Carriera Le formule minori Il nome Jarno fu scelto dai genitori Enzo e Franca in omaggio alla memoria del pilota motociclistico finlandese Jarno Saarinen.
Trulli entrò in contatto con il mondo dei motori già all'età di nove anni, quando cominciò a guidare kart. L'abruzzese ottenne vari successi sia nelle categorie italiane, con la conquista di tre titoli consecutivi, dal 1988 al 1990 nella classe 100 SA, sia in quelle internazionali con la vittoria del mondiale nel 1991 nella medesima categoria e in 125 nel 1994.
Riuscì anche a imporsi nelle prime due edizioni del Memorial Senna e in nordamerica. Nel 1995 fece il suo esordio nella F3 tedesca, guidando per il team KMS e cogliendo due vittorie nelle dodici gare del campionato. Terminò poi al quarto posto nella classifica piloti e secondo al Gran Premio di Macao. Il 1996 vide invece il dominio del pilota italiano che si aggiudicò il titolo di categoria con 206 punti.
Formula 1 1997: Minardi
Nel 1996 l'abruzzese aveva preso degli accordi per disputare il campionato di Formula 3000 del 1997 in Giappone, ma fu ingaggiato dalla Minardi, con la quale debuttò in Formula 1. Flavio Briatore, subentrato come socio di maggioranza all'interno della scuderia faentina, intendeva usare la squadra come Junior Team della Benetton e decise di ingaggiare Trulli come secondo pilota nonostante avesse sulle spalle appena sessanta giri di test con la vettura dell'anno precedente.
L'italiano, che alternava i suoi impegni automobilistici alla leva militare che svolgeva presso la caserma di Cecchignola, già dall'inizio stagione si dimostrò competitivo, ottenendo i migliori risultati del team e battendo regolarmente il suo compagno di squadra, Ukyo Katayama. Con la Minardi corse le prime sette gare, giungendo due volte nono e sfiorando i punti al Gran Premio del Canada, quando venne fermato da un guasto. Le sue prestazioni gli valsero anche la stima di Alain Prost. Proprio durante l'appuntamento mondiale in terra canadese, Olivier Panis ebbe un grave incidente e fu costretto a saltare diverse gare. Trulli sostenne quindi un test con la Prost, che lo vide opposto ad Emmanuel Collard, in ballottaggio con lui per il posto di pilota titolare, e lo vinse facendo registrare un tempo inferiore a quello del suo rivale di circa due o tre decimi.
1997-1999: Prost
Con la scuderia francese, in quell'anno al debutto, il pilota pescarese seppe mettersi in luce ottenendo ottime prestazioni, non sempre però finalizzate da punti. Ad Hockenheim ottenne i primi punti iridati con un quarto posto, nelle altre gare si limitò a fare esperienza. Ma la corsa che lanciò Trulli nei grandi fu il Gran Premio d'Austria, quando, scattato dalla terza posizione, comandò autorevolmente il gran premio per 37 giri, sino a che il motore non cedette.
Rientrato dopo l'infortunio, Panis tornò al suo posto e l'abruzzese dovette farsi da parte negli ultimi tre gran premi della stagione, avendo però in tasca la riconferma per l'anno successivo.
La stagione partì quindi con alte aspettative da parte della squadra francese. Alla presentazione della nuova AP01, Alain Prost espresse grande ottimismo e la squadra disponeva di un budget notevole. Nei fatti, la monoposto si rivelò scarsamente competitiva e affidabile: sia Trulli sia Panis andarono incontro a prestazioni opache e a frequenti ritiri. Il miglior risultato per la squadra fu il sesto posto colto dal pilota abruzzese nel Gran Premio del Belgio che consentì di ottenere l'unico punto stagionale.
