In questa pagina sono elencati tutti i tour (compresi concerti ed eventi speciali) del cantautore italiano Renato Zero, effettuati dal 1973 ad oggi.

Riepilogo Tournée 1973-1974 - Renato Zero Freak Show 1975 - Renato Zero Zoo 1976-1977 - Trapezio 1977 - Zerofobia 1978 - Zerolandia 1979 - EroZero 1979-1980 - Zerolandia '80 1980 - Senza Tregua 1980-1981 - Natale a Zerolandia 1981-1982 - Natale a Zerolandia 1982-1983 - Natale a Zerolandia 1984-1985 - Identikit Tour 1985 - Caravan Zero 1985 - Capitan Zero 1986 - Zero Tour 1987-1988 - Zero Live 1989-1990 - Voyeur Tour 1989-1990 - Natale a Zerolandia - Voyeur Tour 1993 - ZerOpera 1993 - ZerOpera Estate 1995 - L'imperfetto in Tour 1996 - Tutto Zero - I migliori anni della nostra vita 1998 - Tour dopo Tour 1999 - Cantiere Fonòpoli 2002 - Prove di volo Estate 2004 - Cattura il sogno 2004 - Il sogno continua... 2006 - ZeroMovimento 2007 - .MpZero 2009 - ZeroNoveTour 2013-2014 - Amo in Tour 2016-2017 - Alt in Tour 2017 - Zerovskij - Solo per amore 2019-2020 - Zero il Folle in Tour 2023 - Zero a Zero - Una sfida in musica 2024 - Autoritratto - I concerti evento 2026 - L'OraZero in Tour

Eventi speciali Sono qui elencati i seguenti concerti-evento, tali da considerarsi residency show e non veri e propri tour, in quanto dei brevi cicli di spettacoli tenutisi in una sola città e in una stessa location, spesso realizzati appositamente in occasione del compleanno del cantautore (come accaduto per Da Zero a 30 nel 1980, per Zero 40 nel 1990, Sei Zero nel 2010 e 070 nel 2022): +TitoloInizioFineCittàLuogoSpettacoliDa Zero a 3030 settembre 19801º ottobre 1980Lido di CamaioreBussoladomani2Estate a Zerolandia1º luglio 198130 settembre 1981Lido di CamaioreBussoladomani15Stellarium9 luglio 199030 agosto 1990Lido di CamaioreBussoladomani8Zero4028 settembre 199030 settembre 1990FirenzeTeatro Tenda3Sei Zero29 settembre 20109 ottobre 2010RomaPiazza di Siena in Villa Borghese8Alt! Arena arrivo!1º giugno 20163 giugno 2016VeronaArena di Verona307023 settembre 20221º ottobre 2022RomaCirco Massimo6

Cronistoria I primi live (1973-1976) No! Mamma, no! La prima serie di live di Renato Zero risale al 1973, anno del suo debutto discografico con l'album No! Mamma, no!, per il quale si decide di registrare i brani interamente dal vivo, alla presenza del pubblico del Folkstudio di Roma. Il risultato non convince l'artista, che opterà così per uno pseudo-live, dove gli applausi superstiti delle registrazioni vengono legati alle esecuzioni in studio.

Ultimato, il disco viene ufficialmente lanciato con uno spettacolo di presentazione al Teatro Centrale di Roma, dal 3 al 7 ottobre dello stesso anno, davanti a discografici, giornalisti, fotografi e manager, per poi essere presentato dal 3 al 21 gennaio 1974 al club Number One.

Nel freak show (così definito in locandina), da lui interamente ideato e diretto, Zero esegue le canzoni del suo primo 33 giri, accompagnato sul palco da un complesso di 5 musicisti e da 4 ballerine, tra cui Marina Marfoglia.

Renato Zero Zoo Insieme al medesimo balletto al femminile dà poi vita al Renato Zero Zoo, spettacolo itinerante che porta in scena per tutto il 1975, sia in serate indipendenti che come supporter di apertura del gruppo rock Il Rovescio della Medaglia, nel quale si aggiungono anche i brani tratti dal suo secondo lavoro, Invenzioni.

In questo stesso periodo, Renato lascia la Play Delta di Pino Sciortino e Fausto Paddeu, società che fino ad allora organizzava le sue serate (con la quale decise di interrompere il rapporto ufficialmente per ''motivi discografici e di organizzazione''), scegliendo di girare l'Italia a bordo di un furgone, da lui chiamato Orazio, in maniera totalmente autonoma: oltre ad essere l'artista sul manifesto, Zero funge anche da autista, meccanico, tecnico audio-luci e manager di se stesso.

