Terminata la carriera da calciatore nel 1993, ha intrapreso il percorso di allenatore. Dal 1995 al 1998 è stato tecnico dell', guidando la squadra fino alla promozione in Serie A e vincendo una Coppa Italia Serie C (1995-1996). Dal 1998 al 2002 ha allenato, a fasi alterne, , , e . Dal 2002 al 2005 è tornato all'Udinese, portando la squadra ad uno storico quarto posto nella stagione 2004-2005. Nel 2005 è stato ingaggiato dalla , dove in quattro anni ha conquistato due Coppe Italia (2006-2007, 2007-2008) e una Supercoppa italiana (2007). Dal 2009 al 2014 ha guidato lo , vincendo due Prem'er-Liga (2010, 2011-2012), una Coppa di Russia (2009-2010) e una Superkubok Rossii (2011). È tornato sulla panchina della Roma tra il 2016 e il 2017, per poi allenare l' nel biennio 2017-2019. Dal 2021 al 2023 è stato l'allenatore del , con cui ha vinto una Serie A (2022-2023). Dal 2023 al 2025 è stato commissario tecnico della nazionale italiana, che ha guidato nella fase finale del . Dal 2025 allena la Juventus.
A livello individuale, ha conseguito due volte la Panchina d'oro (2004-2005, 2022-2023), tre volte il premio come migliore allenatore AIC (2006, 2007, 2023), una volta il premio come miglior allenatore della Serie A (2022-2023) ed una volta il Premio Nazionale Enzo Bearzot (2023). Nel 2024 viene inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.
Biografia È sposato con Tamara, nata a Carpi e conosciuta a La Spezia, da cui ha avuto tre figli; uno di questi, Federico, lavora nel calcio come osservatore. Aveva un fratello di nome Marcello, di sette anni più grande, deceduto il 28 maggio 2019 a causa di un tumore.
Nel 2023 ha ottenuto la cittadinanza onoraria di Napoli.
Carriera Giocatore
Cresciuto fra le giovanili della e del , debutta tra i dilettanti tra le file del . L'anno successivo si trasferisce all', sotto la guida di Gian Piero Ventura, dove raggiunge il 5º posto nella Serie C2 1985-1986.
Nel 1986 va a giocare nello , neopromosso in Serie C1: nella stagione 1986-1987 contribuisce al raggiungimento della salvezza, mentre in quelle 1987-1988 e 1988-1989 arrivano rispettivamente un 7º ed un 3º posto.
Dopo una parentesi al , si trasferisce all', dove chiude la carriera a 34 anni, disputando il suo ultimo campionato nella stagione 1992-1993.
Allenatore Empoli e Sampdoria
Nell'annata 1993-1994, inizia la carriera come allenatore delle giovanili dell'Empoli, ma 6 giornate dalla fine del campionato di Serie C1, subentra ad Adriano Lombardi come tecnico della prima squadra, che annaspa in zona retrocessione. Gli azzurri terminano al penultimo posto, salvandosi ai play-out dove superano l'. Nella stagione successiva Spalletti ricomincia dalla squadra giovanile empolese, tornando poi tecnico della prima squadra nella Serie C1 1995-1996. La stagione, ricca di successi, vede l'Empoli vincere la Coppa Italia Serie C e ottenere la promozione in Serie B grazie alla vittoria in finale play-off contro il .
Nella stagione 1996-1997 gli azzurri di Spalletti, neopromossi in cadetteria, conquistano l'immediato salto in Serie A, a un decennio dalla precedente esperienza empolese in massima categoria. Confermato sulla panchina dei toscani, al suo debutto in Serie A nel campionato 1997-1998, il tecnico guida la squadra alla salvezza, ottenuta con una giornata di anticipo.
Dopo aver condotto i toscani alla permanenza in massima serie, viene chiamato alla guida della . Esonerato a dicembre, viene richiamato neanche due mesi più tardi in seguito alle dimissioni di David Platt. Nelle restanti 15 giornate di campionato ottiene 21 punti, non riuscendo però ad evitare la retrocessione per il club ligure.
