarese cattolico (CSU) al Parlamento Europeo. Fu inoltre un membro della società di Mont Pelerin. Nell'ambito del suo impegno come parlamentare si adoperò fortemente per l'espansione dell'Unione Europea, in particolar modo impegnandosi per l'accettazione di Ungheria, Slovenia e Croazia entro i confini dell'Unione.
Ottone è stato inoltre patrono del Three Faiths Forum, un gruppo pacifista del Regno Unito che persegue gli ideali di ascolto e collaborazione tra le tre maggiori religioni monoteiste del mondo: cristianesimo, giudaismo e islamismo.
Otto von Habsburg è stato uno dei critici del presidente russo Putin. In un'intervista al quotidiano nel 2002 e in due discorsi nel 2003 e nel 2005, ha avvertito Putin come una "minaccia internazionale" di essere " crudele e oppressivo" e un "tecnocrate gelido".
I suoi ideali politici sono stati sostenuti dal Comitato Ottone d'Asburgo, con una sezione anche in Italia, che nel 2006 ha diffuso un testo biografico-politico dal titolo Ottone d'Asburgo: dall'Impero all'Europa.
Ultimi anni e morte
Nel gennaio del 2007 Ottone rinunciò al suo status di Capo della Casata d'Asburgo affidandone il ruolo al figlio primogenito Carlo. Dopo la rinuncia Ottone visse in ritiro a Villa Austria, presso il villaggio di Pöcking, nel circondario di Starnberg, non lontano dall'omonimo lago, in Baviera, Germania.
Di fatto si dice che non si fosse mai rassegnato alla scomparsa dell'impero e che una volta, a chi gli parlava di una partita di calcio Austria-Ungheria, domandò: «Contro chi?»Le guide routard-Austria, pag.318
È scomparso il 4 luglio 2011 nella sua abitazione in Baviera, all'età di quasi 99 anni e, come tutti i suoi antenati, è stato sepolto nella cripta dei Cappuccini, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Vienna. Il rito funebre è stato officiato dall'arcivescovo di Vienna cardinal Christoph Schönborn il 16 luglio. Tra i partecipanti al lutto più importanti c'erano il Presidente federale austriaco Heinz Fischer, sua moglie Margit Fischer, il Re Carl XVI Gustavo di Svezia, sua moglie Silvia di Svezia, il Principe Henri di Lussemburgo, il Principe e Gran Maestro fra' Matthew Festing del Sovrano Ordine di Malta, Simeone II di Bulgaria, Michele I di Romania, il Principe Hans-Adam II del Lichtenstein, sua moglie Marie del Liechtenstein e l'Infanta Cristina di Spagna.
Discendenza Ottone d'Asburgo-Lorena e la principessa Regina di Sassonia-Meiningen ebbero sette figli: Arciduchessa Andrea (n. 1953), ha sposato il conte Karl Eugen von Neipperg; Arciduchessa Monika (n. 1954), ha sposato il duca di Sant'Angelo Luis María Gonzaga de Casanova-Cárdenas; Arciduchessa Michaela (n. 1954), arciduchessa d'Austria ha sposato il conte Hubertus von Kageneck; Arciduchessa Gabriela (n. 1956), arciduchessa d'Austria, ha sposato Christian Meister; Arciduchessa Walburga (n. 1958), arciduchessa d'Austria, ha sposato il conte Archibald Douglas. È stata membro del parlamento svedese dal 2006 al 2014 per il Partito Moderato; Arciduca Carlo (n. 1961) attuale capo della Casa d'Asburgo e imperatore titolare dal luglio 2007. Sposato con la baronessa Francesca Thyssen-Bornemisza; Arciduca Giorgio (n. 1964), ha sposato la duchessa Eilika di Oldenburg.
Ascendenza
Ascendenza patrilineare La discendenza patrilineare di Otto d'Asburgo-Lorena, cioè la sua ascendenza di padre in figlio, si ricollega alla Casa d'Asburgo-Lorena, che rivestì il titolo imperiale del Sacro Romano Impero dal 1780, con l'ascesa al trono imperiale di Giuseppe II (in precedenza aveva solo il titolo di Re dei Romani) al 1809, e il titolo imperiale d'Austria dal 1809 al 1867 e il titolo imperiale d'Austria-Ungheria dal 1867 al 1918. Essa discende in linea maschile dai Duchi di Lorena, della Casa di Lorena-Vaudémont e di Ardennes-Metz; queste a sua volta discendono dalla Casa dei Girardi, conti di Parigi nell'VIII secolo. Tale discendenza è la più antica in Europa insieme con quella dei Guelfi di Baviera, poi re di Gran Bretagna. Di sotto viene riportata la discendenza dalla Casa d'Asburgo attraverso Maria Teresa d'Austria, la cui ascendenza patrilineare risale al V secolo.
