Biografia Zocchi, autodidatta, inizia ad appassionarsi all'arte italiana del Trecento e Quattrocento, per poi passare alla pittura novecentista a seguito del 1920. Iniziò ad esporre le sue opere fin dal 1923. Partecipò per cinque volte alla Biennale di Venezia (1928, 1930, 1932, 1934 e 1950)Museo Poldi-Pezzoli, Milano 70/70 [i.e. settanta/settanta] no.3: dal 1946 al 1970, alle Quadriennali di Roma degli anni 1930 e 1940 e ad esposizioni del Museo della Permanente di Milano.
Dopo il 1940 Zocchi trova nuova inspirazione a Lierna sul Lago di Como, a cui dedica varie opere e iniziò ad dipingere con toni cromaticamente più vivaci, subendo l'influenza dei pittori del Chiarismo milanese, mantenendo però la concezione di Mario Sironi, cupa, popolata da poche figure, malinconica. Nel dopoguerra ritrasse figure di vita contadini e ritrova la serenità nei paesaggi nel ricordo del naturalismo.
Stile "A partire dagli anni Quaranta la pittura di Zocchi sembra procedere in due direzioni parallele: quella "realista", che porta l'artista a concentrarsi soprattutto sui temi legati al mondo del lavoro e alla quotidianità, e quella che potremmo definire "favolistica", vicina a certe soluzioni di pittori come Cesare Breveglieri o Gianfilippo Usellini" con richiami al Realismo Magico in cui "Il paesaggio si sgancia così dall'ambiente reale che lo ha originato per divenire un luogo fantastico, lo scenario di un sogno o il fondale di uno spettacolo teatrale".
Opere Il Bellotto a Lierna, 1954, Olio su tela, cm 61 x 81, Collezioni d'arte della Fondazione CariploArchivio Cariplo, Atti 879 R 157 Lago di Como a Lierna, 1955 Uliveti a Lierna, Olio su tela, 1960 Mia madre, olio su tela, Pinacoteca di Brera Paesaggio con figure a Lierna, olio su tavola, 1962, Collezioni d'arte della Fondazione Cariplo
Mostre Biennale di Venezia (1928, 1930, 1932, 1934 e 1950) Quadriennale di Roma (1931, 1939) Museo della Permanente, Milano Esposizione d'arte di Barcellona, Spagna, 1930 Mostra d'Arte Sacra di Padova, 1931
Dal 1927 partecipò a quasi tutte le sindacali milanesi e in una di queste. Espose a tutte le Quadriennali romane e alle Biennali di Venezia del 1928, del 1930 e del 1934, mentre nell'edizione del 1932 gli fu assegnata un'intera parete. Nel 1923 prese parte alla Mostra Nazionale d'Arte Sacra e alla Mostra degli Artisti Combattenti, nel 1924 e 1925 alla Mostra degli Artisti Milanesi alla Permanente e alla Biennale di Brera. Espose a Barcellona nel 1930 e all'Esposizione Internazionale, alla Mostra Internazionale d'Arte Sacra a Padova nello stesso anno; partecipò alle collettive Parigi-Londra-Berlino (1950-1954); nel 1959 e nel 1960 è ancora al Museo della Permanente. Espose in molte mostre personali, tra le quali spiccano: 1937 Galleria Gian Ferrari, Milano; 1938 Galleria Billet, Parigi; 1939 Galerie Santee Landweer, Amsterdam; * 1940 Galleria Il Milione, Milano; 1954 Galleria della Colonna, Milano; * 1960 Galleria d'Arte Moderna Lux, Milano.
Musei Carlo Zocchi è esposto permanentemente in numerosi musei, tra cui: Pinacoteca di Brera, Milano Fondazione Cariplo (Inv. p. 237), Milano Gallerie d'Italia - Milano, Milano Raccolte d'arte dell'Ospedale Maggiore, Milano Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano
Premi Tra i premi e le acquisizioni:
Un acquisto del Comune di Milano per la Galleria d'Arte Moderna di Milano, 1927 Premio Cassani alla Biennale di Brera per l'opera di maggior sentimento, 1929 Un acquisto alla Quadriennale di Roma per Sua Maestà il Re d’Italia, 1935 Premio Sallustio Fornara, 1948 Un premio alla Permanente di Milano, 1959
Note
Bibliografia Luciano Caramel, Carlo Pirovano, Galleria d'arte moderna: - Volume 1 - Pagina 375, Galleria d'arte moderna (Milan, Italy) - 1974 Museo Poldi-Pezzoli, Milano 70/70 [i.e. settanta/settanta] no.3: dal 1946 al 1970 Artefigurativa - Volume 11 - Pagina 84 Catalogo online nella Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA.
Voci correlate La Permanente, Milano Lierna Il Bellotto a Lierna
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Categoria:Chiarismo lombardo Categoria:Sepolti nel cimitero maggiore di Milano