Biografia Figlio maggiore del presidente del Consiglio e più volte ministro Luigi Pelloux, ha raggiunto il grado di tenente colonnello dell'esercito. È stato docente di mineralogia e litologia applicate all'Università di Genova e direttore del Museo di storia naturale Giacomo Doria.
Ha descritto nuove specie mineralogiche, contribuendo, in particolare, alla conoscenza dei giacimenti minerari della Libia, dell'Albania e della Sardegna. Fra le sue principali pubblicazioni, oltre a numerose note e memorie su periodici scientifici, si ricordano i contributi sulla descrizione geografica della Valle d'Aosta (Roma 1901) e dei minerali del Gran Paradiso (ed. CAI, Torino 1909) e del Vesuvio (ed. inglese di New York 1927).
Socio dell'Accademia dei Lincei, Pelloux è stato presidente della Società Geologica Italiana nel 1934. La sua ricca collezione mineralogica è conservata presso il Museo di scienze della terra dell'Università di BariCfr. il documento () del sito dei Beni culturali.. A sua memoria è stato dato il nome di pellouxite ad un minerale ritrovato nelle Alpi ApuaneCfr. la scheda (online) del database dei minerali..
Note
Bibliografia E. Abbolito, Alberto Pelloux (necrologia), in «Periodico di Mineralogia», 1949, vol. 18, pp. 1-6. E. Bernardini, Il carteggio di Clarence Bicknell con Alberto Pelloux. Lettere scelte dal 1902 al 1917, in D. Gandolfi - M. Marcenaro (a cura di), Clarence Bicknell. La vita e le opere, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Bordighera 2003, pp. 172-179
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