Biografia Nata da una modesta famiglia di Saragozza, la sua giovinezza fu segnata da numerosi e gravi problemi di salute e nel 1927 perse la vista e rimase paralizzata: immobilizzata a letto, iniziò a progettare la creazione di un'opera caritativa che riproducesse la vita attiva di Gesù sulla terra.

Nel 1939 la Izquierdo Albero guarì inspiegabilmente e iniziò a mettere in pratica il suo progetto ma, a causa del clamore suscitato dal suo risanamento, le autorità ecclesiastiche non concessero il loro sostegno all'opera. La fondatrice e le sue collaboratrici si trasferirono allora a Madrid, dove nel 1942 vennero approvate come pia unione.

Trasferitasi a San Sebastián, si ammalò di cancro e morì trentanovenne. La sua opera continuò a Logroño e si sviluppò sino a diventare una congregazione religiosa.

Il culto Dichiarata venerabile il 18 dicembre 2000, è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II il 4 novembre 2001.

La sua memoria liturgica ricorre il 27 agosto.

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