Trapezio Nel 1976 (e fino all'inizio dell'anno seguente), una volta riuscito ad ottenere le basi musicali delle sue canzoni da parte della sua casa discografica, la RCA, il cantautore si prodiga in un lungo tour nei locali italiani, perlopiù balere e discoteche, dedito in particolar modo a promuovere il suo terzo album, Trapezio.

Tra una esibizione e l'altra (nelle quali Renato comincia ad indossare stravaganti costumi con cambi d'abito frequenti e veloci, che da qui diventano una prerogativa di tutti i suoi live futuri), c'è spazio per i dialoghi con il pubblico, senza farsi mancare scherni, battibecchi e accese discussioni con alcuni spettatori, spesso detrattori e curiosi di turno.

Scaletta tipica: Il caos

L'evento Inventi Metrò No! Mamma, no! Hanno arrestato Paperino Scegli adesso oppure mai Una sedia a ruote Motel Madame Salvami! Il caos (ripresa) Un uomo da bruciare (cantata solo a Chiesina Uzzanese e a Rubiera)

L'exploit con Zerofobia e Zerolandia (1977-1978) Zerofobia

In concomitanza con la pubblicazione del quarto album, Zerofobia (1977), l'artista scrive un nuovo spettacolo dal titolo omonimo. Trattasi, recita il manifesto promozionale, di «''Zerofobia'': malattia in 2 tempi. Inventata, contagiata, sofferta da Renato Zero».

Lo spettacolo si divide in due atti: nel primo Renato interagisce continuamente con il pubblico, presentando brani facenti parte del repertorio passato e seguendo come filo logico la storia della sua vita. Nella seconda parte comincia lo spettacolo vero e proprio, un musical (sarà il suo modo di presentarsi al pubblico per tutto il suo percorso artistico) incentrato su un'analisi dissacrante della società e i suoi ''mali'', durante il quale canta i nuovi brani attorniato da svariate figure - l'amante, la madre, il padre, la peripatetica, ecc. - interpretate da ''mimi-ballerini'', con cui intrattiene dialoghi pre-registrati. Nel finale, divenuto poi cult, in occasione del brano Il cielo, tutto il pubblico viene coperto da un enorme telo azzurro stellato, sorretto dai ballerini.

È da considerarsi la prima tournée di successo di Zero, con la quale spopola nell'intera penisola e balza all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale, permettendogli inoltre di raggiungere le zone alte della classifica (anche grazie al singolo tratto dal disco, il 45 giri Mi vendo/Morire qui) e di muovere i primi passi da gigante nel panorama musicale italiano.

Si contano infatti, approssimativamente, oltre 60 repliche dello spettacolo, svoltosi in discoteche e maggiormente nei teatri (ad eccezione della tappa di Bologna e di Cantù, effettuate nei rispettivi palasport), per tutta la seconda metà del 1977. Da segnalare la doppia tappa romana, dal 4 al 16 ottobre al Teatro Tenda di Piazza Mancini, con un totale di ben dodici giorni di permanenza, e dal 25 al 29 dicembre al Teatro Tenda a Strisce, inaugurando la tradizione degli spettacoli natalizi.

A riprova del forte interesse suscitato, lo spettacolo viene inoltre ripreso dalle telecamere Rai e trasmesso il successivo 8 aprile 1978, in seconda serata sulla Rete 2, per la regia di Paolo Poeti. Successivamente, nel 1993, la stessa registrazione viene pubblicata su VHS e nel 2016 anche su DVD, nella collana Zero Collection.

Zerolandia La crescente e vertiginosa popolarità, che dà ufficialmente origine al ''fenomeno Zero'', si conferma nel 1978, quando l'uscita di Zerolandia, il suo quinto disco, che lo porta nuovamente al vertice delle hit parade, è di poco anticipata da un altro giro di concerti, avvenuti nel periodo estivo dello stesso anno.

Lo spettacolo, anch'esso intitolato Zerolandia, vede Renato da solo sul palco, quest'ultimo caratterizzato da un semplice fondale composto da cinque pannelli di colore rosso e nero (sui quali è scandito in sillabe il nome e cognome dell'artista; gli stessi fungono da porte per l'ingresso e l'uscita di Zero), sormontati ai lati da due gigantografie della foto di copertina dell'album.

