Soprannominato Il Mago del Dribbling o semplicemente Il Mago,. è considerato uno dei più forti giocatori inglesi della storia del calcio. Occupa la 17ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer e la 11ª posizione nell'omonima classifica stilata dall'IFFHS. Fu il primo giocatore a vincere il Pallone d'oro, così come il primo a vincere il premio di Calciatore dell'anno della Football Writers' Association. Unico calciatore ad aver ricevuto una Knight Bachelor prima del ritiro, fu il giocatore più anziano a giocare nel massimo livello della divisione calcistica inglese e a rappresentare il suo paese. Nel 2002 è stato inoltre inserito nell'Hall of Fame del calcio inglese.
Passò in totale 19 anni della sua carriera con lo Stoke City, giocando per i Potters dal 1932 al 1947, e di nuovo dal 1961 al 1965. Con la maglia biancorossa vinse due volte la Second Division, nella stagione 1932-1933 e in quella 1962-1963. Frammezzo alle due esperienze con lo Stoke City, giocò per 14 anni con il Blackpool, dove, dopo due sconfitte in finale di FA Cup nel 1948 e nel 1951, trionfò nel 1953 in una finale che, per la sua memorabile prestazione, venne rinominata "La finale di Matthews". Con la nazionale tra il 1934 e il 1957 raggiunse la quota di 57 presenze, disputando il campionato mondiale del 1950 e il successivo, si aggiudicò inoltre 9 edizioni del Torneo Interbritannico. Riuscì anche ad essere convocato per il mondiale di calcio del 1966, divenendo uno dei calciatori più anziani a vincere la competizione (51 anni).
Dopo un periodo senza esito come allenatore del Port Vale tra il 1965 e il 1968 incominciò a girare il mondo allenando dilettanti. Tra le sue esperienze la più rilevante fu quella in Sudafrica dove, nonostante le dure leggi sull'apartheid, istituì una squadra composta esclusivamente da giocatori neri (nota come Stan's Men) a Soweto nel 1975.
Biografia Infanzia e adolescenza Matthews nacque il 1º febbraio 1915 in una villetta a schiera di Seymour Street, a Stoke-on-Trent. Era il terzo dei quattro figli di Jack Matthews, un pugile del luogo.. Frequentò la Hanley's Wellington Road School e Matthews stesso si descrisse come «per molti versi, un allievo modello».. Iniziò a giocare a calcio già da bambino, disputando diverse partitelle con gli amici, che lo aiutarono a migliorarsi nel dribbling.. Nel giardino dietro casa si allenava a dribblare tutto il giorno le sedie della cucina.
Anche se poi sarebbe diventato una delle figure più significative dello Stoke City, Matthews crebbe tifando i rivali del Port Vale. Nonostante suo padre volesse che il piccolo Matthews seguisse le proprie orme nella carriera pugilistica, all'età di 13 anni decise di provare a diventare un calciatore. Sua madre Elizabeth appoggiò questa decisione e convinse il padre che Stanley avrebbe dovuto seguire la propria passione.. Suo padre avrebbe acconsentito a tale scelta qualora il figlio fosse stato scelto dallEngland Schoolboys.. Matthews giocò per la rappresentativa a 14 anni, nel 1929, contro il Galles, in una partita disputata al Dean Court di Bournemouth..
Vita privata
Nell'estate del 1934 Matthews sposò Betty Vallance, figlia dell'allenatore dello Stoke City Jimmy Vallance, che aveva incontrato per la prima volta il giorno del suo quindicesimo compleanno al Victoria Ground, dove svolgeva il ruolo di fattorino.. La coppia ebbe due figli: Jean, nata nel 1939, e Stanley Jr., nato 6 anni dopo, che divenne un giocatore di tennis. Matthews diventò nonno nel 1965, quando sua figlia Jean, che lo considerò sempre un buon padre, diede alla luce Matthew Gough. Divenne per la prima volta bisnonno nel 1999, quando suo nipote Matthew ebbe un figlio, Cameron.
