Lo sviluppo di Windows Vista iniziò nel maggio 2001 e terminò nel novembre 2006. Il nome in codice del progetto di sviluppo era "Longhorn".Per brevità, si farà riferimento alle build di Windows Vista precedenti a luglio 2005 chiamandole "Windows Longhorn".
Durante le prime fasi di sviluppo di Windows Vista, caratterizzate da miglioramenti e aggiornamenti di Windows XP, Microsoft mantenne un discreto riserbo sul progetto, rivolgendo l'attenzione per lo più a Windows XP e Windows Server 2003, e solo dopo l'uscita di quest'ultimo, alla WinHEC 2003, ne mostrò per la prima volta al pubblico una build.
Tuttavia, nel 2003 il progetto prese una piega inaspettata: Windows Longhorn iniziò infatti a discostarsi sempre di più da Windows XP, acquisendo nuove funzionalità e tecnologie originariamente previste per Windows Blackcomb. Dopo la "estate dei worm" 2003, Microsoft cambiò le proprie priorità di sviluppo, reimpiegando buona parte del team di sviluppo di Windows Longhorn nello sviluppo di nuovi Service Pack per Windows XP e Windows Server 2003.
Preoccupata per i ritardi e temendo un feature creep, Microsoft annunciò il 27 agosto 2004 di voler apportare importanti cambiamenti a Windows Longhorn. Lo sviluppo di Windows Longhorn ripartì fondamentalmente da zero: basandosi questa volta sul codice di Windows Server 2003, vennero reintrodotte unicamente le funzionalità destinate veramente alla realizzazione del nuovo sistema operativo. Così, alcune delle funzionalità annunciate in precedenza, come WinFS e NGSCB, vennero abbandonate o rimandate.
Nel luglio 2005 Microsoft stabilì il nome definitivo del nuovo sistema operativo: "Windows Vista". Tra il settembre 2005 e l'ottobre 2006, Microsoft rese disponibili alcune Community Technologies Preview (CTP) per i beta tester, due Release Candidate per gli utenti che si registravano gratuitamente al Customer Preview Program (CPP), e alcune build (Beta 2, Pre-RC1, Pre-RC2) come download pubblici dal proprio sito Web.
Lo sviluppo di Windows Vista si concluse l'8 novembre 2006 con l'annuncio della pubblicazione della RTM di Windows Vista da parte di James Allchin, il co-presidente del team per lo sviluppo di Windows.
Sviluppo RTM: dalle prime fasi al reset di sviluppo
2001-2002: Le prime fasi di sviluppo Il 10 febbraio 2000, Microsoft annunciò di aver pianificato per la fine del 2002, come successore di Windows XP, una nuova major release di Windows dal nome in codice "Blackcomb" (oggi nota come Windows 7). Tuttavia, il 24 luglio 2001 Microsoft rivelò che Windows Blackcomb era stato rimandato al 2005, e che sarebbe stato preceduto da una minor release intermedia prevista per il 2003 dal nome in codice "Longhorn". Il progetto di sviluppo di Windows Longhorn era già stato avviato nel maggio 2001, ancora prima della pubblicazione di Windows XP.
I primi prototipi vennero già dimostrati alla fine di luglio da Steven Guggenheimer al Financial Analysts Meeting 2001: indicandolo ancora con il nome "Blackcomb", egli mostrò in anteprima una nuova schermata iniziale, una nuova barra laterale (comparsa poi nella build 3683), una nuova finestra per la gestione delle immagini (la cui interfaccia era simile a quella di Esplora risorse nelle prime build) e un nuovo calendario.
Un primo ritardo venne annunciato da James Allchin il 16 aprile 2002, alla WinHEC 2002: Windows Longhorn venne rinviato alla seconda metà del 2004. Alla conferenza Microsoft non parlò molto di Windows Longhorn, ma si limitò ad annunciare che avrebbe incluso nuove API gestite, una nuova architettura grafica (allora detta "Longhorn Graphics Architecture"), tecnologie peer-to-peer e nuove tecnologie di archiviazione basate su SQL Server.
Il 12 novembre 2002, Microsoft annunciò di aver pianificato una versione di Windows Longhorn solo desktop e una versione di Windows Blackcomb solo server.