Venezia, Udinese e Ancona Nella stagione seguente passa al , ottenendo soltanto una vittoria nei primi due mesi di Serie A. La negativa partenza ne causa il sollevamento dall'incarico, ma anche questa volta temporaneo. L'esonero definitivo giunge però nel febbraio 2000.
Dopo un anno d'inattività, nel marzo 2001 viene chiamato sulla panchina dell' per rimpiazzare Luigi De Canio: con 10 punti ottenuti in 11 giornate, i friulani si classificano dodicesimi. Sostituito da Roy Hodgson per l'anno successivo, nel dicembre 2001 viene ingaggiato dall': con l'obiettivo di condurre i dorici alla salvezza nel torneo cadetto, raggiunse addirittura l'ottavo posto.
Nell'estate 2002 fa ritorno all'Udinese, centrando la sesta posizione in campionato e l'ingresso in Coppa UEFA. Replica la qualificazione europea anche nel campionato 2003-2004, posizionandosi settimo. Il miglior risultato conseguito sulla panchina friulana, tuttavia, è stata la quarta piazza nel campionato 2004-2005, circostanza che frutta all'Udinese la prima storica partecipazione alla UEFA Champions League.
Roma
A conclusione del triennio con i friulani, diviene l'allenatore della . Durante la prima stagione riporta 11 vittorie consecutive in campionato, con la squadra che giunge in quinta posizione, venendo successivamente promossa al secondo posto per le sentenze relative a Calciopoli; in Coppa Italia i giallorossi raggiungono la finale, arrendendosi però all'. Ammessa a disputare la Supercoppa italiana per la vittoria a tavolino del campionato da parte dei nerazzurri, la squadra capitolina viene battuta per 4-3 nei supplementari dopo un temporaneo vantaggio di 3 gol.
Nella stagione 2006-2007 conduce i capitolini alla prima qualificazione della loro storia per la knock-out phase di Champions League, eliminando poi l' negli ottavi di finale con un pari casalingo e una vittoria esterna. La Roma viene estromessa dal nel match di ritorno, subendo una sconfitta per 7-1 che vanifica il successo di misura colto all'andata. In campionato la formazione raggiunge il secondo posto, con 22 punti di ritardo dall'Inter: gli uomini di Spalletti risultano comunque l'unica avversaria in grado di affermarsi sui nerazzurri, battuti 3-1 allo Stadio Giuseppe Meazza. La rivalsa nei confronti dei milanesi si consuma poi in Coppa Italia, dove il tecnico consegue il primo trofeo della propria carriera: un trionfo per 6-2 nella gara d'andata ipoteca di fatto il successo finale, con la Beneamata impostasi solamente per 2-1 nel ritorno.
L'allenatore toscano rimpingua ulteriormente il palmarès all'inizio della stagione successiva, vincendo contro gli stessi lombardi la Supercoppa italiana. I capitolini superano la fase a gironi di UEFA Champions League piazzandosi alle spalle del Manchester United, sconfiggendo quindi il negli ottavi con una duplice affermazione per 2-1: l'eliminazione giunge ancora nei quarti di finale, sempre per mano dello United. Sul fronte del campionato, dopo un iniziale primato, i giallorossi vengono sorpassati dall'Inter, concludendo il campionato al secondo posto. Distanziata di 3 punti in classifica, la compagine capitolina si aggiudica nuovamente la Coppa Italia ai danni degli stessi nerazzurri.
Ben più deludente è invece la stagione 2008-2009, inaugurata peraltro dalla sconfitta ai tiri di rigore contro i meneghini in Supercoppa italiana: tagliato fuori dalla corsa-scudetto già in autunno per una crisi di risultati, lundici capitolino riesce a risollevarsi da una stentata partenza in UEFA Champions League approdando agli ottavi. Eliminati in tale turno dall', i giallorossi terminano il campionato in sesta posizione accedendo ai preliminari di UEFA Europa League.
