Il Teatro Lumière è un teatro di Firenze, situato in via di Ripoli 231, nel quartiere di Gavinana, all’interno del complesso del Centro Incontri della parrocchia di Badia a Ripoli. La sala, originariamente costruita come cinema parrocchiale negli anni settanta, è stata trasformata in teatro attraverso una ristrutturazione iniziata nel 2006 e conclusa nel 2010. La sala dispone di circa 200 posti. (Teatro Lumière; Il Reporter) Il teatro ospita spettacoli prodotti o organizzati dalla compagnia stabile Giosuè Borsi Arsante, produzioni e compagnie ospiti, attività formative dell’Accademia Lumière ed eventi culturali. Dal 2015 la direzione del teatro è affidata a Paola Tanda e Maurizio Del Buffa. (Wikipedia; Teatro Lumière)
Storia
Dalla sala cinematografica al teatro La sala che oggi ospita il Teatro Lumière fu costruita nei primi anni settanta per iniziativa del parroco di Badia a Ripoli, don Antonino Spanò, come cinema parrocchiale collegato al circolo Centro Incontri. In origine lo spazio non disponeva di un palcoscenico né di camerini per gli artisti. Nel corso degli anni la sala assunse una funzione polivalente e venne utilizzata anche per le attività della compagnia filodrammatica Giosuè Borsi Arsante. (Wikipedia) Il cinema fu chiuso verso la fine degli anni ottanta. Una nuova fase ebbe inizio con i lavori di ristrutturazione avviati nel 2006, durante i quali furono realizzati il palcoscenico, i camerini e i servizi per gli artisti. Il progetto comprese inoltre strutture per l’accessibilità delle persone con disabilità. La sala fu inaugurata nel 2010 con la denominazione di Teatro Lumière. (Wikipedia) Secondo la ricostruzione pubblicata dal teatro, la trasformazione della sala fu collegata alla più lunga storia della compagnia Giosuè Borsi Arsante, attiva nella zona fin dal 1920. La sala rappresentò quindi il primo spazio stabile appositamente attrezzato per un’attività teatrale che per decenni si era svolta in sedi diverse. (Teatro Lumière) La riapertura fu accompagnata da una nuova programmazione professionale. Nel settembre 2010 il quotidiano locale ‘‘Il Reporter’’ descrisse la sala come un cinema di quartiere ristrutturato, dotato di 197 posti, la cui nuova stagione era stata organizzata dal direttore artistico Marco Predieri. (Il Reporter) Il Teatro Lumière entrò inoltre nella rete di Firenze dei Teatri, associazione che riunisce teatri di Firenze e dell’area metropolitana. Il Lumière risulta tra le sale entrate nell’associazione nel 2011. (Firenze dei Teatri)
La direzione artistica di Marco Predieri La prima stagione ufficiale del Teatro Lumière si svolse tra il novembre 2010 e l’aprile 2011 sotto la direzione artistica di Marco Predieri. L’inaugurazione della programmazione professionale avvenne nel novembre 2010 con ‘‘Radice di 2’’, interpretato da Michele La Ginestra ed Edi Angelillo. (Wikipedia; Teatro.it) La programmazione dei primi anni comprendeva produzioni e spettacoli ospiti provenienti sia dalla scena fiorentina sia dal circuito teatrale nazionale. Tra gli artisti ospitati figuravano Marco Morandi, Carlotta Proietti, Ugo Dighero e Roberto Ciufoli. (Wikipedia) La stagione 2012-2013 rappresentò il terzo anno di programmazione del teatro. Il cartellone comprendeva dodici titoli, undici dei quali inseriti nell’abbonamento, e registrava oltre 5.500 presenze nella stagione precedente, con una media di circa 108 spettatori per replica in una sala da 196 posti. (Teatro.it) Tra gli spettacoli programmati nella stagione 2012-2013 figuravano produzioni di compagnie e artisti quali Michela Andreozzi, Riccardo Marasco, Silvia Frasson, Alessandro Riccio, Anna Meacci, Emanuele Salce e Paola Tiziana Cruciani. Predieri curò inoltre la regia di ‘‘Twist’’ e ‘‘Tutta colpa dei piccioni’’, produzioni presentate al Lumière. (Teatro e Critica; Teatrionline) Nel gennaio 2012 il teatro ospitò inoltre ‘‘Arsenico e vecchi merletti’’ nella produzione di Altrove Teatro, con Marco Predieri nel cast insieme ad Adelaide Foti, Manuelita Baylon e altri interpreti. (Nove da Firenze) La programmazione del Lumière mantenne quindi, nei primi anni successivi alla riapertura, un’impostazione prevalentemente professionale e orientata anche all’ospitalità di produzioni esterne.