Nel Trulli continuò a correre per la Prost, ma ancora una volta la stagione fu difficile: l'unico exploit fu il secondo posto conquistato al Gran Premio d'Europa, sul circuito del Nürburgring, al termine di una gara rocambolesca segnata dalla pioggia. Al termine del campionato , Trulli divorziò dalla Prost e passò alla Jordan, firmando un contratto biennale. Il passaggio al team irlandese venne reso noto già nel fine settimana di Spa.
2000-2001: Jordan
Il passaggio alla Jordan non diede a Trulli i risultati sperati: l'abruzzese, infatti, non andò oltre sei punti conquistati. Dopo un ritiro al Gran Premio d'Australia conquistò un quarto posto in Brasile. Seguì un sesto posto in Gran Bretagna e alcuni modesti risultati fino al Gran Premio di Monaco, nel quale il pilota italiano mise la sua vettura in prima fila, al fianco del ferrarista Michael Schumacher. Durante la gara riuscì a mantenere la seconda posizione fino a quando non fu costretto al ritiro per un guasto. Nelle due gare seguenti Trulli giunse due volte sesto, ma nelle restanti gare ebbe risultati deludenti sia per la scarsa competitività delle vetture che per un errore di Jenson Button, che al Gran Premio del Belgio lo eliminò mentre i due combattevano per la terza piazza, e dei commissari di gara in Germania, che gli comminarono uno stop&go erroneamente, privandolo del secondo posto.. L'abruzzese finì la stagione decimo dietro al compagno di squadra Frentzen a quota sei punti.
Leggermente migliore fu il campionato . Dopo un inizio stagione con due gare deludenti Trulli riuscì a conquistare tre piazzamenti a punti consecutivi, che lo portarono al sesto posto in classifica piloti, ma una seconda parte di stagione caratterizzata da frequenti ritiri non gli permise di andare oltre un quinto posto al Gran Premio di Francia e ad un quarto negli Stati Uniti. Il pescarese concluse la stagione con dodici punti a pari merito con Jacques Villeneuve e Nick Heidfeld.
2002-2004: Renault
Nel avvenne il passaggio alla Renault, team con il quale gareggiò per tre anni con risultati in crescendo. La prima stagione fu comunque abbastanza difficile: la vettura non si rivelò sempre affidabile e l'italiano fu spesso costretto al ritiro (9 volte in 17 gare). Nonostante ciò riuscì a ottenere anche qualche buon risultato giungendo due volte quarto, una volta quinto e agguantando un sesto posto. A fine stagione Trulli fu ottavo dietro al suo compagno di squadra Jenson Button, con nove punti conquistati. Nel una maggiore competitività della vettura gli permise di ottenere discreti risultati: concluse a punti le prime tre gare e, dopo un tredicesimo posto ed un ritiro, giunse ancora nella zona punti per due volte. Fu in seguito costretto all'abbandono della competizione nei tre gran premi successivi per guasti e rotture, ma a tornare sul podio al Gran Premio di Germania classificandosi terzo.
Trulli terminò la stagione all'ottavo posto con 33 punti ottenuti. Nel i risultati migliorarono ancora. Trulli concluse infatti i primi sette gran premi a punti, conquistando un podio in Spagna e la sua prima vittoria a Monaco, interrompendo dopo lungo tempo una striscia vincente di Michael Schumacher e ritrovandosi al quarto posto in classifica davanti al compagno di squadra Fernando Alonso. A Silverstone fu poi vittima di uno spettacolare incidente dovuto al cedimento della sospensione.
A metà del campionato 2004 nacquero tensioni fra Trulli e Flavio Briatore (manager della squadra francese e del compagno di squadra Fernando Alonso) per questioni contrattuali e che furono all'origine del divorzio anticipato fra il pilota abruzzese e la squadra. Briatore prese poi come pretesto il sorpasso subito dal pilota italiano da Rubens Barrichello alla penultima curva dell'ultimo giro al Gran Premio di Francia. L'abruzzese corse così le ultime due gare del mondiale 2004 con la Toyota, squadra con cui aveva già firmato un contratto per il campionato .