Dopo aver condotto la squadra alla qualificazione per la fase a gruppi della suddetta competizione, il primo settembre 2009 il tecnico rassegna le dimissioni a causa di attriti con la società e delle sconfitte rimediate nei primi turni di campionato. Al suo posto viene scelto Claudio Ranieri.
Zenit San Pietroburgo
L'11 dicembre 2009 è ufficializzato il suo ingaggio da parte della squadra russa dello . Il 16 maggio 2010 vince con la squadra la Coppa di Russia mentre, il 14 novembre, conquista il campionato russo con due giornate d'anticipo. Il 6 marzo 2011 vince anche la Supercoppa di Russia, completando i trofei nazionali.
In seguito ai risultati ottenuti, nel febbraio 2012 riformula l'accordo con lo Zenit andando ad assumere un vero e proprio ruolo da manager all'interno del club. Il 28 aprile vince il suo secondo campionato con tre giornate d'anticipo. In Coppa di Russia esce, invece, ai quarti di finale contro la .
Nell'annata 2012-2013 si piazza secondo in campionato, a 2 punti dal ; allo Zenit mancheranno però i punti della partita persa a tavolino contro la Dinamo Mosca, a causa degli incidenti provocati dai propri tifosi.
Il 10 marzo 2014, dopo un avvio di stagione deludente, viene esonerato.
Ritorno alla Roma Il 14 gennaio 2016 la Roma annuncia il ritorno di Spalletti sulla panchina giallorossa, in sostituzione dell'esonerato Rudi Garcia. Nel girone di ritorno il tecnico toscano guida i giallorossi al conseguimento di 46 punti (frutto di 14 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta); al termine del campionato sarà la migliore media punti/partita tra tutti gli allenatori di Serie A: 2,42 contro i 2,39 di Massimiliano Allegri. La squadra capitolina giunge al terzo posto finale, accedendo così ai preliminari di UEFA Champions League, grazie agli 80 punti finali totalizzati; proprio in Champions League la Roma viene eliminata agli ottavi di finale dai futuri campioni d'Europa del Real Madrid. Tuttavia, a partire dai primi di febbraio, gran parte del tifo romanista si schiera contro l'allenatore giallorosso a causa di una serie di liti con il capitano della squadra, Francesco Totti, dovuto ad uno scarso minutaggio concessogli anche a causa di problemi fisici e alcune dichiarazioni lasciate da quest'ultimo.
La stagione successiva comincia per la Roma di Spalletti con la mancata qualificazione alla fase a gironi di Champions League, eliminata dal nei play-off in virtù dell'1-1 dell'andata e della sconfitta per 0-3 al ritorno. In UEFA Europa League esce agli ottavi di finale per mano dell'Olympique Lione, mentre in Coppa Italia è eliminata dalla Lazio in semifinale. In campionato dopo uno spettacolare duello con il riesce ad ottenere il secondo posto alle spalle della e conquista anche i record di punti (87) e di reti segnate in una singola stagione (90), superando grandi tecnici del passato della squadra giallorossa come Nils Liedholm e Fabio Capello. Il 30 maggio 2017 lascia la squadra capitolina in favore di Eusebio Di Francesco.
Inter
Il 9 giugno 2017 viene annunciato ufficialmente come nuovo allenatore dell'Inter. In campionato la squadra nerazzurra fa registrare un'ottima partenza, tant'è che a inizio dicembre si ritrova da sola in testa alla classifica e ancora imbattuta. Tuttavia, in coincidenza con l'arrivo della stagione invernale, il rendimento della formazione subisce un brusco calo che la fa scivolare rispetto alle posizioni di vertice. Il quarto posto, ultimo piazzamento utile e obiettivo minimo stagionale, viene conquistato all'ultima giornata, battendo la 2-3 in trasferta e scavalcandola in virtù del miglior rendimento negli scontri diretti: per i nerazzurri si tratta del ritorno nella massima competizione continentale dopo 7 anni. In Coppa Italia, invece, il cammino si arresta ai quarti di finale nel derby di Milano contro il .