Lelezione del presidente della Repubblica Italiana del 1992 si svolse tra il 13 e il 25 maggio.
Il presidente uscente è Francesco Cossiga; risulta eletto, al XVI scrutinio, Oscar Luigi Scalfaro. Cossiga, il cui mandato sarebbe scaduto il 3 luglio, si dimette il 28 aprile e Scalfaro presta giuramento il 28 maggio.
Contesto Dopo le elezioni politiche del 5 e 6 aprile 1992, che vedono il ridimensionamento della Democrazia Cristiana e degli altri partiti tradizionali (il Partito Socialista Italiano perde due deputati, ma guadagna 13 senatori), l'ingresso in Parlamento della Lega Nord e la scissione del vecchio Partito Comunista Italiano tra Partito Democratico della Sinistra e Rifondazione Comunista, il 25 aprile, prima di poter cominciare le consultazioni per la formazione del nuovo governo, il presidente Francesco Cossiga rassegna le dimissioni. Il Parlamento in seduta comune è convocato dal presidente della Camera, Oscar Luigi Scalfaro, per il 13 maggio.
Nei primi tre scrutini, che richiedono la maggioranza qualificata dei due terzi dell'aula, la DC vota il candidato di bandiera Giorgio De Giuseppe, riservandosi di proporre in seguito il proprio candidato ufficiale Arnaldo Forlani; il PDS vota Nilde Iotti; il PSI Giuliano Vassalli e la Lega Nord Gianfranco Miglio. Al 4º scrutinio democristiani e socialisti si astengono.
Nel corso del 5º e del 6º scrutinio, entrambi avvenuti il 16 maggio 1992, viene lanciata la candidatura di Forlani, che però manca l'elezione rispettivamente di 39 e di 29 voti, a causa soprattutto dei numerosi franchi tiratori democristiani, ma anche dei repubblicani, che votano Giovanni Spadolini: i 29 voti dall'elezione a presidente della Repubblica mancanti a Forlani al 6º scrutinio rappresentano tuttora il minimo margine dal quorum ottenuto da un candidato alla fine non elettoIn numero di voti assoluti, Forlani è stato superato da Franco Marini, che ha ottenuto 521 voti al 1º scrutinio dell'elezione del 2013, con il quorum fissato a 672.. Dietro a tutto ciò è presente la candidatura sotterranea di Giulio Andreotti, Presidente del Consiglio dei Ministri in carica, sebbene la sua corrente non si esponga a votarlo direttamente, preferendo l'esercizio di un lavoro d'interdizione, in particolare sulla candidatura Forlani, membro del suo stesso partitoLuca Romano, Le tre mete mancate di Andreotti, Il Giornale, 6 maggi 2013.
Negli scrutini successivi si delinea una situazione di stallo, mentre tra i votati appare il nome dello stesso presidente della Camera, Scalfaro, che ottiene tra le 6 e le 27 preferenze. Al 9º scrutinio il PDS abbandona la candidatura di Iotti. All'11º il segretario del PSI, Bettino Craxi, rilancia la candidatura di Vassalli a cui il PDS oppone per un solo scrutinio Francesco De Martino, mentre la DC non partecipa alle votazioni; il segretario del MSI, Gianfranco Fini, dà indicazione ai suoi parlamentari di votare il magistrato Paolo Borsellino, che ottenne in quello scrutinio 47 preferenze, risultando quarto.
Al 14º scrutinio, la DC e i partiti laici decidono di appoggiare la candidatura di Vassalli, che avrebbe i numeri per essere eletto, ma resta al di sotto del quorum di 158 voti. Contemporaneamente, il PDS tenta di guadagnarsi il favore dei democristiani contrari a Vassalli candidando Giovanni Conso, un giurista cattolico ed ex presidente della Corte costituzionale, con successo insufficiente.
Dopo il 15º scrutinio, il 23 maggio arriva la notizia della strage di Capaci – con l'assassinio del giudice Giovanni Falcone, della moglie e magistrata Francesca Morvillo e della sua scorta –, per cui diviene impraticabile l'emersione della candidatura di Andreotti, prevista dopo l'affossamento di tutte le altre, essendo giudicata di scarsa presentabilità pubblica la figura del più volte presidente del Consiglio, in una situazione di emergenza nazionale nella lotta alla mafiaDue mesi prima era stato assassinato a Palermo Salvo Lima, della medesima corrente di Andreotti e ritenuto per questo, , di aver avuto legami con la malavita organizzata..