2003: Una nuova tecnologia Nel marzo 2003, Microsoft consegnò privatamente agli sviluppatori del campus di Redmond una versione di anteprima di Windows Longhorn, raccogliendo critiche e consensi.
Il 7 maggio 2003, alla WinHEC 2003, Will Poole annunciò un ulteriore rinvio della data di pubblicazione di Windows Longhorn al 2005. Microsoft disse che Windows Longhorn avrebbe implementato la nuova architettura Next-Generation Secure Computing Base (NGSCB) (precedentemente nota con il nome in codice "Palladium"), che avrebbe incrementato la sicurezza e la privacy degli utenti, e le API Avalon, che avrebbero sostituito le API GDI nella gestione grafica dei controlli nelle finestre. Venne inoltre garantito il supporto alla masterizzazione su tutti i formati di DVD.
Alla conferenza, Microsoft dimostrò per la prima volta pubblicamente una build di Windows Longhorn, la build 4015 (Lab06_n), focalizzando l'attenzione sugli effetti animati e di trasparenza elaborati dal nuovo Desktop Window Manager (DWM), basato sulle API Direct3D anziché su quelle GDI, che avrebbe potuto sfruttare appieno la potenza grafica delle nuove schede video con supporto a DirectX 9 e i nuovi schermi ad elevate densità e risoluzioni. Steve Ball, un program manager di Microsoft, mostrò inoltre alcuni prototipi della nuova interfaccia utente Windows Aero: un riquadro nella barra laterale per il controllo volume specifico per ogni dispositivo audio e per ogni applicazione, la nuova interfaccia "Hardware e dispositivi" con una dettagliata finestra delle proprietà del dispositivo, una finestra migliorata per le opzioni di esecuzione automatica delle periferiche multimediali, e i nuovi applet del Pannello di controllo "Preferenze audio e video" e "Gestione sincronizzazione".
Il 24 luglio 2003, al Financial Analysts Meeting 2003, Microsoft confermò ufficialmente precedenti voci sull'aggiunta nella roadmap di una versione server di Windows Longhorn, che avrebbe seguito di qualche mese la versione desktop.
2004 Nel maggio 2004, Microsoft cambiò i suoi piani per includere in Longhorn la tecnologia NGSCB. La tecnologia ricevette molte critiche da analisti, specialisti della sicurezza e ricercatori, e venne spesso citata da sostenitori di sistemi operativi non Microsoft come un motivo per migrare alla loro piattaforma preferita. Ross J. Anderson, per esempio, pubblicò un documento, raccogliendo molte di queste lamentele e critiche in un'analisi più ampia sul trusted computing. Tenuto conto della grande quantità di reazioni negative non solo da parte degli analisti, ma da parte dei clienti aziendali e dei sviluppatori software, Microsoft abbandonò molti aspetti del progetto NGSCB per un periodo di tempo indefinito. L'unico aspetto di NGSCB incluso successivamente nella versione finale del sistema operativo fu BitLocker, una tecnologia per la crittografia delle unità che poteva utilizzare un chip TPM per facilitare l'avvio sicuro e per proteggere i dati dell'utente.
