Biografia Il suo vero nome era Flora Vezzani.Annalisa Terranova, 8 marzo: ecco dieci donne da ringraziare e da celebrare, in Il Secolo d'Italia, 8 marzo 2015. Si trasferì, bambina, a La Spezia, col padre, ufficiale di fanteria, medaglia d'oro. A lui caduto sul Carso, nel giorno di Sant'Orsola, (15 ottobre 1915) dedicò parte del suo pseudonimo; l'altra metà era all'inizio Nemini (in latino, di nessuno) simbolo del suo carattere schivo e indipendente.Marcello Veneziani, Elogio della timidezza nell'era dell'esibizione, in Il Giornale del 16 luglio 2011: «Ricordo la timidezza di alcune grandi donne schive e signorili, che risarcivano il mondo della loro assenza con la scrittura. Penso a Cristina Campo o a Orsola Nemi che prendendo coraggio scrisse perfino il Taccuino di una timida». A tre anni, fu colta dalla poliomielite in una forma che le risparmiò la vita ma la segnò per sempre: eppure bella, con un volto spirituale, dai lineamenti finissimi e uno sguardo che rimase limpido e attento fino agli ultimi giorni della sua vita.

Conosciuto, attraverso un annuncio sulla Fiera Letteraria, Henry Furst, celebre letterato americano e inviato del New York Times trasferitosi in Italia, se ne innamorò e lo sposò. Quello con Furst, scomparso nel 1967, fu l'incontro decisivo per la carriera di Orsola Nemi: grazie a lui incontrò Montale che pubblicò alcune sue poesie sulla rivista Letteratura, poi stampate da Bompiani nel 1942. Da Bompiani le venne affidato l'importante compito di collaborare alla monumentale opera del Dizionario delle Opere e dei Personaggi. Intensa e proficua è stata anche l'amicizia e la collaborazione con Leo Longanesi, di cui fu segretaria a Roma e per il quale tradusse soprattutto grandi autori francesi: Tocqueville, Balzac, Saint-Simon, Baudelaire, Flaubert, Maupassant e un romanzo scritto in francese dal rumeno Vintilă Horia.

La sua attività si colloca tra gli anni trenta e gli anni ottanta, intensissima e molteplice; fu autrice di romanzi, racconti, favole, saggi, preghiere, articoli: vari generi letterari a cui per un cinquantennio si dedicò con intenso lavoro. Fu instancabile e fine traduttrice, collaboratrice di quotidiani e riviste, quali La Gazzetta del Popolo, Il Messaggero, L'Osservatore Romano, Il Tempo, Il Borghese, La TorreGiovanni Tassani, La cultura politica della destra cattolica, Coines, Roma, 1976, pp. 174-78., e anche autrice di ricette di cucina, di articoli su «pizzi e ricami» ospitati da Rakam. Iniziò a scrivere nel clima culturale della Ronda, della «Nouvelle Revue Française» e della Fiera Letteraria. Lavorò anche per il teatro: nel 1961, per il centenario dell'Unità d'Italia scrisse Camicie Rosse.

Amò particolarmente le favole e ne scrisse molte tra cui Nel tesoro delle galline. Ne pubblicò numerosissime a puntate su La Gazzetta dei lavoratori, in una sezione speciale per i bambini, firmandosi il gufo della torre o il gufo navigante, alcuni suggestivi titoli: Il Califfo curioso, Un naufragio tra predoni, La Nave volante, numerose dedicate al regno degli animali come ad esempio: L'orso e la capinera, La regina delle api, Il granchio d'oro, La torre dei gatti, Il gallo tramviere; nel 1944 scrisse Nel paese di Gattafata, una lunga fiaba illustrata da un rarissimo De Chirico, pubblicata da Documento editore, ed è la scrittrice Anna Banti a scrivere: «che Orsola sia nata col talento, la vocazione della favola, fu chiaro fin dal '40, quando Bompiani le ebbe stampato quel Rococò, più favola che romanzo (..) la lingua infatti che essa usa è una delle più asciutte e limpide che oggi sia dato leggere, una lingua appunto, da favola classica».Anna Banti, Rotta a Nord, in Paragone, VI, 72, novembre 1955, p.128.

