La pietra runica di Kensington è un blocco di pietra pesante 90 chilogrammi di grovacca ricoperto di rune sul fronte e sul lato che, se autentica, farebbe ipotizzare che gli esploratori scandinavi abbiano raggiunto la parte centrale dell'America del Nord nel XIV secolo. Fu rinvenuta nel 1898 nella cittadina di Solem, nella contea di Douglas, in Minnesota, e prende il nome dal vicino insediamento di Kensington. Quasi tutti i runologi e gli esperti di linguistica scandinava considerano questa pietra una bufala. "Det finnes en liten klikk med amerikanere som sverger til at steinen er ekte. De er stort sett skandinaviskættede realister uten peiling på språk, og de har store skarer med tilhengere". Traduzione: "C'è un piccolo gruppo di americani che giurano sull'autenticità di questa pietra. Sono soprattutto scienziati naturali di discendenza scandinava senza conoscenze di linguistica, e hanno molti seguaci." "[...] every Scandinavian runologist and expert in Scandinavian historical linguistics has declared the Kensington stone a hoax [...]". Traduzione: "[...] tutti i runologi scandinavi e tutti gli esperti di linguistica storica scandinava hanno dichiarato che la pietra di Kensington è una bufala [...]". L'autenticità della pietra è stata ripetutamente confermata e smentita, senza però modificare il parere degli abitanti locali. La comunità di Kensington è stretta attorno alla pietra, che ha trasceso il significato culturale originario e "ha assunto vita propria".

Origine Il contadino svedese-statunitense Olof Ohman (sembra che abbia abbandonato la grafia svedese Öhman quando emigrò negli Stati Uniti) disse di aver trovato la pietra alla fine del 1898, mentre ripuliva la sua terra dagli alberi prima di coltivarla, avendo da poco ricevuto un lotto di terra di 80 acri che era in precedenza inutilizzato. Si disse che la pietra era nei pressi della cresta di una piccola collina, incastrata tra le radici di un albero la cui età fu stimata tra i 10 e i 40 anni. Il manufatto misura circa 76 x 41 x 15 cm) e pesa circa 90 kg. Il figlio di 10 anni di Ohman, Edward Ohman, vide qualcosa affiorareHall Jr., Robert A.: The Kensington Rune-Stone Authentic and Important, pag 3. Jupiter Press, 1994. e in seguito il contadino disse che pensava di aver scoperto un "almanacco indiano".

Sfortunatamente per l'analisi della provenienza, solo membri della famiglia furono testimoni del ritrovamento, anche se le persone che in seguito videro le radici tagliate ammisero che la loro forma era compatibile col fatto di aver stretto una pietra. Inoltre, vi sono molte versioni che descrivono quando la pietra fu trovata (agosto o novembre, subito dopo pranzo o la sera poco prima di smettere di lavorare), chi la scoprì (Olof Ohman ed Edward Ohman; Olof Ohman, Edward Ohman e due operai; Olof Ohman, Edward Ohman, e il vicino Nils Flaten), quando fu portata nella vicina Kensington, e chi fece la prima descrizione che fu mandata a un giornale locale in lingua scandinava. Poco dopo il ritrovamento, la pietra fu mostrata a una banca locale.

Quando Ohman scoprì la pietra, il viaggio di Leif Erikson a Vinland (America settentrionale) era in piena discussione, e c'era un rinnovato interesse per i Vichinghi in tutta la Scandinavia, sostenuto dal movimento nazionalista romantico. Cinque anni prima la Norvegia aveva partecipato alla World's Columbian Exposition inviando a Chicago la Vichinga, una copia della nave di Gokstad. Esistevano anche battibecchi tra Svezia e Norvegia (che alla fine portarono all'indipendenza norvegese dalla Svezia nel 1905). Alcuni norvegesi sostenevano che la pietra fosse una bufala svedese, mentre gli svedesi sostenevano che la pietra dimostrasse una spedizione unitaria tra norvegesi e svedesi nel periodo in cui erano governati dallo stesso re. In Minnesota gli scandinavi erano appena giunti, e ancora lottavano per integrarsi; la pietra affondò le radici in una comunità che era orgogliosa del suo retaggio scandinavo.Michael G. Michlovic, "Folk Archaeology in Anthropological Perspective" Current Anthropology 31.1 (Febbraio 1990:103-107) p. 105ff.