Build di sviluppo note + Tabella delle build di sviluppo note di Windows Vista prima del reset di sviluppo. Fase di sviluppo Numero di buildLa maggior parte delle build pre-release di Windows (compresi Longhorn e Vista) è identificabile tramite un'etichetta del tipo "Longhorn Build 3663.Lab06_N.020728-1728" posta in basso a destra sul desktop, anche detta watermark, che indica il numero di build, la data di compilazione e il laboratorio da cui proviene (che in questa tabella è indicato solo quando necessario per distinguere build con lo stesso numero ma di laboratori diversi). Le funzionalità più recenti non venivano subito inserite nel ramo di sviluppo principale: solitamente, ogni team di sviluppo al lavoro su una nuova funzionalità generava le proprie build destinate al testing, e solo quando il codice veniva ritenuto stabile poteva ricompilare l'intero sistema operativo. Alcune build (come la Beta 1 e la Beta 2) non hanno l'etichetta sul desktop, ma mostrano il numero di versione solo tramite il comando winver. Nome ufficiale Compilata il Disponibile dalLe prime build non furono pubblicate ufficialmente da Microsoft, ma trapelarono tramite le reti di file sharing. Diverse build più tarde furono pubblicate ufficialmente da Microsoft agli sviluppatori iscritti a Microsoft Developer Network (MSDN), Microsoft TechNet, Microsoft Connect e Technology Adoption Program (TAP), e ai membri registrati nel Customer Preview Program (CPP). in via ufficiale in via non ufficiale 3663 screenshot: 3670 screenshot 3683 screenshot: trapelamento: 3706 trapelamento: 3708 screenshot 3713 trapelamento: 3718 trapelamento: 4001 trapelamento: 4002 screenshot: trapelamento: 4005 screenshot trapelamento: 4006 screenshot 4008 trapelamento: 4011 trapelamento: 4015 (main) screenshot: trapelamento: 4015 (Lab06_n) mostrata alla WinHEC 2003: 4017 trapelamento: 4018 4020 trapelamento: 4029 (main) screenshot: trapelamento: 4030 (main) trapelamento: 4031 (main) trapelamento: 4029 (Lab06_n) trapelamento: 4030 (Lab06_n) screenshot: trapelamento: 4031 (Lab06_n) trapelamento: 4032 trapelamento: 4033 (main) trapelamento: 4033 (idx01) trapelamento: 4038 trapelamento: 4039 trapelamento: 4040 trapelamento: 4042 (main) trapelamento: 4042 (Lab06_n) trapelamento: 4044 mostrata alla PDC 2003: 4048 trapelamento: 4050 (idx02) trapelamento: 4050 (private/lab06_demo) mostrata alla PDC 2003 e al TechEd 2004 4051 Official PDC 2003 ai partecipanti del PDC 2003: trapelamento: 4053 trapelamento: 4067 (private/lddm_dev_tech(davidmo)) mostrata alla WinHEC 2004: 4067 (idx01) trapelamento: 4069 mostrata alla WinHEC 2004: 4074 Official WinHEC 2004 preview build trapelamento: 4081 trapelamento: 4082 trapelamento: 4083 trapelamento: 4084 trapelamento: 4085 (main) trapelamento: 4085 (Lab07_N) trapelamento: 4086 (main) trapelamento: 4086 (lab03_dev) trapelamento: 4086 (Lab01_N) trapelamento: 4087 trapelamento: 4088 video: trapelamento: 4089 screenshot 4093 trapelamento:
Milestone 3 La build 3663 (compilata il 28 luglio 2002) fu la prima build nota con screenshot trapelati. Condivide un numero di build simile a quello della Release Candidate 1 di Windows Server 2003 (a quel tempo noto come "Windows .NET Server"), su cui era basata questa build (e le build successive nell'era "pre-reset").
Della build 3670 (compilata il 19 agosto 2002) trapelarono alcuni screenshot che mostravano una versione di Gestione periferiche implementata in Esplora risorse (che sarebbe apparsa più avanti in Windows 7).
La build 3683 (compilata il 23 settembre 2002) fu la prima build di Windows Longhorn a trapelare tramite Internet (il 19 novembre 2002), e fu la prima ad avere un watermark del desktop che si identificava come "Longhorn XP Professional". Visivamente molto simile a Windows XP, uno dei cambiamenti degni di nota fu che il logo di Windows era tutto bianco, non colorato come tutte le precedenti versioni di Windows. Inoltre i template in "Documenti" e "Immagini" erano notevolmente diversi, e anche le finestre di dialogo "Apri" e "Salva con nome" includevano il template, incorporando cambiamenti estetici e alcune nuove opzioni dell'interfaccia utente. Era anche presente una nuova "barra laterale", che conteneva molti dei gadget che molto tempo dopo sarebbero stati visti nella Windows Sidebar, come un orologo analogico, una presentazione di immagini e una funzione di ricerca. Un'opzione in questa versione della barra laterale rese anche possibile spostarvi il pulsante Start, e disattivare interamente la barra delle applicazioni tradizionale. Era anche inclusa una versione preliminare di WinFS, ma era incluso pochissimo sotto forma di interfaccia utente, e perciò sembrò ai primi tester essere niente di più di un servizio che consumava grandi quantità di memoria e tempo di processore. Il pannello di controllo "Proprietà dello schermo" fu la prima svolta significativa, essendo costruito sulla nuova API Avalon. Fu la prima volta che venne visto lo stile Plex, che Microsoft considerava un tema provvisorio per le loro versioni di sviluppo, finché non fossero stati pronti per mostrare Aero.