Nel 1967, durante una tournée in Cecoslovacchia con il Port Vale, incontrò Mila, l'interprete del gruppo.. Nonostante fosse sposato con Betty Vallance, Matthews si convinse di aver trovato il vero amore in Mila e divorziò quindi da sua moglie. Matthews e Mila passarono diversi anni insieme tra Malta (in particolare a Marsa Scirocco), Canada e Sudafrica. Mila scomparve a 71 anni nel 1999; dopo la sua morte, secondo Lee Scott (che aiutò il calciatore a scrivere la sua autobiografia), Matthews non fu più la stessa persona..
Rapporto con la FA Matthews ebbe un rapporto travagliato con la FA, la federazione calcistica inglese. Mentre lui rimase in Brasile a studiare le squadre avversarie dopo l'eliminazione della sua Nazionale al Campionato mondiale del 1950, i dirigenti e i media della FA tornarono subito in Inghilterra per, secondo Matthews, «nascondere la testa sotto la sabbia».. Matthews criticò, spesso duramente, la FA, citandola come una "brigata in giacca" e dalle idee conservative, sottolineando come molti dirigenti fossero ex-studenti dell'Eton College. Secondo lui, la FA trattava i giocatori e i tifosi malamente, dimostrava arroganza ignorando competizioni che non controllava (come il Campionato mondiale o i tornei europei) e guardando alle innovazioni con eccessivo sospetto (ad esempio, la FA sancì l'utilizzo dei fari da stadio soltanto nel 1952, nonostante l'illuminazione artificiale fosse stata sperimentata già dal 1878; inoltre per anni insistette a utilizzare equipaggiamento obsoleto, come delle pesanti scarpe "rinforzate").. Per la finale di FA Cup 1953 la FA distribuì ai tifosi del Blackpool dei biglietti disponibili; a proposito di ciò Matthews scrisse: «Non riuscivo a decidere se fossero degli stupidi o semplicemente non si interessassero ai sentimenti dei tifosi che erano la linfa vitale del gioco»..
Dopo il ritiro e morte Dopo aver girato il mondo in tournée visitando l'Australia, gli Stati Uniti, il Canada e specialmente l'Africa, Matthews ritornò a Stoke-on-Trent con la moglie Mila nel 1989.. Andò a vivere nella township di Penkhull, nel palazzo dove nacque Oliver Lodge. Giocò la sua ultima partita nel 1985, all'età di 70 anni, un'amichevole tra ex calciatori di Inghilterra e Brasile, perdendo 6-1 contro giocatori come Tostão, Amarildo e Jairzinho. Durante l'incontro si danneggiò una cartilagine.
Morì il 23 febbraio 2000, all'età di 85 anni, dopo essersi ammalato durante una vacanza a Tenerife. Mila era morta l'anno prima. La sua morte fu annunciata alla radio prima di un'amichevole tra Inghilterra e Argentina. Ricevette parole di elogio da moltissimi colleghi, tra i quali Pelé, Brian Clough e Gordon Banks, che sottolinearono il talento come calciatore e la statura morale della persona..
Caratteristiche tecniche Dalle dichiarazioni di suoi colleghi come Franz Beckenbauer, John Charles e Johnny Giles si ricostruisce il profilo di un giocatore intelligente sul campo, abile nei passaggi, con un efficace dribbling e controllo di palla; a queste caratteristiche coniugava una notevole velocità.... Esterno destro piuttosto prolifico nella prima parte della sua carriera – in quattro stagioni riuscì a marcare 38 reti –, arretrò progressivamente la sua posizione per via delle marcature sempre più rigide riservategli dai difensori avversari; iniziò pertanto a segnalarsi più come assist-man che come realizzatore..
