La diocesi di Gisipa () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Gisipa, località non ancora identificata in Tunisia, è un'antica sede episcopale della provincia romana dell'Africa Proconsolare, Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, pp. 1386-1387. il cui primate era il vescovo di Cartagine.
Le fonti menzionano quattro vescovi. Il cattolico Ianuario intervenne alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana; in quell'occasione la sede non aveva vescovi donatisti. Negli atti della conferenza, Ianuario è indicato come vescovo di Gisipa maior, benché non sia attestata da alcuna fonte coeva l'esistenza di una Gisipa minor. Probabilmente questo vescovo è da identificare con l'omonimo, il cui nome, senza indicazione della sede di appartenenza, si trova in calce alla lettera sinodale del concilio cartaginese del 416. Inoltre, nel concilio cartaginese del 425, fu presente un vescovo di nome Ianuario; non è certo che si tratti del vescovo di Gisipa, poiché nello stesso periodo è documentata l'esistenza di altri due vescovi con lo stesso nome. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), pp. 586-587 (Ianuarius 12).
Il nome di Carissimo appare al 24º posto nella lista dei vescovi della Proconsolare convocati a Cartagine dal re vandalo Unerico nel 484; Carissimo era già in esilio al momento della convocazione. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 193.
Redento prese parte al concilio cartaginese convocato da Bonifaco il 5-6 febbraio 525. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), p. 956 (Redemptus 2).
Melloso fu tra i presenti al concilio antimonotelita di Cartagine del 646 e sottoscrisse la lettera sinodale indirizzata a Paolo II di Costantinopoli, che poi fu letta durante il concilio lateranense del 649. Toulotte, Proconsulaire, p. 179.
Dal 1933 Gisipa è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 14 luglio 2026.
Cronotassi Vescovi Ianuario † (prima del 411 - dopo il 416) Carissimo † (menzionato nel 484) Redento † (menzionato nel 525) Melloso † (menzionato nel 646)
Vescovi titolari Basil Salvador Theodore Peres † (3 luglio 1952 - 4 gennaio 1956 succeduto vescovo di Mangalore) Pablo Correa León † (10 novembre 1956 - 22 luglio 1959 nominato vescovo di Cúcuta) Pierre-Marie-Henri-Baptiste Rougé † (8 novembre 1959 - 20 giugno 1963 succeduto vescovo di Nîmes) Paul Nguyen-Ðình Nhiên † (5 febbraio 1963 - 24 marzo 1969 deceduto) Diego Rafael Padrón Sánchez (4 aprile 1990 - 7 maggio 1994 nominato vescovo di Maturín) Gerald Michael Barbarito (28 giugno 1994 - 26 ottobre 1999 nominato vescovo di Ogdensburg) Arnold Orowae † (14 dicembre 1999 - 19 ottobre 2004 nominato vescovo coadiutore di Wabag) Eduardo Pinheiro da Silva, S.D.B. (2 marzo 2005 - 22 aprile 2015 nominato vescovo di Jaboticabal) Dennis Cabanada Villarojo (3 luglio 2015 - 14 maggio 2019 nominato vescovo di Malolos) Vitorino José Pereira Soares (17 luglio 2019 - 14 luglio 2026 nominato vescovo di Faro)
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 466 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia, 1816, pp. 173-174 André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982 Anatole Toulotte, Géographie de l'Afrique chrétienne. Proconsulaire, Rennes-Paris, 1892, pp. 178-179
Collegamenti esterni
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