Le forze politiche trovano quindi un accordo sull'elezione del presidente della Camera, Scalfaro, che, al 16º scrutinio, con 672 voti su , è eletto presidente della Repubblica. In previsione della sua elezione, Scalfaro aveva lasciato a presiedere l'assemblea il vicepresidente vicario Stefano Rodotà, onde evitare il ripetersi di ciò che si era verificato durante le elezioni presidenziali del 1955 quando l'allora Presidente della Camera dei Deputati, Giovanni Gronchi, presiedette allo spoglio che poi effettivamente lo portò ad essere eletto Presidente della Repubblica.
L'assemblea elettrice Composizione dell'assemblea
+Partito Deputati Senatori Delegatiregionali Totale Democrazia Cristiana206112Tra cui i senatori a vita Giulio Andreotti, Carlo Bo, Amintore Fanfani, Giovanni Leone e Paolo Emilio Taviani22340 Partito Democratico della Sinistra10767Tra cui l'indipendente di area Luigi Biscardi, appartenente al Gruppo misto18192 Partito Socialista Italiano9251Tra cui i senatori a vita Norberto Bobbio e Francesco De Martino16159 Lega Nord5525—80 Rifondazione Comunista3520—55 Movimento Sociale Italiano3416—50 Partito Repubblicano Italiano2712Tra cui i senatori a vita Giovanni Spadolini e Leo Valiani—39 Partito Liberale Italiano175Tra cui Valentino Martelli, eletto con il Partito Sardo d'Azione ma uscito dal partito—22 Federazione dei Verdi164—20 Partito Socialista Democratico Italiano163—19 La Rete123—15 Südtiroler Volkspartei3317 Lista Pannella6——6 Lega Autonomia Veneta11—2 Union Valdôtaine11—2 Partito Sardo d'Azione1——1 Lega Alpina Lumbarda—1—1 Partito Autonomista Trentino Tirolese——11 Indipendenti1Gianni Elsner, eletto con la Lista Pannella ma uscito dal partito2I senatori a vita Gianni Agnelli e Francesco Cossiga—3Totale grandi elettori 630 326 58 1014Fonti: L'Unità
L'elezione Preferenze per Oscar Luigi Scalfaro Scrutinio Voti PercentualeI6 0,6%II8 0,8%III80,8%IV70,7%V6 0,6%VI10 1%VII13 1,3%VIII25 2,4%IX24 3,7%X24 2,4%XI10 1%XII9 0,9%XIII7 0,7%XIV21 2,2%XV17 1,6%XVI67266,5%
13 maggio 1992 I scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza dei due terzi dei 1014 membri dell'Assemblea.
Dati votazione Nome VotiPresenti 869Giorgio De Giuseppe 296Votanti 867Nilde Iotti 183Astenuti 2Giuliano Vassalli 152Maggioranza 676Paolo Volponi 51Norberto Bobbio 26Antonio Cariglia 20Tina Anselmi 19Salvatore Valitutti 19Silvius Magnago 8Mino Martinazzoli 6Oscar Luigi Scalfaro 6Giovanni Spadolini 6Emilio Colombo 5Leopoldo Elia 4Manlio Cecovini 2Giuseppe Guarino 2Mario Melis 2Voti dispersi 11Schede bianche 45Schede nulle 6 Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al II scrutinio.
II scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza dei due terzi dei 1014 membri dell'Assemblea.
Dati votazione Nome VotiPresenti 991Giorgio De Giuseppe 284Votanti 991Nilde Iotti 182Astenuti 0Giuliano Vassalli 143Maggioranza 676Gianfranco Miglio 78Paolo Volponi 51Alfredo Pazzaglia 48Norberto Bobbio 25Antonio Cariglia 23Salvatore Valitutti 21Tina Anselmi 18Mino Martinazzoli 13Emilio Colombo 9Silvius Magnago 8Oscar Luigi Scalfaro 8Giovanni Spadolini 8Leopoldo Elia 4Giulio Andreotti 4Manlio Cecovini 3Francesco Cossiga 2Mario Melis 2Voti dispersi 6Schede bianche 46Schede nulle 6 Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al III scrutinio.
14 maggio 1992 III scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza dei due terzi dei 1014 membri dell'Assemblea.
