Biografia Ximenes nasce da Don Michele e Donna Maria Felicia Zenit in una nobile famiglia palermitana di origini spagnole. Ad appena ventidue anni, fu Capitano nell'esercito rivoluzionario siciliano durante i moti del 1848. Ebbe parte attiva nel Risorgimento. Padre del più famoso Ettore Ximenes, avuto con la moglie Giulia Tolentino, iniziò a scolpire all'età di quarantadue anni da autodidatta. Dalla moglie, una nobildonna palermitana per metà irlandese, oltre ad Ettore, ebbe altri figli, tutti, tranne uno, noti artisti e intellettuali: Eduardo Ximenes, Enrico Emilio Ximenes, Eliodoro, Empedocle ed Ernesto, quest'ultimo l'unico che non seguì le orme paterne. La sua prima opera fu il San Giovanni Battista decollato che Salvatore Lo Forte definì una "stupenda esecuzione". Continuò in seguito a realizzare molte opere e nel 1873 partecipò all'Esposizione Universale di Vienna con l'opera Prometeo. Un'altra importante opera di Ximenes è costituita dallo Scudo del Generale Garibaldi, tuttora conservato al museo capitolino.

Morì l'8 settembre 1896 a Roma, dove è sepolto presso la tomba di famiglia al Cimitero del Verano.

Onorificenze

Note

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Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Nobili italiani del XIX secolo Categoria:Sepolti nel cimitero del Verano