La stibiopalladinite (simbolo IMA: Stpdn) è un minerale non particolarmente diffuso della famiglia dei "solfuri e solfosali", che comprende anche arseniuri, antimoniuri, bismuturi e molti altri; appartiene al gruppo dell'arsenopalladinite e possiede composizione chimica .

Etimologia e storia La stibiopalladinite è stata chiamata in questo modo nel 1976 da Louis J. Cabri e Tzong T. Chen per via della composizione chimica, antimonio () e palladio.

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la stibiopalladinite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.A Leghe"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo tale che la stibiopalladinite possa essere trovata nella sezione "2.AC Leghe di metalloidi con elementi del gruppo del platino" dove è l'unico membro del sistema nº 2.AC.20a.

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la stibiopalladinite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (Solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse delle "leghe e composti simili alle leghe"; qui è nella sezione dei minerali "con metalli del gruppo del platino (specialmente Pd)" dove forma il sistema nº II/A.05 insieme ad atheneite, menshikovite, vincentite, stillwaterite, isomertieite, törnroosite, miessiite, pseudomertieite, mertieite, arsenopalladinite, palladoarseniuro, palladobismutarseniuro, palladodymite, rodarseniuro, naldrettite, zaccariniite, majakite, polkanovite, genkinite e ungavaite.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la stibiopalladinite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfuri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "AmBnXp, con (m+n):p = 5:2" dove forma il sistema nº 02.03.03 insieme a palarstanide.

Abito cristallino La stibiopalladinite cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P63mc (nº 186), P2c (nº 190) oppure P63/mmc (nº 194) con i parametri reticolari a = 7,598(2) Å, c = 28,112(9) Å, e possiede 12 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La stibiopalladinite è un raro minerale dei giacimenti di platino. La paragenesi è con braggite, calcopirite, cooperite, cromite, genkinite, geversite, leghe di platino-ferro-rame-nichel, mertieite-II, oro nativo, pentlandite, pirrotite, platarsite, sperrylite e violarite.

Il minerale non è molto diffuso ed è stato trovato in alcune decine di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, Tweefontein Farm () nella municipalità locale di Mogalakwena (nel Sudafrica).

Forma in cui si presenta in natura La stibiopalladinite forma minuscoli cristalli esagonali sottili oppure tabulari e spessi di dimensioni fino a circa 200 µm. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è argento, bianco o grigio acciaio oppure giallo-brunastro molto chiaro, mentre lo striscio è nero.

Note

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