Biografia Moglie di Leonteo di Lampsaco, frequentò il Giardino, la scuola filosofica di Epicuro che consentiva l'accesso, diversamente dalle altre, anche a schiavi e donne. Sappiamo che anche Leonzia frequentò tale scuola nello stesso periodo. Il rapporto con Epicuro, da parte sua e del marito, fu così stretto che il figlio della coppia fu chiamato come il maestroFr. 176 Usener., che a Temista scrisse numerose epistoleFr. 125 ss. Usener..

Cicerone ridicolizzò Epicuro accusandolo di aver scritto «innumerevoli volumi in lode di Temista»De finibus bonorum et malorum, II 21, 68 e da altre fonti sappiamo che tali opere erano anche voluminoseDiogene Laerzio, X, 101, 3., comprendendo anche un Elogio di Neocle a lei dedicatoX, 106, 17..

Sappiamo che Temista e Leonteo chiamarono il loro figlio EpicuroDiogene Laerzio, Vite dei filosofi, X 26.

Note

Bibliografia P. Gordon, The Invention and Gendering of Epicurus, Boston, UMP, 2012. R. Fletcher, Epicurus’s Mistresses: Pleasure, Authority, and Gender in the Reception of the Kuriai Doxai in the Second Sophistic, in "Dynamic Reading: Studies in the Reception of Epicureanism", ed. by Brooke Holmes and W. H. Shearin, Oxford, OUP, 2018, cap. 2.V.

Voci correlate Donne in filosofia

Categoria:Epicurei