Le Anthophila sono una suddivisione monofiletica, ancora non universalmente considerata un rango tassonomico, di imenotteri, appartenenti, insieme al clade polifiletico Spheciformes, alla superfamiglia Apoidea. Il gruppo è composto da tutte quelle famiglie che sono considerate le vere api, gli insetti impollinatori per eccellenza. La specie più nota del gruppo è l'ape domestica da miele (Apis mellifera). In termini pratici, anthophila comprende tutti gli appartenenti agli apoidea, escludendo le vespe sfecoidi, o sfeciformi.
Filogenesi Il gruppo parrebbe trarre origine filetica da progenitori comuni alla famiglia sfeciforme dei crabronidae, al cui interno esistono generi, come il Microstigmus, a struttura strettamente eusociale. Le api, come le formiche, sono una forma specializzata di vespa. Gli antenati delle odierne api sono state vespe, quindi predatori di altri insetti. Il passaggio da predatori di insetti al polline può esser stato causato dal consumo di insetti visitatori di fiori parzialmente coperti di polline quando sono stati utilizzati come alimenti per le larve di vespa. Questo stesso scenario evolutivo si è verificato anche nelle vespe vespoidea, dove il gruppo conosciuto come vespe del polline, ovvero la sottofamiglia Masarinae (ad esempio il genere Pseudomasaris) pare anche essersi evoluto da antenati predatori.
Descrizione La loro morfologia riflette la specializzazione di insetti bottinatori di polline: il corpo è più o meno ricoperto di peli, l'apparato boccale è adattato al prelievo del nettare, le zampe presentano modificazioni atte a favorire la raccolta del polline; il pungiglione serve solo per la difesa.
Apparato boccale
L'apparato boccale è di tipo masticatore-succhiante, masticatore-lambente e masticatore-lambente-succhiante ed è per lo più adatto ad aspirare liquidi zuccherini (nettare, miele, melata). Le mandibole perdono del tutto la capacità di masticare e i liquidi sono succhiati per mezzo del complesso maxillo-labiale: la galea e i palpi labiali sono sviluppati in lunghezza e appiattiti; alla ligula, l'insetto forma un canale di suzione attraverso il quale viene aspirato l'alimento liquido.
Le specie appartenenti alle famiglie più primitive (Collectidae, Andrenidae, Stenotritidae, Halictidae, Melittidae) possiedono una ligula corta che consente loro di bottinare solo fiori che possiedono una corolla poco profonda. Altre (Megachilidae, Apidae) hanno una ligula più adatta alle corolle più profonde .
Zampe
Hanno zampe di tipo fondamentalmente ambulatorio, ma che presentano particolari formazioni finalizzate a raschiare il polline attaccato al corpo e raccoglierlo in un vero e proprio organo di trasporto localizzato nelle tibie posteriori. Una particolare caratteristica è l'eccezionale sviluppo del primo tarsomero, molto più grande dei successivi.
La stregghia è un particolare adattamento della zampa anteriore, in corrispondenza del primo tarsomero e della tibia, ed ha lo scopo di facilitare la pulizia delle antenne. Il lato ventrale del primo tarsomero, in prossimità dell'articolazione tibio-tarsale, presenta un incavo semicircolare rivestito da una serie di brevi setole, che simulano una spazzola. La chiusura dell'articolazione tibio-tarsale fa in modo che lo sperone distale della tibia si opponga all'apertura dell'incavo chiudendo un lume subcircolare in cui viene fatta passare l'antenna. Lo sperone, in questo modo, esercita una spinta che costringe l'antenna a scorrere dentro l'incavo del tarsomero, mentre le setole raschiano il polline rimasto attaccato alle antenne.
La cestella è una concavità presente sulla faccia esterna delle tibie posteriori, sui cui margini sono inserite setole rade e lunghe. L'insetto spazzola il polline dal corpo, aiutandosi con le zampe anteriori e quelle posteriori e lo inumidisce compattandolo sulla cestella; le setole hanno naturalmente la funzione di formare una gabbia che trattiene il polline. Questa struttura si evidenzia in particolare quando le operaie bottinatrici tornano al nido o all'alveare: il polline raccolto si presenta in forma di due masserelle globose, di colore generalmente giallastro, più o meno aranciato, ai lati delle zampe posteriori.
La spazzola è una serie di setole fitte e robuste, disposte in più file trasversali sulla faccia interna del primo tarsomero delle zampe posteriori. È usata per raschiare il polline dal torace, dalle ali e dall'addome.
Ali
La discriminazione sistematica si avvale della morfologia delle nervature alari.
Tassonomia
Famiglia Colletidae Lepeletier de Saint Fargeau, 1841 Sottofamiglia Stenotritinae Cockerell, 1934 considera Dasypodainae, Meganomiinae e Stenotritinae al rango di famiglie (rispettivamente Dasypodaidae, Meganomiidae e Stenotritidae) Sottofamiglia Diphaglossinae Vachal, 1909 Sottofamiglia Paracolletinae Cockerell, 1934 Sottofamiglia Colletinae Lepeletier de Saint Fargeau, 1841 Sottofamiglia Scraptrinae Ascher and Engel, subfamilia novum Sottofamiglia Hylaeinae Viereck, 1916 Famiglia Halictidae Thomson, 1869 Sottofamiglia Rophitinae Schenck, 1866 Sottofamiglia Nomiinae Robertson, 1904 Sottofamiglia Nomioidinae Börner, 1919Engel (2005) considera Nomioidinae come una tribù delle Halictinae, ma il loro status di sottofamiglia è oggi accertato - vedi nota precedente. Sottofamiglia Halictinae Thomson, 1869 Famiglia Andrenidae Latreille, 1802 Sottofamiglia Euherbstiinae Moure, 1950 Sottofamiglia Andreninae Latreille, 1802 Sottofamiglia Oxaeinae Ashmead, 1899 Sottofamiglia Panurginae Leach, 1815 Famiglia Melittidae Schenck, 1860 Sottofamiglia Meganomiinae Michener, 1981 Sottofamiglia Macropidinae Robertson, 1904 Sottofamiglia Melittinae Schenck, 1860 Sottofamiglia Dasypodainae Börner, 1919 Famiglia Megachilidae Latreille, 1802 Sottofamiglia Pararhophitinae Popov, 1949 Sottofamiglia Fideliinae Cockerell, 1932 Sottofamiglia Lithurginae Newman, 1834 Sottofamiglia Megachilinae Latreille, 1802 Famiglia Apidae Latreille, 1802 Sottofamiglia Xylocopinae Latreille, 1802 Sottofamiglia Nomadinae Latreille, 1802 Sottofamiglia Apinae Latreille, 1802
Studi successivi hanno portato a 9 il numero di famiglie del raggruppamento elevando alcune sottofamiglie della precedente classificazione al rango di famiglia (Stenotritidae, Meganomiidae e Dasypodaidae).
Note
Bibliografia
Witzany G, Communicative Coordination in Bees. In: Witzany G (ed). Biocommunication of Animals, Springer, Dordrecht, 2014, 135-147. ISBN 978-94-007-7413-1.
Voci correlate Alveare Apicoltura Miele Shock anafilattico Impollinazione Sindrome dello spopolamento degli alveari
Altri progetti
Collegamenti esterni
Bees, Wasps and Ants Recording Society (UK)
Solitary Bees & Things Solitary Bees in British gardens
Categoria:Apoidea