Da cattolica, nel 1972, scrisse il pamphlet I Cristiani Dimezzati in cui criticava il modernismo della Chiesa postconciliare. Dopo la morte del marito si dedicò alla composizione dell'opera Il meglio di Henry Furst, con la prefazione di Mario Soldati e introduzione di Ernst Jünger. Infine nel 1980, completò l'opera che aveva iniziato a scrivere insieme ad Henry Furst: la biografia di Caterina de' Medici, pubblicata da Rusconi. Fu amica di molti intellettuali del Novecento, tra cui: Anna Maria Ortese, Sibilla Aleramo, Irene Brin, Lucia Rodocanachi, Eugenio Montale, la moglie Mosca, Emilio e Leonetta Cecchi, Gianfranco Contini, Giovanni Comisso, Mario Soldati, Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo, Ennio Flaiano, Silvio Negro, Sigfrido Bartolini, Anna Banti, Gianna Manzini, Federico Fellini, Italo Calvino, Leo Longanesi, Valentino Bompiani, Ernst Jünger, e molti altri.

Giuseppe Prezzolini ha descritto Orsola Nemi con queste parole:

Opere

Rococò, Milano, Bompiani, 1940 Cronaca, Milano, Bompiani, 1942 Nel paese di Gattafata, ed. Documento, 1944; Bompiani, 2017 Lena e il Bombo, Milano, Rosa e Ballo, 1944 Anime Disabitate, Roma Atlantica, 1945 Maddalena della Palude, Milano, Longanesi, 1949 Rotta a nord, Firenze, Vallecchi, 1955 I Gioielli Rubati, Milano, Bompiani, 1958 Il sarto stregato, Milano, Ceschina, 1960 Camicie rosse, Milano, Edizioni del Borghese, 1961 Le Signore Barabbino, Milano, Rizzoli, 1965 Taccuino di una donna timida, Milano, Edizioni del Borghese, 1969 Il tesoro delle Galline, Milano, I.P.L, 1970 L'Astrologo distratto, Roma, ed. Volpe, 1971 I Cristiani Dimezzati, Milano, Rusconi, 1972 Caterina Dè Medici, Milano, Rusconi, 1980

Favole

Il califfo curioso Un naufragio tra pedoni la nave volante l'Orso e la capinera la regina delle api il granchio d'oro l'anitra bianca le bestie parlanti la torre dei gatti la volpe e il riccio il gallo tranviere il ladro nero

Traduzioni

[traduzione di La tentazione di Sant'Antonio e Tre racconti]

Note

Bibliografia

Elio Filippo Accrocca, Ritratti su misura di scrittori italiani. Notizie biografiche, confessioni, bibliografie di poeti, narratori e critici. Venezia, Sodalizio del libro, 1960, p. 14. «NEMI, Orsola». In: Enciclopedia Italiana (III Appendice, 1961). Giorgio Bàrberi Squarotti, La narrativa italiana del dopoguerra, Cappelli, Bologna, 1965, p. 100. Gianfranco De Turris, I non-conformisti degli anni settanta: la cultura di destra di fronte alla contestazione, Edizioni Ares, Milano, 2003, pp. 94–100. Francesca Rotta Gentile (a cura di), Orsola Nemi: tra vita e letteratura. Università degli studi di Genova, Facoltà di Lettere e Filosofia. Tesi di Laurea Magistrale. Relatore: Chiar.mo Prof. Franco Contorbia. Correlatore: Chiar.mo Vittorio Coletti. Anno accademico 2005/2006. Francesca Rotta Gentile (a cura di), Due scrittori a Cervo: Henry Furst ed Orsola Nemi, in Storie di pittura piemontese del Novecento in Liguria. Imperia, Grafiche Amadeo, 2008. Maurizio Serra, Che fine ha fatto Orsola Nemi?, Sette - Corriere della Sera, 21 dicembre 2012.

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