La direzione di Paola Tanda e Maurizio Del Buffa A partire dalla stagione 2015-2016 la direzione del Teatro Lumière passò a Paola Tanda e Maurizio Del Buffa. Il passaggio segnò una nuova fase nella gestione della sala, con un maggiore collegamento alla tradizione teatrale locale e all’attività della compagnia Giosuè Borsi Arsante. (Wikipedia) Tanda e Del Buffa sono legati da lungo tempo alla compagnia. Secondo la ricostruzione storica pubblicata dal Teatro Lumière, Del Buffa iniziò la propria attività come attore nella compagnia e ne assunse successivamente la direzione, mentre Tanda partecipò alla gestione della sala e alle attività teatrali e formative. (Teatro Lumière) Sotto la loro gestione il Lumière ha continuato a ospitare spettacoli della compagnia stabile, affiancandoli a produzioni e gruppi esterni. La programmazione comprende sia teatro di tradizione e commedia sia proposte di compagnie professionali, gruppi indipendenti e nuove realtà. (Teatro Lumière) Nel periodo 2021-2024 il teatro ha inoltre sviluppato una collaborazione con la compagnia Ultima Fila, inserita nella più ampia rete di compagnie e artisti ospitati dal Lumière. La documentazione pubblicamente disponibile sul sito del teatro e negli archivi della programmazione non consente tuttavia di ricostruire in modo completo e autonomo l’intero periodo della collaborazione; per questo la sua entità e durata vanno considerate nel contesto della programmazione della sala piuttosto che come un passaggio formale di gestione.
La Compagnia Giosuè Borsi Arsante La Compagnia Ciousue Borsi Arsante è la compagnia teatrale storicamente legata al Teatro Lumière. La sua origine viene fatta risalire al 1920, quando nella parrocchia di San Bartolomeo a Badia a Ripoli nacque un gruppo inizialmente dedito alla lettura di poesie e racconti. L’attività si sviluppò progressivamente verso la recitazione e la produzione teatrale. (Teatro Lumière) Per gran parte della sua storia la compagnia non dispose di una sede teatrale permanente. Le rappresentazioni venivano realizzate in spazi differenti, tra cui scantinati, chiese e cortili. La trasformazione della sala del Centro Incontri in teatro stabile rese possibile una continuità maggiore tra la compagnia e lo spazio teatrale. (Teatro Lumière) La compagnia è tuttora indicata dal Teatro Lumière come compagnia stabile. La sua attività è prevalentemente orientata alla commedia e al teatro in vernacolo fiorentino. Tra le produzioni presentate negli ultimi anni figurano ‘‘L’acqua cheta’’, di Augusto Novelli, in forma cantata con musiche di Giuseppe Pietri, e una versione musicale e parodica de ‘’I promessi sposi’’ di Alessandro Manzoni. Le regie delle produzioni sono affidate a Paola Tanda e Maurizio Del Buffa. (Teatro Lumière) La compagnia costituisce quindi una delle componenti della programmazione del Lumière, ma il teatro ospita anche produzioni di altre compagnie e artisti. (Teatro Lumière)
La collaborazione con Zona Crepuscolare Nel 2025 il Teatro Lumière ha avviato una collaborazione con Zona Crepuscolare, compagnia di produzione teatrale e di narrative design fondata nello stesso anno da Marco Bartolini e Asha Komarovskaia. Bartolini ne è indicato come direttore artistico. (Teatro Lumière) La collaborazione si sviluppa sia nell’ambito della programmazione sia attraverso le attività formative dell’Accademia. Bartolini conduce infatti al Lumière corsi di drammaturgia e di recitazione e teatro gestuale, mentre Zona Crepuscolare compare nella programmazione della stagione teatrale. (Teatro Lumière) La stagione 2026-2027 comprende, tra gli altri, ‘‘Ascensore dal 145° piano’’, prodotto da Teatro Cambalache e Zona Crepuscolare, e ‘‘Le donne che amano muoiono’’, di e con Claudia Allodi e prodotto nell’ambito di Zona Crepuscolare. (Teatro Lumière) La collaborazione rappresenta una fase di apertura della programmazione del Lumière verso produzioni contemporanee e realtà teatrali di nuova formazione, mantenendo al tempo stesso la presenza della compagnia storica e delle attività formative.
