Compagno sì, compagno no, compagno un cazz è una canzone composta e scritta da Ricky Gianco, con l'apporto di Gianfranco Manfredi, incisa nel 1978 e pubblicata nell'album Arcimboldo. Il brano è stato definito un vero e proprio documento della vita di quegli anni.Umberto Bultrighini, Gianni Oliva, Dopo i Beatles: musica e società negli anni Settanta, Carabba 2003, Pagina 110
Testo e significato Il brano era stato pubblicato nell'estate del 1978, a quel tempo il movimento del Settantasette aveva esaurito la spinta propulsiva, e il riflusso nel privato aveva già mostrato i primi sintomi. Nel brano Gianco presagisce il tramonto delle ideologie, e intravede le vie dell’età del riflusso. Il testo, ironico e sferzante, in particolare si riferisce a certe persone che erano alternativi di facciata e che confondevano il “personale” con il “politico” .
Citazioni L'espressione Compagno sì, compagno no, compagno un cazz è diventata di uso comune, utilizzata per esempio come titolo di una scheda dei cinquantamila di Giorgio Dell'Arti . Il brano è stato citato da scrittori come Enrico Brizzi La primavera perfetta e Massimo Carlotto La terra della mia anima .
Musicisti Ricky Gianco Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli
Note
Categoria:Brani musicali scritti da Ricky Gianco