La USS Pennsylvania (BB-38) era una nave da battaglia della United States Navy, la capoclasse delle due navi classe Pennsylvania. È stata la terza nave a portare il nome dello Stato della Pennsylvania.
Caratteristiche tecniche
La classe Pennsylvania era parte del progetto Standard-type battleship, che aveva il fine di creare una serie di classi di navi da battaglia dalle caratteristiche omogenee. Rispetto alla precedente classe Nevada si era potenziato l'armamento, con la batteria principale passata da 10 a 12 cannoni da 14" (356 mm) di calibro. Anche la protezione antisiluro era stata migliorata con l'introduzione di una paratia corazzata che proteggeva il doppio scafo interno che garantiva galleggiabilità in caso dell'esplosione di un siluro avente una testata di 136 kg di TNT. Queste prestazioni erano all'avanguardia rispetto alle navi della marina britannica e francese ed equivalenti a quella tedesca. Successivamente, con i lavori di ammodernamento del 1942, la protezione anti siluro della Pennsylvania fu aggiornata al livello delle altre navi dello Standard Type, con un sistema di quattro strati di corazzatura alternati da fluidi.
La Pennsylvania fu costruita per essere una nave ammiraglia, e per questa ragione, a differenza della sorella Arizona, era dotata di una torre di comando progettata appositamente.
Costruzione e varo
La Pennsylvania fu costruita presso i cantieri navali della Newport News Shipbuilding di Newport News, Virginia e della Dry Dock Company di Seattle, Washington. Come madrina per il varo il governatore della Pennsylvania Martin Grove Brumbaugh scelse Miss Elizabeth Kolb di Germantown, figlia di Louis J. Kolb di Filadelfia e studentessa al National Park Seminary, che Brumbaugh stesso definì: "la più bella e dolce ragazza della Pennsylvania".
Il 16 marzo 1915 Elizabeth Kolb arrivò alla cerimonia assieme alle sue damigelle d'onore, Miss Katherine Kolb, Miss Katherine Martin e Miss Mildred Harold. Alle 10:11, dopo aver pregato e pronunciato le parole "Io ti battezzo Pennsylvania", davanti a 20.000 spettatori Miss Kolb ruppe una bottiglia di champagne sulla prua della nave. La Pennsylvania prese servizio a partire dal 12 giugno 1916 sotto il comando del capitano Henry B. Wilson.
Prima guerra mondiale Dopo la sua entrata in servizio, la Pennsylvania si unì alla Atlantic Fleet. Il 12 ottobre 1916 divenne la nave ammiraglia del Comandante in capo della Flotta Atlantica, l'ammiraglio Henry Mayo, ruolo fino a quel momento coperto dalla Wyoming. Nel gennaio 1917 la Pennsylvania prese parte ad alcune manovre di flotta nel Mar dei Caraibi.
La nave fece ritorno alla base di Yorktown il 6 aprile, giorno in cui gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Germania. La Pennsylvania non si unì alla Division Nine, il gruppo di cinque corazzate che gli Stati Uniti mandarono come aiuto alla Grand Fleet britannica. Il motivo era che le caldaie della Pennsylvania bruciavano petrolio e le petroliere dirette in Gran Bretagna non potevano trasportare ulteriore combustibile anche per le corazzate statunitensi, per questo vennero scelte solo navi a carbone.
Basata a Yorktown, la Pennsylvania rimase in assetto da combattimento partecipando a manovre di flotta ed esercitazioni nella baia di Chesapeake, fu sottoposta a revisioni nei cantieri di Norfolk e New York ed in seguito prese parte ad ulteriori manovre nelle acque di Long Island Sound. Mentre era ancora a Yorktown, l'equipaggio della Pennsylvania rese onore alla Mayflower, su cui si trovava il Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson, con il saluto alla voce. Alle 12:15, a bordo della Pennsylvania il Presidente Wilson restituì l'incarico di Comandante delle Forze Armate, da lui detenuto durante la Prima guerra mondiale, e gli furono tributati tutti gli onori.