Accademia Lumière L’Accademia Lumière, indicata dal Teatro Lumière anche come Piccola Accademia Lumière, è il settore del teatro dedicato alla formazione e alla didattica teatrale. L’Accademia organizza corsi continuativi, laboratori e workshop rivolti sia a persone senza esperienza professionale sia a chi ha già una formazione nel campo dello spettacolo. (Teatro Lumière)
L’offerta formativa comprende attività dedicate alla recitazione, alla drammaturgia, alla regia, al teatro gestuale, alla dizione, alla lettura espressiva e allo studio delle inflessioni dialettali. Tra gli altri ambiti indicati dal teatro figurano la scenografia, la fotografia teatrale e il sound design. I percorsi hanno durata variabile: alcuni corsi si sviluppano nell’arco dell’anno, mentre altri sono organizzati in moduli trimestrali o in workshop intensivi dedicati a specifici aspetti della pratica teatrale. (Teatro Lumière)
Le attività didattiche sono condotte da professionisti e operatori attivi nei diversi ambiti dello spettacolo. Tra i docenti indicati dal teatro figurano Paola Tanda, impegnata in percorsi dedicati alla voce, alla dizione, alla lettura espressiva e al radiodramma; Vincenzo de Caro, docente di recitazione e di un laboratorio sulle inflessioni dialettali legato all’opera di Eduardo De Filippo; Riccardo Giannini, attivo nell’insegnamento della recitazione e della regia; Marco Bartolini, che conduce corsi di drammaturgia, recitazione e teatro gestuale; e Vittorio Cencioni, che conduce attività formative rivolte a bambini e persone di età superiore ai 65 anni. (Teatro Lumière; Teatro Lumière)
Una parte delle attività dell’Accademia prevede la presentazione pubblica del lavoro svolto durante i corsi. Nel 2026, il calendario del Teatro Lumière ha incluso, tra gli altri, saggi conclusivi dedicati all’opera di Eduardo De Filippo e alla storia del radiodramma, rispettivamente a conclusione dei percorsi condotti da Vincenzo de Caro e Paola Tanda. (Teatro Lumière)
L’Accademia Lumière costituisce una delle attività permanenti del Teatro Lumière e affianca la programmazione degli spettacoli attraverso attività formative, laboratoriali e momenti di restituzione pubblica.
Struttura e attività Il Teatro Lumière dispone di una sala principale di circa 200 posti, con una bocca scenica di 9 metri, una profondità di 5,50 metri e un’altezza di 4 metri. La struttura comprende inoltre camerini e foyer. (Teatro Lumière) Il complesso comprende anche uno spazio all’aperto nel giardino del Centro Incontri, con una capienza indicata dal teatro in circa 150 posti e la possibilità di installare un palco di dimensioni differenti a seconda delle esigenze dell’evento. (Teatro Lumière) La programmazione comprende spettacoli teatrali, produzioni della compagnia stabile, ospitalità di compagnie esterne, eventi speciali e attività formative. Il teatro aderisce inoltre alle iniziative di Firenze dei Teatri, tra cui il circuito di abbonamenti PassTeatri e PassGiovani. Nel 2026 il Teatro Lumière figura tra le sale aderenti alle iniziative promosse dalla rete dei teatri dell’area metropolitana fiorentina. (Città Metropolitana di Firenze)
Voci correlate Gavinana (Firenze) Teatri di Firenze
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