Gerardo I di Parigi, (?-779), conte di Parigi, sposa Rotrude, forse figlia di Carlomanno, figlio di Carlo Martello Leotardo I di Parigi, (?-813/816), conte di Parigi Adelardo I di Parigi, (?-ca.865), siniscalco di Ludovico il Pio, conte di Parigi Adelardo di Metz, (?-890), conte di Metz Gerardo I di Metz, (?-910), conte di Metz Goffredo di Jülich, conte palatino di Lotaringia, sposa Oda di Sassonia, sorella di Enrico I di Sassonia Goffredo I della Bassa Lorena, (?-964), conte di Hainaut dal 958 al 964 e vice-duca della Bassa Lorena dal 959 al 964 Gerardo II di Metz, (944-963), conte di Metz Riccardo di Metz, (963-982), conte di Metz Gerardo III di Metz, (982-1022), conte di Metz Adalberto II di Metz, (1022-1033), conte di Metz Gerardo IV di Metz, (1033-1045), conte di Metz e di Bouzonville Gerardo di Lorena,(1047-1070), Duca dell'Alta Lorena Teodorico II di Lorena, c. 1055 - 1115 Simone I di Lorena, c. 1080 - 1138; suo fratello più giovane Teodorico di Alsazia, d. c. 1168, Conte delle Fiandre, fu il capostipite in linea maschile della Casa delle Fiandre Mattia I di Lorena, c. 1110 - 1176 Federico I di Lorena, c. 1140 - 1207 Federico II di Lorena, c. 1165 - 1213 Mattia II di Lorena, c. 1192 - 1251 Federico III di Lorena, c. 1230 - 1303 Teobaldo II di Lorena, c. 1260 - 1312 Federico IV di Lorena, 1282 - 1328 Rodolfo di Lorena, c. 1310 - 1346 Giovanni I di Lorena, 1346 - 1390 Federico I di Vaudemont, 1368 - 1415 Antonio di Vaudémont, c. 1395 - 1431 Federico II di Vaudémont, 1417 - 1470 Renato II di Lorena, 1451 - 1508 Antonio di Lorena, 1489 - 1544 Francesco I di Lorena, 1517 - 1545 Carlo III di Lorena, 1543 - 1608 Francesco II di Lorena, 1572 - 1632 Nicola II di Lorena, Cardinale, 1609 - 1679 Carlo V di Lorena, 1643 - 1690 Leopoldo di Lorena, 1679 - 1729 Francesco I di Lorena, 1708 - 1765 Leopoldo II d'Asburgo-Lorena, 1747 - 1792 Francesco II d'Asburgo-Lorena, 1768 - 1835 Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena, 1802 - 1878 Carlo Ludovico d'Asburgo-Lorena, 1833 - 1896 Ottone Francesco d'Asburgo-Lorena, 1865 - 1906 Beato Carlo I d'Austria-Ungheria, 1887 - 1922 Otto d'Asburgo-Lorena, 1912 - 2011, imperatore titolare d'Austria-Ungheria
La discendenza da Gerard de Bouzonville è provata dal lavoro pubblicato dal genealogista portoghese Luís Paulo Manuel de Meneses de Melo Vaz de São Paio. Una ricostruzione alternativa della genealogia maschile porta invece alla Casa degli Eticonidi, già antenati in linea maschile della Casa d'Asburgo, e questo spiegherebbe l'appellativo d'"Alsazia", dato a Gerardo di Lorena e ad Adalberto.
Titolatura Ufficiale in Austria 20 novembre 1912 – 21 novembre 1916: S.A.I. e R. Ottone, Arciduca e Principe d'Austria, Principe Reale d'Ungheria, Boemia, Dalmazia, Croazia e Slavonia 21 novembre 1916 – 12 novembre 1918: S.A.I. e R. Ottone, Arciduca e Principe della Corona d'Austria, d'Ungheria, Boemia, Dalmazia, Croazia e Slavonia 12 novembre 1918 – 1919: Otto Arciduca d'Austria, Principe d'Ungheria 1919 – 1941: Herr Otto Habsburg-Lothringen (i titoli nobiliari non sono riconosciuti e sono vietati in Austria) 1941 – 20 luglio 1965: la cittadinanza austriaca fu revocata personalmente da Adolf Hitler nel 1941. Ottone fu apolide, ma dal 1946 ebbe un passaporto del Principato di Monaco intestato a «Son Altesse impériale et royale Otto von Habsburg», un altro passaporto del Sovrano Militare Ordine di Malta e un passaporto diplomatico della Spagna, con lo stesso nome