Tra le due guerre
Il 2 dicembre 1918 il Pennsylvania arrivò al largo della base navale di Tompkinsville, a nord-est di Staten Island. Il 4 dicembre partì verso Brest, in Francia. Alle 11 di mattina, il transatlantico George Washington, con a bordo il Presidente Wilson, salpò scortato da dieci cacciatorpediniere. La Pennsylvania era posizionata lungo la loro rotta, e all'arrivo del convoglio salutò sparando in aria 21 salve di cannone. La corazzata prese posizione davanti alla George Washington ed assunse il comando della scorta presidenziale. Arrivati a destinazione, l'equipaggio eseguì il saluto alla voce seguito da un applauso mentre la George Washington transitava a fianco della Pennsylvania per andare poi a gettare l'ancora nel porto di Brest. Il 14 dicembre la Pennsylvania lasciò la Francia, facendo rotta verso New York, dove arrivò il 25 dicembre. Nel febbraio 1919 partecipò ad alcune manovre di flotta nel Mar dei Caraibi, ritornando a New York in tarda primavera. Il 30 giugno l'ammiraglio Mayo fu sollevato dall'incarico di Comandante della Flotta Atlantica e sostituito a Henry B. Wilson, che era stato il primo capitano della Pennsylvania. A Tompkinsville, l'8 luglio, la nave imbarcò l'allora vice presidente degli Stati Uniti Thomas Marshall, i segretari di gabinetto Josephus Daniels, Carter Glass, William B. Wilson, Newton Diehl Baker e Franklin Lane ed il senatore Champ Clark, per poi salpare l'ancora. Alle 10:00 viene avvistata la George Washington, con a bordo il Presidente Wilson, scortata dalla Oklahoma. La Pennsylvania sparò alcune salve di saluto, prendendo poi posizione davanti alla Oklahoma e facendo rotta verso New York. Prima di tornare alla base, la Pennsylvania fece scendere a terra gli importanti passeggeri che aveva imbarcato a Tompkinsville. Il 7 gennaio lasciò la base per partecipare ad alcune manovre di flotta nel Mar dei Caraibi, per poi fare ritorno a New York il 26 aprile, dove la Pennsylvania prese parte ad alcune esercitazioni programmate fino al 17 gennaio 1921, quando ripartì in direzione del Canale di Panamá. La Pennsylvania arrivò a Balboa il 20 gennaio, dove si unì alla Pacific Fleet e divenne la nave ammiraglia della flotta combinata sotto al comando del Comandante in capo della Flotta Atlantica, alle dipendenze del Department of the Navy. Il 21 gennaio fecero rotta verso Callao, in Perù, dove arrivarono il 31 gennaio. Il 2 febbraio la Pennsylvania lasciò la flotta e fece ritorno a Balboa, dove giunse il 14 febbraio. In seguito si spostò alla base navale di Guantánamo, a Cuba, dove effettuò alcune esercitazioni. Tornata alla base di Hampton Roads, il 28 aprile sparò 21 salve di saluto all'arrivo della Mayflower. A bordo della Pennsylvania erano ospiti il Segretario alla Marina degli Stati Uniti d'America Edwin Denby con il suo assistente e il Capo delle operazioni navali Robert Coontz, che avevano in programma una riunione col Presidente. Alle 11:40 il presidente Warren G. Harding dalla Mayflower salì a bordo della Pennsylvania e la sua bandiera venne issata sull'albero di maestra della corazzata.
Il 22 agosto 1922 la Pennsylvania lasciò Lynnhaven, in Virginia, per unirsi alla Pacific Fleet. Arrivata San Pedro, in California, operò sulla costa ovest fino al 1929, con pattugliamenti lungo le coste della California, dell'Oregon e dello Stato di Washington e periodiche esercitazioni tattiche fuori dal Canale di Panamá, nel mar dei Caraibi e nella zona delle Hawaii. Il 15 aprile 1925 partì con la flotta di San Francisco, e dopo le esercitazioni svolte nell'area delle Hawaii, il 1º luglio lasciò la base di Honolulu diretta a Melbourne, in Australia. Dopo aver visitato Wellington, in Nuova Zelanda, la Pennsylvania tornò a San Pedro il 26 settembre. Nel gennaio del 1929 partì in direzione di Panama e, dopo alcune esercitazioni nella base di Guantanamo Bay, il 1º giugno giunse al Philadelphia Naval Shipyard, dove la Pennsylvania venne sottoposta a lavori ammodernamento e di revisione che si protrassero per i successivi due anni. La batteria secondaria fu ridotta