Il Gran Premio motociclistico di Francia fu il secondo appuntamento del motomondiale 1962.
Si svolse il 13 maggio 1962 sul circuito di Clermont-Ferrand. Erano in programma tutte le classi tranne 350 e 500.
125 e 250 furono dominate dalle Honda di Kunimitsu Takahashi e Jim Redman. In 50, invece, Jan Huberts ottenne la seconda vittoria consecutiva per la Kreidler, e la prima per un centauro olandese nel Mondiale.
Nei sidecar vittoria per Max Deubel. Fritz Scheidegger stupì in prova presentandosi con un mezzo a telaio ribassato costruito da Rudi Kurth; il centauro elvetico preferì però correre la gara con un mezzo più tradizionale e affidabile.
Classe 250 Arrivati al traguardo Pos. Pilota Moto Tempo Punti 1 Jim Redman Honda 1h 06' 51" 5 8 2 Bob McIntyre Honda +0" 3 6 3 Tom Phillis Honda +0" 5 4 4 Dan Shorey Bultaco +1 giro 3 5 Jean-Pierre Beltoise Moto Morini +1 giro 2 6 Benjamin Savoye FB Mondial +2 giri 1 7 Siegfried Lohmann Adler +2 giri 8 Marcel Toussaint Benelli +2 giri 9 René Barone Ducati +4 giri
Classe 125 Arrivati al traguardo Pos. Pilota Moto Tempo Punti 1 Kunimitsu Takahashi Honda 58' 01" 6 8 2 Jim Redman Honda +34" 9 6 3 Tommy Robb Honda +41" 4 4 Luigi Taveri Honda +41" 3 3 5 Ernst Degner Suzuki +3' 34" 8 2 6 Jorge Kissling Bultaco +4' 39" 2 1
Classe 50 Arrivati al traguardo Pos. Pilota Moto Tempo Punti 1 Jan Huberts Kreidler 39' 56" 8 8 2 Kunimitsu Takahashi Honda +2" 2 6 3 Luigi Taveri Honda +2" 6 4 4 Tommy Robb Honda +5" 6 3 5 Seiichi Suzuki Suzuki +1' 03" 1 2 6 Mitsuo Itoh Suzuki +1' 07" 2 1 7 Ernst Degner Suzuki +1' 37" 4 8 Wolfgang Gedlich Kreidler +2' 01" 9 9 Rajko Piciga Tomos +3' 18" 9 10 Jacques Roca Derbi +5' 36" 9
Classe sidecar Arrivati al traguardo Pos Pilota Passeggero Moto Tempo Punti 1 Max Deubel Emil Hörner BMW 57' 57" 5 8 2 Florian Camathias Horst Burkhardt BMW +38" 5 6 3 Chris Vincent Eric Bliss BSA +2' 59" 5 4 4 Otto Kölle Dieter Hess BMW +3' 51" 5 3 5 Claude Lambert Alfred Herzig BMW +4' 33" 5 2 6 Eric Pickup Keith Scott BMW 1
Fonti e bibliografia Corriere dello Sport, 14 maggio 1962, pag. 12.
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