Biografia Figlia di un industriale metallurgico, sposò un dirigente d'azienda molto più anziano di lei e fu madre di numerosi figli.

Postasi sotto la direzione spirituale dei gesuiti, diede inizio a numerose opere per la protezione delle ragazze che dalle campagne si trasferivano in città per cercare lavoro: a questo scopo chiamò a Bilbao le Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento e le Religiose di Maria Immacolata; tuttavia non riuscendo a trovare una congregazione di religiose che completasse il suo desiderio di sostenere nel bene a tutte le ragazze, diede inizio a un nuovo istituto, dedicato agli angeli custodi.

Rimasta vedova, consacrò tutta se stessa alla sua congregazione (già in precedenza, con il permesso del marito, aveva emesso privatamente i voti di povertà, obbedienza e castità): colpita da un tumore allo stomaco, morì nel 1900.

Il culto La sua causa di canonizzazione venne introdotta nel 1952: dichiarata venerabile nel 1970, è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II il 30 settembre 1984.

La sua memoria liturgica ricorre il 23 febbraio.

Bibliografia Guido Pettinati, I Santi canonizzati del giorno, vol. II, Segno, Udine 1991, pp. 251–257.

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