a 12 cannoni da 5" (127 mm)/51 ed i 3 cannoni antiaerei da 3" (76 mm)/23 furono sostituiti da 8 pezzi da 5" (127 mm)/25. L'8 maggio 1931 la Pennsylvania intraprese una crociera di esercitazione con direzione la base di Guantanamo Bay, per poi tornare nuovamente al cantiere. Il 6 agosto ripartì nuovamente in direzione della base di Guantanamo Bay, successivamente proseguì verso San Pedro dove si ricongiunse alla Battle Fleet. Dall'agosto 1931 fino al 1941, la Pennsylvania partecipò a numerose esercitazioni militari, simulazioni di battaglie lungo la costa ovest, ed a periodiche manovre di flotta nella zona delle Hawaii e del mar dei Caraibi. La Pennsylvania fu una della 14 navi a ricevere il nuovo radar CXAM della RCA, che fu installato sulla corazzata nel 1940. Dopo alcuni lavori al Puget Sound Naval Shipyard, dove il numero di cannoni da 5" (127 mm)/25 fu incrementato da 8 a 12, il 7 gennaio 1941 la Pennsylvania ripartì per le Hawaii, dove partecipò ad alcune operazioni programmate con le Task Force 1 e 5, e sempre nello stesso anno si unì alla Task Force 18 in una crociera lungo la costa ovest. Nel febbraio 1941, alle Hawaii, l'intero equipaggio della Pennsylvania assistette alla cerimonia in cui ci fu il passaggio del Comando della Flotta del Pacifico dall'ammiraglio James O. Richardson all'ammiraglio Husband Kimmel.
Seconda guerra mondiale Pearl Harbor
Durante l'attacco di Pearl Harbor, il 7 dicembre 1941, la Pennsylvania si trovava in un bacino di carenaggio del porto delle Hawaii. Le sue eliche, rimosse dagli alberi, erano sul fondo del bacino. Avrebbe dovuto raggiungere la banchina adiacente alle 6 del mattino ma ci furono dei ritardi così che alle 7:55, quando ebbe inizio l'attacco, la Pennsylvania era ancora dentro al bacino. Probabilmente furono tali ritardi a salvare la nave. Fu una delle prime navi ad aprire il fuoco contro gli aerei giapponesi che in quel momento attaccavano la base. I tentativi di bombardieri e aerosiluranti nemici di colpire la fondazione del bacino di carenaggio risultarono vani, ma la Pennsylvania e le infrastrutture portuali nelle vicinanze rimasero comunque severamente danneggiati dai colpi di mitragliatrice. Una bomba centrò la Pennsylvania, esplodendo all'interno di una delle postazioni di dritta armate coi cannoni da 5" (127 mm) ed uccidendone l'equipaggio. Nello stesso bacino di carenaggio della corazzata si trovavano due cacciatorpediniere, il Downes ed il Cassin, che rimasero entrambi severamente danneggiati da diverse bombe. I loro frammenti investirono la vicina Pennsylvania. Per evitare che un colpo a segno sulle paratie del bacino ne provocasse il cedimento, che avrebbe spazzato le navi in secca dai sostegni e messo a rischio i due cacciatorpediniere molto più piccoli, ne venne comandato l'allagamento; il risultato fu quello di innalzare il livello dell'acqua con in cima il carburante in fiamme provocando ulteriori danni alle navi, soprattutto ai cacciatorpediniere che avevano perso la galleggiabilità. Uno dei tubi lanciasiluri del Downes, del peso di circa 450 kg, fu scagliato da un'esplosione contro il castello di prua della Pennsylvania. Nell'impatto perirono 15 uomini, tra cui l'ufficiale in seconda, 14 risultarono dispersi e 38 rimasero feriti. Complessivamente, nell'attacco persero la vita 24 membri dell'equipaggio. Durante l'attacco affondò la Arizona, nave sorella della Pennsylvania. Il 20 dicembre la Pennsylvania partì per San Francisco, dove giunse il 29 dicembre. La corazzata fu sottoposta a riparazioni fino al 30 marzo del 1942.
1942 Dal 14 aprile al 1º agosto la Pennsylvania condusse numerose esercitazioni e missioni di pattugliamento lungo le coste della California, intervallate da revisioni nei cantieri di San Francisco. Il 4 giugno a bordo della Pennsylvania, durante una cerimonia l'ammiraglio Ernest King, Capo delle operazioni navali, consegnò la Distinguished Service Medal all'ammiraglio Chester Nimitz, per i suoi eccezionali meriti come Comandante in capo della Flotta del Pacifico, ruolo che ricopriva dal 31 dicembre 1941.