Estremamente longevo, si mantenne in forma per giocare a livelli professionistici fino a 50 anni grazie a una dieta quasi vegetariana e alla sua astinenza da alcol. La sua routine di allenamento includeva una corsa per le spiagge di Blackpool alle 7:00, indossando scarpe aggravate con piombo cosicché ritornando a indossare scarpe adeguate potesse sentire i piedi più leggeri dandogli l'impressione di poter correre più velocemente. Raggiunse grazie ad anni di allenamento un livello di forma fisica che mantenne negli anni, anche quando, intorno alla metà degli anni '50, smise di allenarsi intensamente.. Non prese mai il vizio del fumo, e dalla sua infanzia fino alla vecchiaia mantenne un rigido sistema di alimentazione.. In un'intervista per la FA, dichiarò: «Ebbi degli ottimi consigli e iniziai a mangiare più insalate e frutta, e ogni lunedì non mangiavo. Un solo giorno, di lunedì, ma mi sentivo meglio». L'unica volta che consapevolmente bevve alcol fu dello champagne per festeggiare la vittoria dell'FA Cup nel 1953.. Alla cura per l'allenamento e l'alimentazione aggiunse quella dell'equipaggiamento: utilizzò fino al suo ritiro degli scarpini, scoperti durante la Coppa del mondo del 1950, più leggeri che non si trovavano in commercio in Inghilterra.. Alla leggerezza degli scarpini corrispondeva anche una delicatezza che costrinse Matthews, nel corso della sua carriera, a usarne numerosissime paia..
Nel corso della sua carriera non ricevette alcuna sanzione disciplinare: secondo il compagno Jimmy Armfield, Matthews era infatti capace di mantenere la concentrazione e non perdere la tempra, nonostante subisse spesso interventi duri... Poco avvezzo a contrastare gli avversari in possesso di palla, peccava nel colpo di testa e nell'utilizzo del piede sinistro..
Carriera Giocatore Club Stoke City (1931-1947) Varie società si interessarono a Matthews dopo la sua apparizione con gli England Schoolboys.. Tom Mather, allenatore dello Stoke City, propose al padre di Stanley di aggregare il giovane, nel giorno del suo quindicesimo compleanno, al personale del club come fattorino. La paga era di una sterlina a settimana. La prima stagione Matthews giocò per la squadra riserve dello Stoke City, disputando il primo incontro contro il Burnley..
L'annata successiva Matthews partecipò a 22 partite, cercando il più possibile di migliorare il suo gioco. In una di queste partite, contro il , con un'abile schivata scartò il terzino sinistro prima che quest'ultimo potesse ingaggiare un contrasto con lui, non seguendo la mentalità comune dell'epoca – cioè quella di aspettare che il difensore raggiungesse l'attaccante. La sua nuova tecnica ebbe particolare successo e la stampa nazionale iniziò a presagire un futuro brillante per l'adolescente.. Al compimento dei 17 anni d'età decise di continuare la sua esperienza con lo Stoke City firmando un contratto professionale con la squadra.. Guadagnava 5 sterline a settimana, il massimo salario per il periodo, nonostante fosse alla sua prima stagione da professionista.. Il debutto con la prima squadra fu il 19 marzo 1932, al Gigg Lane contro il Bury; i Potters vinsero la partita per 1-0 e Matthews dovette sùbito misurarsi con il gioco prettamente fisico degli avversari..
Nella stagione 1932-1933 Mather utilizzò Matthews in 15 partite, con le quali riuscì, il 4 marzo 1933, a segnare la prima rete in prima squadra contro i rivali del Port Vale. Terminato il campionato la squadra si assestò in prima posizione, superando di un punto il Tottenham. Nel primo torneo di First Division, nel 1933-1934 Matthews tra campionato e coppa segnò un totale di 15 gol in 33 presenze, rendendo questa la stagione più prolifica della sua lunga carriera; la squadra si assicurò il 12º posto in classifica.. La crescita di Matthews come calciatore fu anche notata dalla Football League, che nel campionato successivo lo scelse per disputare una partita contro la Irish Football League, la selezione inglese vinse per 6-1.. Dopo questa partita esordì con la Nazionale maggiore e successivamente giocò di nuovo per la Football League affrontando la Scottish Football League..
Nell'edizione 1935-1936 Bob McGrory fu assunto come allenatore. Sotto la sua guida il club di Stoke-on-Trent raggiunse il 4º posto, il miglior piazzamento della sua storia. Matthews continuò ad allenarsi faticosamente, in particolare sulle finte.. Nella stagione successiva partecipò a 42 gare, tra cui la vittoria con il maggior scarto di reti dello Stoke City, un 10-3 contro il West Bromwich Albion.. A fine stagione ricevette una gratifica di 650 sterline per la lealtà dimostrata verso la società; inizialmente il consiglio volle retribuirgli solo 500 sterline in quanto le sue prime stagione furono disputate da dilettante, questo atteggiamento amareggiò molto il calciatore..