Una trascrizione della scritta (forse errata) fu inviata presso l'Università del Minnesota. Olaus J. Breda (1853–1916), professore del dipartimento di lingue e letteratura scandinava, la tradusse e dichiarò la pietra una contraffazione, pubblicando un articolo che apparse sul Symra nel 1910. Breda mandò copie della propria traduzione ai colleghi linguisti in Scandinavia. Il più famoso archeologo norvegese, Oluf Rygh, concordò sul fatto che la pietra fosse una frode, così come molti altri linguisti.Olaus J. Breda. Rundt Kensington-stenen, (Symra. 1910, p. 65-80)

La pietra fu portata alla Università Northwestern di Evanston, Illinois. Gli studiosi la etichettarono come scherzo, e non riuscirono a identificare un contesto storico soddisfacente, per cui fu restituita a Ohman, il quale disse di averla posta a faccia in giù nei pressi della porta del suo granaio utilizzandola come gradino o per raddrizzare i chiodi. Anni dopo il figlio disse che era un "falso" e che l'avevano posta in un capannone adiacente, ma sembra che si riferisse solo al modo in cui la pietra fu trattata dopo aver ricevuto interesse dalla fine del 1898.

Nel 1907 la pietra fu acquistata, si dice per 10 dollari, da Hjalmar Holand, ex laureato dell'Università del Wisconsin a Madison. Holand rinnovò l'interesse pubblico con un articoloHoland, "First authoritative investigation of oldest document in America", Journal of American History 3 (1910:165-84) riassumendo in modo entusiastico gli studi fatti dal geologo Newton Horace Winchell (Minnesota Historical Society) e dal linguista George Tobias Flom (Philological Society della Università dell'Illinois), i quali avevano entrambi pubblicato le loro opinioni nel 1910.

Secondo Winchell l'albero sotto cui si dice che sarebbe stata rinvenuta la pietra sarebbe stato distrutto prima del 1910, e molti abitanti locali testimoniarono che, al momento dell'abbattimento, il conteggio degli anelli dell'albero portò a una stima di circa 30–40 anni (furono scritte lettere ai membri di una squadra che scavò il sito nel 1899, ed essi, a memoria, ricordarono una stima di 10–12 anni come nel caso del soprintendente della scuola della contea Cleve Van DykeMilo M. Quaife, "The myth of the Kensington runestone: The Norse discovery of Minnesota 1362" in The New England Quarterly dicembre 1934). Il terreno circostante non era stato abitato prima del 1858, e l'insediamento fu parecchio limitato a causa della Guerra del Dakota del 1862 (nonostante si dice che la miglior terra vicina a Solem, Holmes City, fosse occupata già dal 1867 da un misto di svedesi, norvegesi e "Yankee").

Winchell concluse anche che lo stato di degrado della pietra permetteva di stimare un'età di circa 500 anni. Nel frattempo Flom trovò una forte divergenza tra le rune usate nell'iscrizione di Kensington e quelle in uso durante il XIV secolo. Allo stesso modo, la lingua dell'iscrizione era decisamente moderna rispetto alle lingue nordiche di quel tempo. La pietra di Kensington è esposta presso il Runestone Museum di Alexandria, Minnesota.