2005-2009: Toyota
Dal , Jarno Trulli fu, quindi, pilota del team Toyota. Fu lui a regalare i primi podi al team nipponico, grazie ai due secondi posti conquistati in Malesia e in Bahrain e al terzo in Spagna. Ottenne inoltre una pole position, al Gran Premio degli Stati Uniti, inutile in quanto fu costretto, al pari di tutti gli altri piloti che allora montavano gomme Michelin, a rientrare ai box dopo il giro di ricognizione causa problemi di tenuta che avevano reso pericolosa, per i gommati francesi, il curvone sopraelevato. In generale, il pilota abruzzese fu protagonista di un'ottima prima parte di campionato, mentre nella seconda scontò un calo prestazionale della Toyota, non in grado di contrastare i progressi degli avversari.
Più tribolata, invece, la stagione , avara di soddisfazioni e contrassegnata solo da qualche modesto piazzamento. Dopo otto gran premi senza punti Trulli riuscì a conquistare un sesto posto in Canada, seguito da una quarta piazza negli Stati Uniti. Dopo un ritiro al Gran Premio di Francia l'abruzzese tornò a punti in Germania con un settimo posto, replicato anche a Monza. Trulli conquistò anche un sesto posto in Giappone concludendo la stagione al dodicesimo posto con quindici punti. Il campionato fu, per il pilota italiano, ancora peggiore dell'anno precedente, a causa della scarsa competitività della vettura. L'inizio stagione vide, però, Trulli conquistare due settimi posti in Malesia e Bahrain.
I tre gran premi successivi videro l'italiano costretto a due ritiri e a un quindicesimo posto. Solamente al Gran Premio degli Stati Uniti il pilota della Toyota riuscì a concludere a punti, con un sesto posto, dopo essere partito ottavo; risultato che Trulli definì pari, come importanza, ad una vittoria per il mezzo a disposizione.Autosprint, Autosprint n.25/2007, pag. 16 Due settimane dopo, in Francia, l'italiano replicò il risultato in qualifica, ma la sua gara finì dopo pochi metri a causa di un incidente con Heikki Kovalainen. A fine gara, Trulli ammise, comunque, il suo errore.Autosprint, Autospint n.27/2007, pag. 21 La seconda parte di stagione, invece, vide il pilota continuamente fuori dalla zona punti. Solo all'ultima gara, in Brasile, Trulli riuscì a conquistare un punto, giungendo ottavo. A fine stagione si parlò di una sostituzione dell'italiano con Kovalainen per il campionato , ma il tutto si è poi rilevato infondato con il passaggio del finlandese alla McLaren.
Più incoraggiante sembrò l'inizio della successiva stagione , anche se il gran premio inaugurale, in Australia, si concluse con un ritiro, seguito però da un quarto posto in Malesia e da una sesta piazza in Bahrein. Nel Gran Premio di Spagna, Trulli fu penalizzato da un errore dei tecnici Toyota, che lo richiamarono ai box negli ultimi giri, confondendolo con il compagno di squadra Timo Glock, che aveva danneggiato la vettura; nonostante ciò, Trulli guadagnò il punto dell'ottavo posto, perdendo però due posizioni. Nei due gran premi successivi, l'abruzzese non riuscì a mettersi in evidenza, concludendo in entrambe le occasioni fuori dalla zona punti. Torna a punti in Canada grazie ad un ottimo sesto posto, frutto di un'assai intelligente strategia, partito infatti dalla quattordicesima posizione, il pilota francavillese decide di realizzare una sola sosta, al contrario della maggior parte dei piloti che optano per le due, nello stesso gran premio va per la prima volta a punti anche il compagno Timo Glock, che termina la gara quarto. L'ottimo momento di Jarno continua anche nel Gran Premio di Francia, dove riesce ad arrivare terzo dietro alle due imprendibili Ferrari, e nel Gran Premio di Gran Bretagna dove chiude con un buon settimo posto.