Dati votazione Nome VotiPresenti 981Giorgio De Giuseppe 257Votanti 981Nilde Iotti 245Astenuti 0Giuliano Vassalli 139Maggioranza 676Gianfranco Miglio 77Alfredo Pazzaglia 47Mino Martinazzoli 29Norberto Bobbio 25Salvatore Valitutti 22Antonio Cariglia 21Giovanni Spadolini 20Emilio Colombo 17Giuseppe Guarino 8Silvius Magnago 8Oscar Luigi Scalfaro 8Tina Anselmi 3Ciriaco De Mita 3Leopoldo Elia 3Giulio Andreotti 2Manlio Cecovini 2Voti dispersi 8Schede bianche 32Schede nulle 9 Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al IV scrutinio.
15 maggio 1992 IV scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza assoluta dei 1014 membri dell'Assemblea.
Dati votazione Nome VotiPresenti 833Nilde Iotti 256Votanti 511Gianfranco Miglio 77Astenuti 322Alfredo Pazzaglia 49Maggioranza 508Giovanni Spadolini 28Norberto Bobbio 23Salvatore Valitutti 21Oscar Luigi Scalfaro 7Giorgio Lombardi 3Giulio Andreotti 2Francesco Cossiga 2Voti dispersi 10Schede bianche 31Schede nulle 2 Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al V scrutinio.
16 maggio 1992 V scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza assoluta dei 1014 membri dell'Assemblea.
Dati votazione Nome VotiPresenti 993Arnaldo Forlani 469Votanti 993Nilde Iotti 249Astenuti 0Gianfranco Miglio 75Maggioranza 508Alfredo Pazzaglia 51Giovanni Spadolini 35Norberto Bobbio 24Oscar Luigi Scalfaro 6Mino Martinazzoli 6Giulio Andreotti 3Voti dispersi 5Schede bianche 71Schede nulle 2 Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al VI scrutinio.
VI scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza assoluta dei 1014 membri dell'Assemblea.
Dati votazione Nome VotiPresenti 994Arnaldo Forlani 479Votanti 994Nilde Iotti 235Astenuti 0Gianfranco Miglio 76Maggioranza 508Alfredo Pazzaglia 54Giovanni Spadolini 34Norberto Bobbio 25Oscar Luigi Scalfaro 10Mino Martinazzoli 3Voti dispersi 6Schede bianche 76Schede nulle 1 Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al VII scrutinio.
17 maggio 1992 VII scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza assoluta dei 1014 membri dell'Assemblea.
Dati votazione Nome VotiPresenti 986Nilde Iotti 233Votanti 664Gianfranco Miglio 79Astenuti 322Norberto Bobbio 31Maggioranza 508Guido Carli 19Oscar Luigi Scalfaro 13Roland Riz 12Giovanni Spadolini 11Arnaldo Forlani 6Tina Anselmi 3Alfredo Pazzaglia 3Giuliano Vassalli 3Mino Martinazzoli 2Voti dispersi 23Schede bianche 216Schede nulle 10 Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede all'VIII scrutinio.
VIII scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza assoluta dei 1014 membri dell'Assemblea.
Dati votazione Nome VotiPresenti 923Nilde Iotti 214Votanti 625Gianfranco Miglio 82Astenuti 298Oscar Luigi Scalfaro 25Maggioranza 508Guido Carli 20Tina Anselmi 18Roland Riz 13Giovanni Spadolini 11Vincenzo Muccioli 7Norberto Bobbio 6Marte Ferrari 4Gino Giugni 4Giuliano Amato 3Alfredo Biondi 3Luciano Lama 3Giorgio Ruffolo 3Giuseppe Avolio 2Francesco Cossiga 2Bettino Craxi 2Francesco De Martino 2Mino Martinazzoli 2Voti dispersi 16Schede bianche 175Schede nulle 7 Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al IX scrutinio.
IX scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza assoluta dei 1014 membri dell'Assemblea.
Dati votazione Nome VotiPresenti 942Gianfranco Miglio 78Votanti 642Ettore Gallo 52Astenuti 300Vincenzo Muccioli 46Maggioranza 508Oscar Luigi Scalfaro 24Augusto Barbera 19Tina Anselmi 18Guido Carli 13Roland Riz 12Francesco De Martino 10Marte Ferrari 7Norberto Bobbio 6Giovanni Spadolini 6Luciano Lama 4Alfredo Biondi 3Giovanni Conso 3Nilde Iotti 3Gennaro Acquaviva 2Giuliano Amato 2Pietro Ingrao 2Giuliano Vassalli 2Voti dispersi 20Schede bianche 300Schede nulle 3 Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al X scrutinio.
19 maggio 1992 X scrutinio Per la nomina è richiesta una maggioranza assoluta dei 1014 membri dell'Assemblea.