È anch'esso articolato in due parti distinte: nella prima, il cantautore introduce e canta i brani già pubblicati nei precedenti album, entrando in scena su La favola mia (brano inedito del tour Zerofobia, pubblicato soltanto in questo successivo album) con un abito in stile strega di Biancaneve, eseguendo poi i restanti brani indossando soltanto una tutina di raso rosso portata sotto al mantello del costume precedente. Nella seconda parte, invece, Zero interpreta le canzoni tratte dall'ultimo lavoro discografico, abbinando a ciascun brano un cambio d'abito, con costumi totalmente nuovi, tra cui la celebre tutina gialla con triangoli verdi indossata sulla hit Triangolo.

Alla tournée estiva, composta da un totale approssimativo di 37 spettacoli, seguiranno altri concerti della stessa serie, tra cui i festeggiamenti del compleanno dell'artista in Versilia, esibendosi al Bussoladomani di Lido di Camaiore (tradizione inaugurata l'anno precedente, nella medesima location) e una ripresa nel periodo natalizio, sempre presso il Teatro Tenda a Strisce di Roma.

Gran parte del tour sarà poi ''ricostruito'' (insieme ad immagini autentiche dei concerti) nel primo e unico film da protagonista di Zero, Ciao ni! (1979), utilizzando come colonna sonora alcuni dei brani cantati nello spettacolo, mantenendone lo stesso impianto scenico e gli stessi costumi.

Scaletta tipica: Primo tempo

La favola mia Vivo Manichini Un uomo da bruciare Tragico samba Morire qui Mi vendo Il cielo

Secondo tempo Io uguale io Chi sei Sesso o esse Fermati Amaro Madely Sbattiamoci Sogni di latta Triangolo Uomo, no!

Gli anni d'oro «sotto il tendone»(1979-1983)

Nella primavera del 1979, Zero affitta un tendone per dare forma e spazio a Zerolandia, ovvero un luogo immaginario che rappresenta il suo mondo, la sua idea di favola e che il cantautore definisce, nella nota di copertina dell'omonimo album del 1978, «terra di verità e d'illusione, di prosaiche poesie e di poetiche follie»; un luogo nel quale si può «entrare senza passaporto».

Per realizzare questa idea, si rivolge alla famiglia di Enis Togni, la quale gli affitta il tendone utilizzato per il "Circo Americano", che per l'occasione viene fermato per tre mesi; lo chapiteau è ribattezzato, appunto, "Zerolandia".

EroZero Il primo tour che Zero realizza sotto la tenda è EroZero (anche conosciuto come La favola di EroZero), legato all'album dal medesimo titolo, EroZero, il sesto in carriera, che mette a segno la sua consacrazione definitiva.

Lo spettacolo è un variopinto e ambizioso recital sull'eterno conflitto tra la vita e la morte, da lui ideato, scritto e diretto. La scenografia, anch'essa disegnata dal cantautore, rappresenta in maniera stilizzata una vista notturna, con il cielo stellato e la luna.

Molteplici costumi creati ad hoc e vari personaggi di contorno arricchiscono la messinscena: al fianco di Renato (l'uomo) ci sono attori e ballerini (nei panni della vita, la morte, l'amore, il poeta, il travestito, l'allibratore, Arlecchino, Pinocchio, Babbo Natale, l'industriale e le guardie) e due cantanti emergenti, Farida (la donna) e Yo Yokaris (nel triplice ruolo del tempo, il venditore e il mago). A quest'ultimi, entrambi sostenuti e prodotti dalla nascente casa discografica di Zero, l'omonima Zerolandia, vengono affidati brani inediti composti appositamente per la trama del musical da Renato stesso.

Per questo tour vengono messi a disposizione l'intero staff del Circo Americano, il parco automezzi, il bar, la biglietteria e le arcate di ingresso, sulle quali viene impressa la scritta "Zerolandia", anziché "American Circus", dando così la sensazione allo spettatore di entrare in un'altra dimensione, in un mondo parallelo a quello circostante.

I Togni si occupano, inoltre, del reperimento delle aree e della pubblicità. Il tour, partito da Roma il 23 marzo 1979, per poi toccare le principali città italiane (tra le quali Bologna, Pisa, Torino e Verona), registra la presenza di circa 295.000 spettatori in 59 spettacoli.

Scaletta Primo tempo

Intro Io uguale io Periferia Sogni di latta Baratto