Possibile contesto storico

Nel 1577 il cartografo Gerardus Mercator scrisse una lettera contenente solo una dettagliata descrizione del contenuto di un testo geografico relativo alla regione artica dell'Oceano Atlantico, forse redatta oltre due secoli prima da Jacob Cnoyen. Cnoyen aveva saputo che, nel 1364, otto uomini erano tornati in Norvegia dalle isole artiche, uno dei quali, un sacerdote, fornì al re norvegese numerose informazioni geografiche. I libri degli studiosi quali Carl Christian Rafn all'inizio del XIX secolo forniscono suggerimenti per la dimostrabilità di questa tesi. Un sacerdote di nome Ivar Bardarsson, che era stato soprattutto in Groenlandia, appare negli annali norvegesi dal 1364, e copie della descrizione geografica della Groenlandia sopravvivono tuttora. Inoltre, nel 1354, re Magnus Eriksson di Svezia e Norvegia aveva scritto una lettera nominando un legale di nome Paul Knutsson a capo di una spedizione presso la colonia della Groenlandia per verificare se la popolazione stesse abbandonando la cultura cristiana.Testo completo del Diplomatarium Norvegicum - Traduzione inglese Un altro dei documenti ristampati dagli studiosi del XIX secolo è un tentativo del vescovo islandese Gisli Oddsson, nel 1637, di redigere una storia delle colonie artiche. Data l'abbandono della cristianità in Groenlandia al 1342, sostenendo che fossero tornati alla cultura americana. Coloro che sostengono un'origine nel XIV secolo per la pietra di Kensington, affermano che Knutson potrebbe avere viaggiato oltre la Groenlandia fino all'America settentrionale, in cerca dei rinnegati groenlandesi, che molti dei suoi uomini siano morti in Minnesota e che solo in otto fecero ritorno in Norvegia.

In ogni caso, non esistono prove del fatto che la spedizione di Knutson sia mai salpata (il governo norvegese dovette affrontare i tumulti del 1355) e le informazioni provenienti da Cnoyen, come citato da Mercator, affermano esattamente che otto uomini che giunsero in Norvegia nel 1364 non erano i sopravvissuti di una precedente spedizione, ma discendenti dei coloni che abitarono le terre distanti, generazioni prima.

Hjalmar Holand sostenne che l'interazione con i norreni sopravvissuti potrebbe spiegare gli indiani "biondi" presenti tra i Mandan o nella parte alta del fiume Missouri,Hjalmar Holand, "The Kensington Rune Stone: A Study in Pre-Columbian American History." Ephraim WI, auto-pubblicato (1932). ma, in uno studio multidisciplinare della pietra, l'antropologa Alice Beck Kehoe smentì questa e altre ipotesi che suggeriscano contatti precolombiani con 'esterni', come la storia di Hochunk (Winnebago) circa un ancestrale eroe "Corno Rosso" e il suo incontro con "giganti dai capelli rossi".Alice Beck Kehoe, The Kensington Runestone: Approaching a Research Question Holistically, Long Grove IL, Waveland Press (2004) ISBN 1577663713. Cap. 6.

Geografia

Una rotta di navigazione naturale nord-sud, con numerosi punti pericolosi con le rapide, si estende dalla Baia di Hudson fino al fiume Nelson (o al fiume Hayes, come preferiscono numerosi moderni commercianti della York FactoryThe Grass River su Great Canadian RiversHarry B. Brehaut & P. Eng The Red River Cart and Trails in Transactions of the Manitoba Historical Society, series 3 no. 28 (1971-2)) attraverso il lago Winnipeg, e poi su fino al Red River del Nord. Il corso d'acqua settentrionale parte da Traverse Gap, sull'altro lato della sorgente del fiume Minnesota (fiume), e scorre fino a entrare nel Mississippi presso Minneapolis. Uno dei primi sostenitori della pietra, George Flom, scoprì che esploratori e commercianti giungevano dalla baia di Hudson Bay fino al Minnesota tramite questa rotta decenni prima che fosse ufficialmente colonizzato.Flom, George T. "The Kensington Rune-Stone" Springfield IL, Illinois State Historical Soc. (1910) p37 I sostenitori dell'autenticità della pietra fecero notare che il gruppo del 1362 potrebbe aver usato lo stesso corso d'acqua.Pohl, Frederick J. "Atlantic Crossings before Columbus" New York, W.W. Norton & Co. (1961) p212 Questa ipotesi si basava sul fatto che i viaggiatori scandinavi risalivano i fiumi dal Mar Baltico fino ad Istanbul durante l'epoca vichinga, ma dimenticavano che per le traversate oceaniche venivano usate barche differenti. Le barche che erano sufficientemente piccole per risalire i fiumi, erano inadatte alla navigazione in mare aperto.

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